Resident Evil VII

by • 06/02/2017 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Resident Evil VII84

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Resident Evil è uno di quei franchise che dopo gli ultimi due capitoli piuttosto deludenti, in molti pensavano non sarebbe più tornato ai fasti splendenti del suo glorioso passato. Con questo settimo capitolo Capcom sembra avere capito la lezione e il ritorno alle origini è completo e veramente soddisfacente.

Il gioco ha una trama indipendente che quindi prescinde da quanto visto fino ad ora nella saga, anche se gli appassionati non faticheranno a trovare molti riferimenti interessanti.
Ethan Winters è alla ricerca della moglie, scomparsa da ben tre anni. La trama scritta da Pearsey è molto ben sviluppata e dal taglio cinematografico, priva di tutti i clichè che uno si potrebbe aspettare da un titolo di questo tipo.
Il titolo ha come setting il profondo sud degli Stati Uniti, per la precisione la Louisiana e inizieremo esplorando una tetra magione che non promette nulla di nuovo fin dall’inizio.
Per far sentire il giocatore ancora più coinvolto, la visuale è stata spostata in prima persona, volendo anche sfruttando la realtà virtuale, e sicuramente ciò contribuisce al senso di tensione e di immedesimazione all’interno della storia.

 

Il ritmo è lento e ben studiato, così come i combattimenti sono mai frenetici ma all’insegna della tensione.

La famiglia Baker ci renderà la vita difficile nei corridoi angusti della villa e quindi fin da subito vi sembrerà di stare vivendo i vecchi fasti del primo capitolo addirittura.
Un vero survival horror quindi che segna un nuovo standard e si guadagna certamente il titolo di nuovo classico a buon diritto.

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Capcom è riuscita a innovare un titolo con molti anni sulle spalle e lo ha fatto in maniera parecchio convincente. Il gioco è suddiviso quasi in livelli, in cui dovremo superare vari enigmi e trovare chiavi particolari per accedere ad altrettante aree.
Sarete sempre e comunque sul filo della tensione, dove dovremo difenderci, combattere senza sosta e superare anche boss molto coriacei.
Potremo portare fino a quattro armi contemporaneamente, combinare vari oggetti e analizzarne altri qualora ne avremo bisogno.
Ottima l’invenzione del controllo della propria salute tramite un dispositivo da polso.
Sono stati implementati i salvataggi automatici anche se sono tornate le mitiche casse dove depositare gli oggetti in eccesso. Nella modalità manicomio poi il gioco diventa realmente difficilissimo e quindi il grado di sfida aumenta in maniera esponenziale.
L’avventura dura in totale una dozzina di ore anche se è altamente rigiocabile per via dell’altissima presenza di collezionabili e di segreti che potremo scoprire durante l’avventura.
Dal punto di vista tecnico il gioco funziona in maniera eccellente, con un design realistico e claustrofobico e una personalizzazione dei personaggi veramente invidiabile. Il RE Engine insomma si comporta in maniera encomiabile.

 

Il survival horror per eccellenza è finalmente tornato e non possiamo che rallegrarcene.

Voto: 9.5

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