Resident Evil Revelations 2

by • 19/04/2015 • Rubriche, The Game VaultComments (0)1568

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Nel corso dei primi tre capitoli, Revelations 2 è andato letteralmente trasformandosi, mutando i lenti ritmi esplorativi da survival in momenti di pura azione frenetica. Il grande problema del finale è però la durata complessiva, che si attesta intorno ai 20 minuti, concretizzandosi in una chiosa frettolosa assemblata da un team in netta crisi creativa. Decisamente migliore, ancora una volta, l’avventura di Barry, che approfondisce ulteriormente il suo rapporto con la giovane Natalia in un percorso che li condurrà nei pericolosi sotterranei dell’isola. Tale tragitto è sorprendente nel proporre continuamente nuove ambientazioni e situazioni, obbligando il giocatore a trovare dei metodi alternativi per cavarsela negli imprevisti. Sia la logica sia il piombo sono fondamentali, con enigmi intramezzati da sezioni esplorative e combattimenti che mettono a dura prova sia la nostra tenacia, sia le nostre scorte di proiettili. L’uso simultaneo dei protagonisti per superare un ponte in rovina o le fughe disperate nelle caverne invase dal gas sono solo alcune delle sfide che il gioco propone, con delle sorprese nelle ultime fasi che vi lasceremo scoprire in totale autonomia. Anche in questo caso, il finale non è comunque esaltante se si considera la trama in senso stretto: nonostante le atmosfere e le ambientazioni siano evocative, il tutto si risolve in maniera molto banale, con un epilogo che ci ha lasciati interdetti. Giunti alla fine dell’avventura (o meglio in attesa dei capitoli Extra che dovrebbero fare da corollario alla tormentata campagna di Revelations 2), non resta altro da fare che guardarsi indietro per cercare di capire che cosa abbia lasciato la proposta Capcom ai fan del genere, e come il titolo si sia rapportato con il suo ottimo predecessore, che su Nintendo 3DS si fece fautore di un vero e proprio ritorno alle atmosfere claustrofobiche e malate delle origini. Molto più interessante è, in potenza ed in atto, la presenza di due team che seguono altrettanti percorsi paralleli. Da un lato questa duplicità si rivela in grado di proporre situazioni con sfumature diverse, dall’altro – costretti a tornare stessi negli stessi luoghi visitati solo un’ora prima – si ha la sensazione che Revelations 2 sia un titolo davvero fatto con poco. Per questi motivi, soprattutto nel corso delle sessioni esplorative, la noia tende a prendere il sopravvento. Da questo punto di vista è quasi una fortuna che il gioco tenda a dare priorità alle sezioni action, riuscendo – seppur a fasi alterne e discontinue – a mantenere una sua presa sul giocatore. Si tratta di un’impostazione che tradisce chi si aspettava il tanto agognato ritorno alle origini promesso dal team: gli estimatori del coinvolgimento narrativo e delle dinamiche prettamente survival troveranno in Revelations 2 pochi spunti e quasi nessun guizzo. Il punto fondamentale, insomma, è che Resident Evil Revelations 2 va inquadrato quasi come un Third Person Shooter arcade, sicuramente attento ad immergersi in atmosfere cupe e disturbanti (mettendo da parte le virate stilistiche di Resident Evil 6), ma comunque concentrato su valori che non hanno mai fatto parte del survival classico. Come ad esempio il “replay value”, sostenuto dalla presenza di un sistema di crescita dei personaggi, da un sistema di classifiche competitive, dalla presenza della modalità Raid. Quest’ultima, a conti fatti, rappresenta il contenuto endgame su cui faranno affidamento i giocatori più motivati e accaniti, che probabilmente snobberanno la campagna principale dopo un paio di giri completi. In questo caso, le meccaniche da sparatutto, fortemente interconnesse con un sistema di stampo GDR, si declinano in una proposta molto regolare nello svolgimento: la modalità Raid va considerata alla stregua di un TPS dinamico quanto basta ma non certo esuberante, leggero e diretto, tutt’altro che originale ed efficace soprattutto in nome di questa immediatezza, del sistema ruolistico di sottofondo, e dell’affezione residua nei confronti dei personaggi che ci troviamo a controllare. Resident Evil Revelations 2 si distacca completamente dalla tradizione survival horror proponendoci un gameplay ricchissimo d’azione nonostante alcune parentesi esplorative. È un titolo che rimanda a una concezione arcade del videogioco, in cui è importante accumulare punti, salire di livello e diventare i migliori sulla piazza per scalare le classifiche.

Voto: 7.5

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