Recensione Daniel Mendoza – Boomerang

by • 21/04/2012 • Multimedia, RecensioniComments (1)1070

 

Daniel Mendoza, artista conosciuto tra le nostre fila; ex degli Homiez&Honey e del collettivo Gli Inquilini ha intrapreso la carriera da solista con un nuovo album: Boomerang sotto etichetta Street Label Records. Il disco vanta al suo interno numerosi nomi del panorama nostrano e non; Tony Mancino, storico rapper di Torino, Profeta Matto, Flake, anch’esso ex inquilini, (dalle doti canore non indifferenti), King Stewee, Kenzie Kenzei e Biggie mc dalla Germania.
Il titolo, Boomerang, è anche la title track del primo brano del disco, dove l’mc allude al fatto che le azioni ritornano in un modo o nell’altro. (Un monito anche per voi che ascoltate!) Si prosegue con le tracce successive, “l’Italia non è”, una track che rappresenta un’Italia falsata, luogo di rassegnazione, teatrino di corruzione, donnine di poco conto e via dicendo, ma nonostante ciò l’mc cerca di dare un messaggio positivo, ove la parola d’ordine è Cambiare .
Un paese avverso ma pieno di risorse e di sogni, sogni che ti accompagnano tutta una vita, sogni che si posso realizzare anche secondo Tony Mancino nella traccia “quando sognavamo”; alla fine basta crederci senza avere grosse pretese! A seguire “dal secolo scorso” e “non ti perdi un granchè”, entrambe le tracce in stile celebrativo, che di applausi, fischi fatti e presi ne ha avuti il ragazzo, ma con poca boriosità e sincera autocritica si racconta e racconta oggi come il panorama musicale sia più incentrato sulle visualizzazioni di Utube quanto al talento e alle capacità. Si passa a un’intramezzo per arrivare al brano “l’arte di adattarsi”, che ha riscontrato parecchi consensi con il video uscito precedentemente. ” La porta dell’inferno” feat king Stewe e Profeta Matto è una prova interessante, come altresì “yellow rose”, una delle tracce più gradevoli e dolci; si passa a “Indie revolution”, la traccia più autentica, di qualità, dal suono vero che ricorda sonorità oldies. In “Trentadue perchè” feat Kenzie Kenzei, altro componente degli Inquilini, ci si interroga sulle risposte della vita e sull’affezione alla musica hip hop, idem in un “Nuovo patto d’amore”. “Un’ altro domani” featuring Biggie mic, rapper siculo che vive da tempo in Germania si destreggia sulla traccia in un mix tra italiano e tedesco ben riuscito; e infine “il mio alfabeto” che potete ritrovare anche come bonus track ma live version.
Posso concludere dicendo che Mendoza è sicuramente un artista dalle molteplici capacità, improntato a migliorarsi e a non raccontare ovvietà. E’ un buon disco, più che adulto come lo definisce lui stesso, direi per adulti, dai temi intelligenti e coscienziosi. Le basi ricordano molto i tempi andati quando c’erano ancora le cassetine e il walkman; suoni black che si fondono degnamente a delle rime poco complesse, dal flow e dal timbro lineare.Il disco tratta di problemi concreti, autentico e fedele alla nostra realtà. Consiglio uno o più ascolti di questo album che vi sarà gradito.

 

 

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