Ratatat Remixes Vol.2

by • 27/11/2009 • RecensioniComments (0)968

Nella kermesse di mixtape, album, brani e prodotti musicali veri ed eventuali in free download, che tanto amiamo in questi tempi di grigiore economico, non può mancare il Volume 2 della collecta di remixes della coppia newyorkese Ratatat, non proprio fresco di editing ma comunque degno di nota, nella costellazione del free sharing mood. Gia' nel Volume 1 del 2004, Mike Stroud e Evan Mast, rispettivamente chitarrista e produttore, avevano  messo abilmente mano a brani di Missy Elliot, Raekwon, Kanye West, Method Man, Ghostface Killah e Jay- Z dimostrando di essere in grado di sconfinare con disinvoltura tra hip hop, rock, indie ed elettronica. Il duo di Crown Hights conferma con questa seconda uscita la capacita' di miscelare suoni passando dalle sonorita'  club a quelle piu' "electro' " e vicine ai singoli che li hanno resi famosi come Wildcat, Mirando e Shempi (che Dargen D'Amico aveva selezionato tempo fa nel suo mixtape "The Grey Future's Tape"). Dopotutto, il loro legame con il rap non e' cosa nuova, nonostante i Nostri abbiano suonato con Bjork, Interpol, Daft Punk, Franz Ferdinand, Mogway e molti altri.In ambito sia rock che hip hop, il duo puo' vantare, insomma, collaborazioni con artisti molto diversi tra loro e provenienti da vari stati del Nuovo Continente.Nel Volume 2 (del 2007), quattordici tracce remixate  featuring: Bun B, Biggie Smalls, Jay-Z, Slim Thug, Devin the Dude, Young Jeezy, T.I., Beanie Sigel, Pimp C, Ludacris, Young Buck, Saigon, Juvenile, Z-ro, Memphis Bleek, Kanye West e freestyles ad hoc di Despot e Beans.Prima traccia Young Buck, The Game e Ludacris, decisamente danzereccia; cosi come la seconda "Party & Bullshit" di B.I.G.Grandioso il brano "Allure" (Jay -Z e Notorious B.I.G.) che unisce il flow di due grandi della Big Apple con il touch inconfondibile della coppia di produttori di Brooklyn, forse uno dei migliori del disco, insieme a "Glock Nines" con combo Beanie Siegel e Jay- Z.Lo stesso beat viene  usato anche da Despot in "Look Alive" nella compilation Def Jux Presents Vol. IV e dello stesso Despot e' un minuto e mezzo di freestyle esclusivo sempre presente nell'album … e tutto torna..L'altro exclusive freestyle e' di Beans, passato recentemente qui a Bologna con il resto di Antipop Consortium.Un disco completo, che alterna le sonorita' dell'indie  newyorkese a quelle piu' pop e ballabili ma mantenendo in ogni caso un fil rouge di coerenza musicale tra un brano e l'altro. Suoni che una volta che ti entrano in testa, difficilmente ti mollano. Effettivamente, che si tratti di strumentali o remix rap, il Ratatat- touch resta facilmente riconoscibile e piace, anche a chi non ascolta solo hip hop.Di questo, sono un  esempio le tracce di "Three Kings" di Slim Thug, T.I. e Bun- B; "Diamonds" di Kanye West e "Dead Wrong" sempre di B.I.G.Ovviamente, il tutto e' liberamente downoladabile nella pagina myspace di Ratatat in cui purtoppo manca invece il Volume 1. Altre note positive? Queste due uscite, oltre a confermare l'esito positivo della combo tra generi musicali diversi, da' la possibilita' di ascoltare qualcosa di nuovo, fresh e non comune; che si riflette anche negli altri singoli messi in listening sul sito e sui video geniali che si possono vedere in rete.Nota dolente? L'anno scorso i Ratatat hanno suonato a Lione e io non ci sono andata nonostante fossi ad un'ora di treno da li!

DAMN!

http://www.ratatatmusic.com/
http://www.myspace.com/ratatatmusic

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