Rancore & dj Myke: in esclusiva tutti i testi e le strumentali di Silenzio

by • 10/12/2012 • ArticoliComments (1)3179

Il silenzio di Rancore e dj Myke si fonda su due componenti diverse e complementari, come lo ying e lo yang: i testi dell’uno e le strumentali dell’altro. Presi insieme formano qualcosa di unico e imbattibile, ma analizzati separatamente permettono di capire qualcosa di più di uno degli album più belli e complessi usciti quest’anno in Italia. Siamo quindi particolarmente orgogliosi di ospitare sulle nostre pagine la versione “non miscelata” di Silenzio: tutte le produzioni di dj Myke e tutte le liriche di Rancore, ascoltabili in streaming, consultabili in sola lettura o scaricabili singolarmente. Un regalo speciale da parte di due tra i nostri artisti preferiti in assoluto, in esclusiva per i lettori di Hotmc e dedicato a tutti coloro che non si accontentano di galleggiare sulla superficie della musica, ma vogliono tuffarcisi in profondità. Un grazie a entrambi, a Doner Music e a Casi Umani per questo fantastico pensiero di Natale in anticipo. Enjoy!

 

Scarica ogni strumentale + ogni testo da qui:

D.a.r.k.n.e.s.s.
Capolinea
Horror Fast Food
L’Eterno Ritorno
Anzi… Siamo Già Arrabbiati
Dove Siete Spiriti
La Follia
Il Grande Falò
Il Giorno Che Non C’è (feat. Max Zanotti)
Tempi Moderni
L’Architetto
Il Male Oscuro
Ottimismo Pessimo
Tu Leva Le Parole
Silenzio

 

D.A.R.K.N.E.S.S. (RANCORE & DJ MYKE – SILENZIO / testo di: Tarek Iurcich)

 

Strofa#1

Cantami o diva con la lira/ grazie/ l’ira funesta, funesta/ carenza cognitiva delle masse patetica/ auto-celebrativa poetica decadenza/ grazie alla tua benevolenza/ grazie/ quasi quasi andavo di violenza/ cantami o diva in comitiva/ ma ogni nota e’ diversa/ come canta e’ simbolo di come pensa/ Troia, fuma, sotto repressione/ e’ un’ Iliade, nell’iride ride e in miriade piangono/ pillole di paranoia, pere di depressione/ ora che mi strangolo/ grazie/ all’angolo/ grazie/ ora che mi hai dato una reazione/ che mi hai provocato un erezione, grazie/ grazie a Dio per tutta la creazione, grazie/ ma pure lui ha fatto ricreazione (darkness)/ cio’ che dici, resta, cio’ che dici/ e’ diverso da cio’ che c’hai in testa e’ una sintesi/ e bisognera’ scindersi da questa festa che ci disinfesta nel brindisi/ il problema e’ neurocerebrale manchera’ un enzima/ vuoi drogarti con 2 euro? compra la benzina/ questo pene e’ in mano ad una ragazzina/ questo bene e’ strano c’e’ chi non lo immagazzina/ il mio cuore batte e’ un orologio a Cucu’/ ho un errore nel quore l’ho pure scritto con la ‘q’/ andarsene affanculo con la vita e’ un infortunio, ma vaaa’/ -le la pena se e’ per prendersi la colpa di qualcuno papa’?/ a tutte le mie disgrazie/ grazie/ io non divido piu’ in stanze la realta’/ anche se e’ da li’ che sono nate le ansie/ ma che personaggi nascono se mischi le razze?/
Rit.

Questo rap e’ la cosa piu’ sbagliata, che la musica italiana potesse fare/
e una volta che questa s’e’ bagnata, uno stronzo ha concluso un grande affare/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
Il rap e’ la cosa piu’ sbagliata, che un ragazzo normale potesse fare/
spero solo di svegliarmi omosessuale, ma anche li’ poi mi superi in percentuale/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
Strofa#2

…umanita’
16% di ateismo / 33% catechismo, cristianita’ / 12% del vino e’ alcool / ma l’1,4% dell’aria e’ argon / 100% ergonomico, ti aggancia / la luna riflette / il 7% il resto lo mangia / la droga non smette / la vendi pura massimo al 7% e non vendi ganja / il 70 % del cervello e’ composto/ d’acqua/ una mente non puo’ essere malata / il 70 % della terra e’ un collosso / d’acqua/ al 97% salata / il 76, % dell’ ambiente diversificato/ il 24 % desertificato / il culto dell’avvistamento ufo, intensificato, al 100% e dal 1900 e’ per certo/ e’ un contro-senso/ la guerra e’ gia’ iniziata ma l’incontro e’ il terzo/ pensavi veramente in uno scontro intenso?/ vivi serenamente il mondo e’ in contro- sterzo/ e come tutti voi anch’io l’affronto a scherzo/ colpa dei 15 anni di un confronto perso / ascolto il disco e confondo immerso/ giu’ nell’acqua del tuo utero e’ un conforto immenso / la scopero’ pero’, muto come un pesce perche’ / voglio sentire il suo dolore che ora cresce con me/ una presenza guarda, io la vedo dov’e’/piu’ si avvicina piu’ e’ ardua nascondere che trombo una altra/ grazie/ nella fucina di ansie fucilami/ cucimi tutti i buchi e poi cucinami, grazie/ entra nella coalizione, o musa che incanta/ e contami l’angolazione per tagliarmi con la carta/

