Re

by • 17/04/2004 • RecensioniComments (0)404

RE… una sola sillaba, ma che la dice lunga sulle ambientazioni e probabilmente sulle aspettative e capacità del suo produttore, Lamadama (hip hop stile latino Autoproduzione). Ho avuto il piacere di collaborare con Lamadama e di conoscerlo anche di persona qualche tempo addietro, e anche ora sentendo questo prodotto non posso far altro che ribadire il rispetto che nutro per questo produttore/ dj/ mc di Urbino.

Il disco conta 10 tracce (per un totale di 9 pezzi + intro) divise in 3 capitoli (LaMatrice, LaMateria, LaMandragola). Testi, produzioni e grafica sono stati elaborati in maniera mediavaleggiante, di gusto molto epico, oserei dire. In particolare i testi affrontano vari argomenti (per lo più incentrati su tematiche come l’onore, il rispetto, la visione della musica hip hop in italia, visioni introspettive di sè), ma tutti visti tramite un “filtro” che metaforicamente mette Lamadama al posto di un sovrano che osserva il suo regno, il suo popolo, le sue opere, in un mondo antico dalle ispirazioni medievali/cavalleresche. E l’idea colpisce nel segno, ascoltando il disco non si può non rimanere un po’ affascinati dalle parole colte e magari in disuso e dalle atmosfere che evocano le musiche.

Lamadama non è di certo un mc da battaglia, ma il suo stile semplice e piuttosto schematico (che ricorda da vicino la old skool del rap italiano) risulta comunque molto pulito, preciso. Anche quando si pone in modo aggressivo, non esce mai da una certa compostezza che lo contraddistingue. Il tutto mi comunica un gran senso di coerenza tra i suoi testi e il personaggio di Lamadama/Sovrano che si è creato. In effetti ben si adatta alle atmosfere del cd. I testi sono solidi e consapevoli, si sente che il nostro Lamadama è una persona che di cose ne ha viste, soprattutto nel mondo dell’hiphop, una persona che tutto sommato può permettersi di uscire talvolta anche con affermazioni che ai più potrebbero risultare scomode (anche se riflettono in maniera decisamente buona lo stato attuale della musica e della gente, soprattutto dell’hiphop). L’utilizzo poi di parole non molto comuni contribuisce a creare una sensazione di “antichità”. Ma il punto dove il disco veramente eccelle sono le produzioni ed ancor più il mixaggio. Le basi spesso sono piuttosto semplici, ma ogni suono ed ogni arrangiamento sono al punto giusto. Il tutto suona veramente bene; si percepisce un grande equilibrio tra le linee di basso ed il beat ad esempio, la voce non si confonde mai con nessun strumento delle basi (le quali per lo più risultano suonate.). Ascoltando alcune produzioni si deduce che effettivamente molti arrangiamenti sono elaborati con una buona conoscenza musicale, a dispetto di molte produzioni hip hop che nonostante il grande valore, tradiscono una scarsa conoscenza del pentagramma. Non cito alcun pezzo in particolare, ogni traccia è da ascoltare, ognuna hai suoi punti forti.

In definitiva "RE" non è di certo il prodotto che si spinge in macchina il sabato sera o quello per far ballare la gente. Ciò potrebbe non piacere ai convinti assertori del rap d’assalto, è vero, ma indubbiamente è qualcosa al di fuori del coro. E’ un disco da ascoltare in camera, magari con le luci basse, per rilassarsi, per apprezzare fino in fondo i testi, i ritornelli, le immagini che evoca. Un prodotto di gusto classico ma sicuramente distante dagli stereotipi imposti ultimamente dalla musica hip hop d’oltreoceano (ma anche un pò distaccato dalla maggioranza delle produzioni rap nostrane). Per me è da avere perché dubito si riesca a trovare una disco simile in giro attualmente. Tra l’altro (follia!!!) è completamente gratuito.

Per averlo o per contattare lo studio di produzione Hip Hop Stile Latino: [email protected], www.2hsl.com, 338.3166614.

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