Rekoil

by • 07/02/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)512

Cominciamo col dire che Rekoil non ha intenzione di riscrivere la storia degli FPS, preferendo invece concentrarsi sulla totale personalizzazione di mappe, armi, skin e quant’altro. Nonostante la libertà lasciata agli utenti, il gioco offre da subito la possibilità di cimentarsi con una decina di mappe differenti, alcune non proprio semplici da memorizzare e dove una decisione sbagliata può risultare fatale. In livelli come Parco Cittadino, ad esempio, conoscere dove porta un sottopasso è fondamentale per aggirare un gruppo di nemici e sorprenderli alle spalle, magari con una bella granata. Anche le modalità di gioco sono abbastanza varie: partendo dagli immancabili Deathmatch (normale e a squadre) si passa per Cattura la Valigetta, in cui dovremo cercare di rubare la ventiquattrore del nemico e allo stesso tempo difendere la nostra, come nel più classico cattura la bandiera. La valigetta sarà anche l’oggetto del desiderio in altre due modalità: nella prima ce ne sarà una sola, da tenere in mano il più a lungo possibile per accumulare il maggior numero di punti entro il tempo prestabilito; nella seconda, chiamata Trattieni la Valigetta, saremo invece coinvolti in un tutti contro tutti dalle dinamiche facilmente immaginabili. In ogni sparatutto che si rispetti non può ovviamente mancare una modalità Dominazione, in cui saremo divisi in due squadre e combatteremo per conquistare o difendere alcuni punti sulla mappa, i quali elargiranno i punti necessari alla vittoria. L’ultima modalità, denominata invece Rekondito, è forse la più interessante tra quelle finora proposte: un giocatore si trova da solo contro tutti e può diventare invisibile solo restando fermo, senza usare alcuna arma da fuoco e facendo affidamento unicamente su un pugnale, mentre gli avversari gli danno la caccia. Nel caso venga sorpreso il suo uccisore diventerà a sua volta il Rekondito e dovrà dunque accumulare il maggior numero di kill per vincere la partita. A ben guardare uccidere per fare punti è lo scopo ultimo di Rekoil e per riuscirci potremo scegliere tra circa quaranta armi, suddivise in sei classi. Tutto è realizzato bene: le hitbox sono abbastanza precise e potremo abbattere il nostro avversario con un paio di colpi ben piazzati, senza necessariamente dover svuotare l’intero caricatore. La grafica fa il suo dovere e in alcuni casi ha anche dei pregi: ad esempio si possono crivellare di colpi le tubature o le autocisterne, riversando il loro contenuto sul terreno, oppure si vedono cadere le foglie dagli alberi e i muri perdere i calcinacci quando vengono colpiti dai proiettili. Il sogno di molti giocatori è di poter realizzare nuove mappe, nuove armi e migliorare i dettagli di quelle già esistenti; non a caso, sempre più frequentemente viene distribuito contemporaneamente alla release del gioco (o subito dopo) uno strumento di editing in grado di rendere più semplice la vita dei modder. Rekoil fa leva su questa particolarità per sgomitare nel mucchio e farsi spazio tra i rivali, proponendo da subito un editor completo, disponibile sia in versione 32 che 64-bit e che dimostra un certo potenziale, considerando che parliamo dell’Unreal Engine. Grazie a esso sarà possibile dare vita a quasi tutto ciò che ci passa per la testa, a patto di possedere buone capacità di modeling 3D o di avere un’enorme pazienza per apprenderle. Se siete alla ricerca di qualcosa che vi permetta di sperimentare con estrema libertà le vostre creazioni e se, al tempo stesso, volete un FPS per passare del tempo a “fraggarvi” allegramente tra amici, mettendo alla prova le vostre capacità di modder, Rekoil fa al caso vostro. Inoltre il gioco permette un massimo di 24 giocatori per mappa ed è quindi perfetto per tornei sia online sia in rete locate, grazie anche a un ottimo supporto alla LAN e alla possibilità di trasmettere le partite in streaming grazie all’integrazione con Twitch. Il prezzo, soprattutto adesso, è però particolarmente conveniente.

Voto: 8

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