 

Rit.
Questo rap e’ la cosa piu’ sbagliata, che la musica italiana potesse fare/
e una volta che questa s’e’ bagnata, uno stronzo ha concluso un grande affare/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
Il rap e’ la cosa piu’ sbagliata che un ragazzo normale potesse fare/
spero solo di svegliarmi omosessuale, ma anche li’ poi mi superi in percentuale/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
Grazie alla tua benevolenza, grazie, quasi quasi andavo di violenza/
cantami o diva in comitiva, ma ogni nota e’ diversa/ come canta e’ simbolo di come pensa/

Rit.
Questo rap e’ la cosa piu’ sbagliata, che la musica italiana potesse fare/
e una volta che questa s’e’ bagnata, uno stronzo ha concluso un grande affare/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
per la mia rovina, ho un grazie da chiedere/
come l’eroina, morire per credere/
Il rap e’ la cosa piu’ sbagliata che un ragazzo normale potesse fare/
spero solo di svegliarmi omosessuale, ma anche li’ poi mi superi in percentuale.

 

CAPOLINEA (RANCORE & DJ MYKE – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

Strofa#1

Da piu’ di un’ora Andrea attende il notturno delle tre e mezza/
Franco dorme ubriaco fradicio su un parabrezza/
Chiara e’ posseduta da Fabio ma in segretezza/
Luca ha un turno di notte su un camion della mondezza/
Gianni e’ chiamato matto e ne ha fatto la sua saggezza/
Alessandro sta’ su una tavola e sente addosso la brezza/
Silvia porta Enza in pancia e mentre si accarezza pensa/
come reagira’ poi Sergio a troppa tenerezza/
Sara, studia i ritocchi dei passi per le sue allieve/
perche’ un corpo sente tutto cio’ che agli occhi appare lieve/
Claudia ama i regali e i fiocchi ma non li riceve/
quindi questo natale, scioglie i fiocchi di neve/
Flavio e’ in psicoterapia e stanotte ha una teoria/
sistema via gli scheletri dall’armadio alla scrivania/
l’attesa per Lucia sembra una prigionia/
fuma allo spasimo, e non si rilassa, e accesa l’ultima il notturno passa/
Rit.
Massimo e’ sull’autobus quando inizia a vedere/
nomi, di persone, e tra i nomi, cerca un nome/
come un classico barbone inclinato continua a bere/
da capo-linea, a capo-linea, poi a capo/
gira a raffica, finche’ la citta’ si traffica/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
gira’ a raffica, in tutta la citta’, e va’
da capo-linea, a capo-linea, poi a capo/
Strofa # 2
Dario, guida ma di fretta e a una fermata non frena/
Lorenzo trova un uomo sopra il parabrezza e lo mena/
Luca invia messaggi a raffica a Chiara scrivendo scema/
Valerio guarda il collega un po’ triste e non gli fa’ pena/
Serena si crede pazza/
per questo che dice a tutti che bazzica con il pazzo famoso che vive in piazza/
Mario mette la sirena/
ma lui butta giu’ la bomboletta piena e scappa via veloce restando di schiena/
Sergio torna a casa sorride, bacia il miracolo/
Giada per il saggio non si informa, non si allena piu’/
Livia in schiavitu’ scrive alla figlia, i sogni sono neve cadono, cambiano forma, poi tornano su’/
Carlo e’ psicoterapeuta, non rispone ad un paziente impaziente di ricordarsi l’infanzia quanto era neutra/
ora Lucia chiede d’ accendere a Andrea e accende con ansia/
vede che il notturno passa veloce e gia’ li distanzia/

Rit.
Massimo e’ sull’autobus quando inizia a vedere/
nomi, di persone, e tra i nomi, cerca un nome/
come un classico barbone inclinato continua a bere/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
gira a raffica, finche’ la citta’ si traffica/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
gira’ a raffica, in tutta la citta’, e va’
da capo-linea, a capo-linea, poi a capo/
Tu prima o poi supererai la paura del buio/
e’ la partenza, e’ l’arrivo che mamma ti ha dato/
e’ tutto identico a prima solo che e’ buio/
girerai il mondo anche dentro un armadio ed ammanettato/

