Remothered Broken Porcelain

by • 13/11/2020 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Remothered Broken Porcelain62

Il primo capitolo di questo ottimo titolo firmato Darril Arts, Stormind Games e Modus Games aveva già colpito molto positivamente la folta pletora di appassionati.

Il gioco torna con tutto il suo carico di storia horror situazioni intime che ne hanno decretato il grande successo anche in passato. Un gioco che letterariamente può essere paragonato alle atmosfere alla Shining di Stephen King.

Torneremo all’Ashmann Inn nei panni di Jenniferche è l’attendente della struttura. Ci ritroviamo in questo albergo in bassa stagione e naturalmente potrà accadere veramente di tutto.

La narrazione è frammentata e intenzionalmente fa dei salti temporali che vanno nel passato per poi tornare nel presente. Tutto sicuramente utile ai fini dello svolgimento della trama che si muoverà proprio attraverso questi flashback.

Il gioco si muove su un piano legato al supernaturale collegato alla realtà quotidiana di tutti i giorni e il mix è davvero ben realizzato. Gli indizi saranno ovunque e starà proprio a noi scoprirli tutti sia nel passato che nel presente in un climax di terrore e tensione sempre molto bene orchestrato.

Il gioco ha come fiore all’occhiello della produzione un ottimo comparto tecnico sia per quanto concerne la modellazione e l’animazione dei personaggi che la ricostruzione degli ambienti. Tutto è molto realistico e questo è anche volto alla maggiore empatia del giocatore nei confronti della protagonista, anche nei momenti più concitati di inseguimento degli stalker.

I controlli sono stati anch’essi ben realizzati e l’alternanza con alcuni Quick Time Event è in grado di spezzare il ritmo nel migliore dei modi. A variare il gameplay e a fornirci ulteriori possibilità potremo sfruttare del rafting per creare degli oggetti utili oppure sfruttare il potere della falena, ossia prendere il controllo e la visione di una falena per controllare gli angoli delle varie stanze.

Il titolo comunque naturalmente punta tutto sulle dinamiche di tensione durante gli inseguimenti che vi faranno sempre fare un balzo sulla sedia. Complice di tutto questo un’atmosfera veramente ben congegnata e realizzata al meglio.

Un horror in terza persona che non delude e che mantiene tutte le premesse, nella ricerca delle spiegazioni per quanto accade all’interno dell’Ashmann Inn.

Un horror molto psicologico e dal volto umano per così dire realizzato con grande cura, dove l’ambientazione fa veramente tutto.

Voto: 7.5

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