Un mondo piu’ bello, di questo dov’e’?
non fosse nella galera dei nostri occhi/
pietra lavica la sfera dei nostri, occhi/
capitano in cella naviga dentro di te/
Rit.
Massimo e’ sull’autobus quando inizia a vedere/
nomi, di persone, e tra i nomi, cerca un nome/
come un classico barbone inclinato continua a bere/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
gira a raffica, finche’ la citta’ si traffica/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
gira’ a raffica, in tutta la citta’, e va’
da capo-linea, a capo-linea, poi a capo/
Massimo e’ sull’autobus quando inizia a vedere/
nomi, di persone, e tra i nomi, cerca un nome/
come un classico barbone inclinato continua a bere/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
da capo-linea a capo-linea, poi a capo/
Tu prima o poi supererai la paura del buio/
e’ la artenza e’ l’arrivo che mamma ti ha dato/
e’ tutto identico a prima solo che e’ buio/
girerai il mondo anche dentro un armadio ed ammanettato/

 

HORROR FAST FOOD (Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ un pagliaccio tossico ti insegue su un monopattino/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/carne scelta tra i migliori esemplari di pterodattilo/

Strofa #1

Visto che a casa mangi bene e da una vita, cucini/ organizziamo visite dentro le nostre cucine/ i piu’ piccini avranno ami infilati nei bocconcini/ accorrete alla macchina che trita, pulcini/ e’ cosi’ che nascono i mangimi / che finiscono ai porcili/ creando dei concimi in escrezione/ per la selezione degli animali con i vaccini / coltiviamo muffe grosse quanto funghi porcini/ troppo rosse queste tracce di sangue nei latticini / poi le mucche avranno tracce di latte nelle vagine / vinci un giro a galleggiare insieme a tanti palloncini / dove abiti abiti, ti staremo (”Vicini, Vicini” / scratch di Dj Myke)

Ma che bella la morte per i credenti, c’e’ la data di scadenza e non ci sono gli ingredienti/
tutti sani ma un po’ strani, qui violenti o nolenti/ meglio non assimilare troppo masticando lenti/

Rit.#1
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ cosi’ veloce che sfugge di mano in un attimo/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ un tipo coi baffi ti insegue su un monopattino/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ piu’ crolla piu’ fa’ scoop, ti prego abbatilo ! /
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ carne scelta tra i migliori esemplari di pterodattilo/

Strofa#2

La campagna pubblicitaria adesso e’ un bosco/ tante frasi fanno piu’ cultura del padre nostro/ se vuoi prenderti un bocchino d’aria vieni/ visto che spesso per una boccata d’aria svieni/ ogni bimbo, ogni adulto, ogni adultera’, io vi conosco! / che vi piace avere in bocca il sapore del decomposto/ sconticino a madre natura e poi siamo apposto/ lo scontrino: un tatuaggio ecologico con buon inchiostro/ con hai capito niente/ i cibi sono senza additivi, chiusi con igene ermeticamente / agiamo nel rispetto del cliente/ per questo che e’ ogni nostro contadino che e’ modificato geneticamente/

Ma che bella la morte per i credenti/ c’e’ la data di scadenza e non ci sono gli ingredienti/
gli ingredienti non son altro, che miscugli di elementi che anche tolti lasceranno come dei rimasugli negli alimenti/
ma che cazzo sperimenti?
Rit.#2
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ cosi’ veloce che sfugge di mano in un attimo/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ un neonato neo-nazi ti insegue su un monopattino/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ piu’ crolla piu’ fa’ scoop, ti prego abbatilo ! /
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/carne scelta tra i migliori esemplari di pterodattilo/

Strofa#3

Vene blu, sulle cosce di animali ciccioni/ non hanno piu’, crampi sui coglioni quando li castro/ con il menu’, spendi meno, c’e’ anche quello ai piccioni/ che e’ un pasto buono, soprattutto se campi di buoni pasto/ noi siamo, su ogni parallelo, su ogni meridiano/ sul pianeta terra per longitudine e latitudine/ contatto quotidiano, con l’esercito americano/ con cui condividiamo la stessa attitudine

”…difender of the un universe…” (scratch di Dj Myke)

-Con vecchio nazismo ci prendiamo il paese-/ -Con comunismo multinazionalista apriamo le imprese!-/ ma se chi ha il mondo in mano non puo’ stringere il pugno/ vogliamo pace, mangiare alla luce, cagare al buio/
vomita, mangia/ vomita, mangia/ vomita, mangia, vomita..
Rit.#3
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ Rancore & Dj Myke sono morti in un attimo/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ Barack Obama che li insegue su un monopattino/
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/ piu’ crolla piu’ fa’ scoop, ti prego abbatilo ! /
Questo e’ un fast-food, un horror fast-food/carne scelta tra i migliori esemplari di pterodattilo/

 

L’ETERNO RITORNO (Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)
Un giorno tornero’/ non so’ se poi ti trovo/
se quando tornero’, poi scappero’ di nuovo/
nel pieno di quel vuoto senza scopo/
ti chiederai chi ero e chi saro’ la volta dopo/

Rit.

Chiude i quaderni e i libri di matematica/
perche’ sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
la vita e’ pratica, casa e’ troppo schematica/
ma lui sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
e non importa se intervisti, fai servizi, aumenti i vizi, ed indirizzi i ragazzi sin dagli inizi/
a cosa puntate?/
non sono veri quei ritratti che ci mischi/
in quelle puttanate, che d’estate, fate, sui dischi/

Strofa#1
Ritorna, come a inizio Gennaio il botto di un raudo/ ritorna, come dentro una scuola il suono di un flauto/ ritorna, come l’ansia nell’audio di chi sta cauto/ ritorna, perche’ lei ti sta ancora aspettando in auto/ ritorna dentro la cornea, la forma di un ‘altra sbornia/ si vomita sulla soglia ed e’ noia di cui si informa/ la noia e’ dentro acqua torbida e complica questa fogna/ il tempo e’ illusione ottica e intorno ognuno ci orbita/

..e i ricordi vanno via/via/
i soldi vanno via/via/
gli ascolti vanno via/ via
vento e i raccolti/
i racconti vanno, via/
a un punto della via/
vedo, che molta gente a cui tenevo e’ andata via/

Rit.
Chiude i quaderni e i libri di matematica/
perche’ sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
la vita e’ pratica, casa e’ troppo schematica/
ma lui sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
e non importa se intervisti, fai servizi, aumenti i vizi, ed indirizzi i ragazzi sin dagli inizi/
a cosa puntate?/
non sono veri quei ritratti che ci mischi/
in quelle puttanate, che d’estate, fate, sui dischi/

bella l’estate, le scuole serrate, le ragazze scollate, le bottiglie scolate…

Strofa#2

Ricorda, che ogni ragazzo del mondo e’ come un ostaggio/ e’ un cerchio ma senza raggio/ e ogni guardia che e’ all’arrembaggio/ i ragazzi, nel tuo pestaggio/ i palazzi, dentro al paesaggio/ la zoccola da passaggio e l’amore dentro a un messaggio/ non mi chiedere dei nomi, se la gente e’ tutta in ballo/ io non vedo piu’ lampioni, ma cipressi di metallo/ hanno montato tante luci, c’e’ il palco, il piedistallo/ ed io al centro da solo, nel vuoto, che ballo/

e la traccia corre via/via
il pianto caccia via/ via
le cose dette in faccia, quale dissing? io parlo/
mi manca un anno e via/ ma come stelle tristi/
ultimamente molti artisti senza scia, vanno via..
Alza su la testa, guarda tutto quanto/
montagne di mattoni intorno a valli, di asfalto/
l’asfalto non e’ terra, non puoi lasciare un orma/
se non con il pensiero che in eterno, ritorna/

Rit.
Chiude i quaderni e i libri di matematica/
perche’ sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
la vita e’ pratica, casa e’ troppo schematica/
ma lui sa’ che la sua generazione e’ di artisti/

Strofa#3
Alzo su la testa, guardo tutto quanto/
montagne di mattoni intorno a valli, di asfalto/
l’asfalto non e’ terra, non puoi lasciare un orma/
se non con il pensiero che in eterno, ritorna/
dentro, il mio cammino, c’e’ tanto/
montagne di mattoni intorno a valli, di asfalto/
l’asfalto non e’ terra, non puoi lasciare un orma/
se non con il pensiero che in eterno, ritorna/

Rit.
Chiude i quaderni e i libri di matematica/
perche’ sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
la vita e’ pratica, casa e’ troppo schematica/
ma lui sa’ che la sua generazione e’ di artisti/
e non importa se intervisti, fai servizi, aumenti i vizi, ed indirizzi i ragazzi sin dagli inizi/
a cosa puntate?/
non sono veri quei ritratti che ci mischi/
in quelle puttanate che d’estate fate sui dischi.

 

ANZI… SIAMO GIA’ ARRABBIATI (RANCORE & DJ MYKE -” SILENZIO ” / autore testo: Tarek Iurcich)

 

Rancore, Dj Myke….

 

Strofa#1

Per le 150 nazioni rimanenti canta / A-B-C-D-E-F-G-20 / Guinness dei primati del business vendi cio’ che non c’e’? canta / H-I-L-M-N-O-P-3 / o mi ami, o e’ per numerarmi l’anima che mi regali una mastercard/ poi per calmarmi non mi bastera’ andarmene ad Amsterdam / BAM, ultimamente scripta manent, erba volant/ chi veste largo prima si vanta poi molla e dorme coi pantacollant/

colpa di Froid, dei mentalisti e di tutti quei libri new age che legge il management di professionisti di un rapper bianco che nato a Detroit/

quando ti chiama un reality fatto di galli, di oche/ trasforma questa musica italiana in karaoke/ io sento un sacco di ritornelli ripetitivi/ e cattivi ripetitivi/ e ribelli ripetitivi/ prima alimenti l’odio che abbiamo/ poi ti lamenti che siamo arrabbiati/ ma visto che siamo educati avvertiamo, andateci piano

 

 

rit.

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arra……..!

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

 

 

Strofa#2

Siamo pazzi, ci facciamo abbindolare dal palpabile/ paonazzi, pregando tutto quello che e’ papabile/ una bella doccia d’acqua potabile e’ inammissibile/ ma non se canti canzoni di uno piu’ affabile o piu sensibile/ Africa, Africa/ paga il perdono per giunta/ la droga e’ sacra se placa/ quindi ora e’ santa se assunta/ se prende una brutta piaga/ se ci organizzano un blitz/ saranno sempre sette anni, come per Tarek Aziz/

 

Ocheti Pocheti e’ un po’ che ti penso/ drogati! e dimmi che adoperi presto/ ricorda pero’ quello slogan, la droga/ tra tutte le luci e’ la luce piu’ fioca/ la vista la sfoca e di certo non sfoga/ o produci o l’intoppo e’ che poi sara’ troppo poca/ i limiti di dove abiti, chi li sa’? tu e la tua crew/ tra gli impavidi capiti tu/ siete abili e trovarvi un alibi che tiri su’/ in questo gioco dell’oca dei poveri e in piu’/ perdi piu’ a stare in questa tribu’/ per di piu’ fatta di miserabili instabili/ e se le abitudini magiche hai perso/ tra gli aridi apriti tu/ prima che ti ricoveri esprimiti! sfogati! e Bidibi-Badibi-Bu…

 

rit.

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arra…!

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

 

Bridge

Io sento un sacco di ritornalli ripetitivi/ e cattivi ripetitivi/ e ribelli ripetitivi/

Tu m’ammazzi ma io non strillo/ io non m’arrendo e al figlio di Dio/

non gli somiglio capito? perche’, se m’assilli tu, t’assillo io.

 

 

 

rit

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arra….!

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

Altrimenti ci arrabbiamo, anzi siamo gia’ arrabbiati

 

DOVE SIETE SPIRITI (Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)
Se esiste un motivo per cui e’ forte il vento/
non e’ certo calmare il fuoco dentro le persone/
a luci accese il buio morira’ dallo spavento/
non soffro, soffio al tramonto, sogno di spegnere il sole/

Rit.
Dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, ora che non mi ispiro a spiriti respiro/
dove e’ andato il grande esercito per cui mi armavo?
dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, io non saro’ restio al destino a questo giro/
dove siete andati spiriti per cui mi amavo?

Strofa#1
Che cos’e’ un cielo che parla se tu hai lo sguardo per terra? / che cos’e’ un uomo che viaggia se per la strada non, erra? / che cos’e’ una spiaggia, senza l’abbondanza di catrame? / che cos’e’ un artista senza la speranza della fame? / che cos’e’ un bacio al tramonto se non c’e’ l’alba di un amore? / che cos’e’ amore? senza ragione che crea un mondo? / che cos’e’ atroce? / piu’ di cio che ha fatto il padrone? / quanto vale un ladrone senza Gesu’ Cristo sulla croce? /
c’e’/ c’e’ puzza/
cos’e’ l’odore quando lo spruzza un corpo che muore? / signore il mio errore e’ avere un giudizio modificato / dal terrore, per cui mi autogiustizio mortificato/
c’e’ puzza/
morirai sfigato ! / innamorati del tuo stupratore perche’ ti ha fortificato / ora che salta la pietruzza, all’accensione / voi/ disordinatamente sordi e sparsi in iridi di altre persone ditemi poi/

Rit.
Dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, ora che non mi ispiro a spiriti respiro/
dove e’ andato il grande esercito per cui mi armavo?
dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, io non saro’ restio al destino a questo giro/
dove siete andati spiriti per cui mi amavo?

Strofa#2

C’e’/ c’e’ puzza/ un senso nuovo che si e’ acceso come d’incanto in me/
nella narice/
c’e’, c’e’ puzza/ appena ho l’impressione che non siete piu’ accanto a me/
una voce dice/
c’e’, c’e’ puzza/ e’ un sole nato a giugno-luglio ed e’ come un cancro in me/
nelle valige/
c’e’, c’e’ puzza/ e’ un pugno su uno specchio per reazioni misantrope, ma e’ un altro me…

Mentali, i sogni e’ indubbio che restano uguali / fino al punto in cui restano tali/ ma se mi chiudi e’ normale che incubo un incubo augurandoti il peggiore dei mali/ che poi i fattori reali sono sleali slegati/ la paranoia e’ dei beati/ e’ un salvavita che ammazza, e’ un airbag/ albergando in proiezioni mentali di una realta’, che a monte e’ una punta/ e’ come guardare a distanza un iceberg/

Rit.
Dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, ora che non mi ispiro a spiriti respiro/
dove e’ andato il grande esercito per cui mi armavo?
dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, io non saro’ restio al destino a questo giro/
dove siete andati spiriti per cui mi amavo?

…c’e’, c’e’ puzza/ e’ un sole morto a giugno-luglio ed e’ come un cancro in me/
nelle valige/
c’e’, c’e’ puzza/ e’ un pugno su uno specchio per reazioni misantrope, ma e’ un altro me…

Rit.
Dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, ora che non mi ispiro a spiriti respiro/
dove e’ andato il grande esercito per cui mi armavo?
dove siete spiriti? Bene amati spiriti?
dove siete andati spiriti con cui parlavo?
forse, io non saro’ restio al destino a questo giro/
dove siete andati spiriti per cui mi amavo?
Se esiste un motivo per cui e’ forte il vento/
non e’ certo calmare il fuoco dentro le persone/
se Dio e’ vendicativo allora io saro’ violento/
soffiando all’imbrunire provero’ a spegnere il sole/
se esiste un motivo per cui e’ forte il vento/
non e’ certo femarsi e non cambiare direzione/
a luci accese il buio morira’ dallo spavento/
non soffro, soffio al tramonto, sogno di spegnere il sole.

 

LA FOLLIA (Rancore & Dj Myke – SILENZIO/ autore testo: Tarek Iurcich)
Fai il panettiere, bene/ ma non scadere nella follia/
fai le dentiere, bene/ ma non scadere nella follia/
fai il cameriere, bene/ ma non scadere nella follia/
fai il tuo mestiere, ma non scadere nella follia

Strofa#1

La cosa da sapere poi, per chiunque si incammina/ e’ che se le stagioni girano qui non si limitano al clima/ i contenuti torneranno identici a prima/ per quanto molto diversi da quando il mondo di suo canto si incasina/ non ti avvilire/ dimmi, coraggio, pensi alle sfide/ microfoni aperti senza la capsula e noi, calci/ sopra il vinile/ la convinzione che a fare gare, non si impara nel locale / ma nel viaggio, per arrivarci/ uno senza respiro, tutti senza respiro / uno prende in giro tutti, tutti si prendono in giro/ uno fa’ il botto e dopo fa’ il botto il rap italiano/ qualcuno e’ morto e non credo tanti ce l’abbiano in piano/ ”ma che incivile/ appena nato e parli del passato?/ quando tu eri solo un feto il rap stava gia’ su un sito” / puntavo su uno ma e’ completamente appassito/ ho provato in maschera a fargli cambiare idea e non mi ha capito/

Rit.

Fai l’ MC, bene / ma non scadere nella follia/
se fai il DJ, bene/ ma non scadere nella follia/
sarai in balia di cio’ che non ti contiene, non ti conviene vai via/
sono canzoni e’ solo stereofonia/
Fai l’ MC, bene / ma non scadere nella follia/
se fai il DJ, bene/ ma non scadere nella follia/
ci sono i piatti e il microfono ha la capsula/
parla di supercazzola, ma/ non scadere nella follia..
Strofa#2

Il rap italiano non sa’ morendo/ e’ solo che e’ uno scempio, una sorta di pretesto/ un suono che pian piano si trasforma in orrendo/ vorrei farti un esempio, ma l’esempio e’ proprio questo/ la stessa, scena e’ connessa da tante facce acconciate/ e dentro l’ abbazia, della pazzia, e’ finita tutta la grinta/ se la promessa del rap italiano ha le dita incrociate/ pensi sia, scaramanzia, e’ che promette per finta/ giu’ le mani silenzio per chi ci arriva/ c’e’ chi scrive, che chi vive sperando qualcuno scriva/ le mie rime sono/ piu’ cattive/ molto piu’ cattive di prima/ mi appunto tutto cio’ che detto senza rap ti toglie stima/ non mi stresso, se ripenso, a quindici ani ho fatto un disco/ e non avevo mai neanche fatto sesso, non capisco/ e’ lo scandisk di un cervello ormai sul ciglio/ e non scandisco i discorsi di chi mi urla se provo a dargli un consiglio..

Rit.

Fai l’ MC, bene / ma non scadere nella follia/
se fai il DJ, bene/ ma non scadere nella follia/
sarai in balia di cio’ che non ti contiene, non ti conviene vai via/
sono canzoni e’ solo stereofonia/
Fai l’ MC, bene / ma non scadere nella follia/
se fai il DJ, bene/ ma non scadere nella follia/
ci sono i piatti e il microfono ha la capsula/
parla di supercazzola, ma/ non scadere nella follia..

Strofa#3

Fai il cannoniere, bene/ ma non scadere nella follia/
fai le lamiere, bene/ ma non scadere nella follia/
parli del bene, bene/ ma senza follia/
scommetto che appena non siamo insieme ognuno scade nella follia/
tanto, uno per i soldi/ due per lo spettacolo/ tre perche’ per fare i primi due serve un miracolo/ quattro per il pubblico che esalta,guarda/
cinque e’ uguale a uno/ sei per la puntina che non salta..

(DJ MYKE scratch)

Rit.
Fai l’ MC, bene / ma non scadere nella follia/
se fai il DJ, bene/ ma non scadere nella follia/
sarai in balia di cio’ che non ti contiene, non ti conviene vai via/
sono canzoni e’ solo stereofonia/
Fai l’ MC, bene / ma non scadere nella follia/
se fai il DJ, bene/ ma non scadere nella follia/
ci sono i piatti e il microfono ha la capsula/
parla di supercazzola, ma/ non scadere nella follia…

 

IL GRANDE FALO’ ( Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

Siamo i due corpi che bruciano nel grande falo’/ quello in cui ballate tutti e tutti detestate/ se ti insulto io ti insulto col flow/ e se c’hai un asso nella manica e’ un peccato in Italia che e’ sempre estate/ questo e’ il gruppo che brucia dentro il grande falo’/ quello in cui ballate tutti e tutti detestate/ caga, le basi, piscia col flow/ e se c’hai un asso nella manica e’ un peccato in Italia che e’ sempre estate/
Siamo i due corpi che bruciano nel grande falo’/ quello in cui ballate tutti e tutti detestate/ se ti insulta lui ti insulta col flow/ e se c’ha un asso nella manica e’ un peccato in Italia che e’ sempre estate/ questo e’ il gruppo che brucia dentro il grande falo’/ quello in cui ballate tutti e tutti detestate/ d’ora in poi chissa’ che cosa faro’/ che se c’hai un asso nella manica e’ un peccato in Italia che e’ sempre estate.

Rancore, Dj Myke, SILENZIO.

 

IL GIORNO CHE NON C’E’   feat. Max Zanotti  (Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore: Tarek Iurcich)

 

Rit. (Max Zanotti)

 

Se fossi il re/

di un giorno che non c’e’/

mi trasformerei, in un albero/

e ti proteggerei/

 

(Rancore)

Con le braccia tese al sole/

con le gambe ferme e sole/

ho le foglie stese al sole/

le radici ferme e sole/

con le braccia tese al sole/

con le gambe ferme e sole/

ho le foglie stese al sole/

le radici ferme…

 

Strofa#1(Rancore)

Per quanto io mio polline balla col vento portando i miei frutti altrove/ ci sono radici che crescono in punti del mondo in cui neanche ci piove/ tu sei la piu’ bella tra tutte le chiome/ vestita da un edera/ che parassita si accellera/ e mette radici, sulle tue radici, ed eccetera, eccetera, eccetera/ e come? ogni pianta riporta un nome/ perche’ l’uomo si basa su una divisione che svolge in base a ogni forma e ad ogni funzione/ una piccola fetta e’ una grande porzione per tante persone/ se il polline mio e se la chioma che hai te/ poi saranno ricetta per una pozione tu avrai l’impressione che/

 

Rit. (Max Zanottti)

 

Se fossi il re/

di un giorno che non c’e’/

mi trasformerei, in un albero/

e ti proteggerei/

se fossi il re, di mondo che non e’/

come questa verde, semplicita’/

che respira anche per te..

 

Strofa#2 (Rancore)

Ti uccidero’ all’alba, come una ninfa/ e torno col corpo che puzza di linfa/ poi a un certo punto, i raggi finiscono/ l’anima e’ luce, il resto pulviscolo/ scarafaggi nei fossi/ i muretti son pieni di ragnetti rossi/ gli insetti li schiacci se corri / ma se acciacchi i lacci ti accorgi/ su quelli ti appoggi/ oggi/ non mi sento buono nel male/ non ho favole da raccontare/ e se tendo la testa in alto vedo col vento la pioggia che sale/ ma il cielo puo’ piangere quanto gli pare/ ci sono le nuvole in fondo al mio mare/ le cupole bucano il cielo/ le stelle che cadono sanno di sale/

 

Rit. (Max Zanotti)

 

Se fossi il re/

di un giorno che non c’e’/

mi trasformerei, in un albero/

e ti proteggerei/

se fossi il re, di mondo che non e’/

come questa verde, semplicita’/

che respira anche per te

 

(Rancore)

Con le braccia tese al sole/ sole

con le gambe ferme e sole/ sole

ho le foglie stese al sole/ sole

le radici ferme e sole/ sole

con le braccia tese al sole/ sole

con le gambe ferme e sole/ sole

ho le foglie stese al sole/ sole

le radici ferme e sole/

I rovi ti avvinghiano vivi i rami hanno lunghe mani che stringono fiori/

i rovi ti avvinghiano vivi i rami hanno lunghe mani che stringono fiori/

lo dicono gli alberi sezionati/ che questo pianeta e’ a piani, strati/

e dentro quegli alberi sezionati/ l’interno del mondo in cui ci hanno incastrati..

 

Rit. (Max Zanotti + Rancore)

Se fossi il re/

di un giorno che non c’e’/

mi trasformerei, in un albero/

e ti proteggerei/

se fossi il re, di mondo che non e’/

come questa verde, semplicita’/

che respira anche per te

Se fossi il re/

di un giorno che non c’e’/

mi trasformerei, in un albero/

e ti proteggerei/

se fossi il re, di mondo che non e’/

come questa verde, semplicita’/

che respira anche per te

(Con le braccia tese al sole/ sole

con le gambe ferme e sole/ sole

ho le foglie stese al sole/ sole

le radici ferme e sole/ sole

con le braccia tese al sole/ sole

con le gambe ferme e sole/ sole

ho le foglie stese al sole/ sole

le radici ferme e sole)

 

TEMPI MODERNI ( Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

Rit.

Esce dal tempo piu’ antico/ mentre cammina spedito/
butta la foglia di fico/ e compra un vestito/
la tribu’ si e’ accorta delle navicelle nella grotta/ e tutti EH/ giu’ le mascelle/ EH
Entra nei tempi moderni, tutti potenti ed eterni/
tutti insolenti ed inermi ai germi/
la citta’ si e’ accorta delle navicelle in lotta/ e tutti EH/ giu’ le mascelle/ EH
Strofa#1

Quando l’alieno uscendo distratto ha visto tutta quella folla ha fatto/ EH / han fatto tutti uno scatto / EH / la scimmia era stupita, l’alieno era stupefatto/ d’un tratto al folla si era un attimo instupidita/ EEEHHH / rompe la roccia ed inventa punte di lancia poi tutti/ EH / e ora chi cazzo ci caccia? / EH / cade un fulmine e prima del suono del tuono gia’ inventa il fuoco e tutti / EH / spaventa tutti e tutti / EEEHHH / il primo paesano che vide un cerchio sul grano ne fu’ travolto disse/ EH / cazzo il raccolto! / EH / quindi le cose avvennero rapide ma cosi’ rapide che tutto / EH/ fu capovolto e tutti / EEEHHH / al primo studioso che scrisse di una tomba in ogni piramide tutti/ EH / Cazzo che lapide! / il primo che entro’ e non trovo la tomba fu’ azzittito e ora c’e’ uno che fa’ / EH / pregando i gentili clienti di uscire dal sito/

Rit,

Esce dal tempo piu’ antico/ mentre cammina spedito/
butta la foglia di fico/ e compra un vestito/
la tribu’ si e’ accorta delle navicelle nella grotta/ e tutti EH/ giu’ le mascelle/ EH
Entra nei tempi moderni, tutti potenti ed eterni/
tutti insolenti ed inermi ai germi/
la citta’ si e’ accorta delle navicelle in lotta/ e tutti EH/ giu’ le mascelle/ EH

Strofa#2

C’e’ una tribu’ stupida ed una scaltra e se una fa’ / EH / risponde subito l’altra / EH / una accende il fuoco / EH / l’altra fa’ la ruota/ EH / una sa’ vendere il gioco/ l’altra girare la moda/ l’umano all’alieno disse un giorno noi giocheremo a armi pari almeno / EH / almeno impari l’affanno……………/ e tra gli umani non fidarti mai degli ordini da templari che quelli / EH / quegli esemplari fanno / EEEHHH / al museo ”La Venere” di Botticelli fu’ una sorpresa che tutti / EH / guarda che obesa ! / al primo apparecchio che senza troppa fatica di affina il gluteo tutte / EH / poi tutta fica e tutti / EEEHHH/ rompe la materia facendo una forte azione sul nucleo e tutti / EH / radiazione che fluttui ! / EH / buttano una bomba ed il cielo diventa subito plumbeo tutti / EH / all’aviazione tutti / EEEHHH /
al primo turista che vide il posto, ed il costo era a un terzo disse/ EH
a casa mia e’ ben diverso/ EH
il primo alieno fu’ trovato perso nelle terre del nord faceva/ EH
vestito da lord, cantando….

(What a Wonderful World …………./scratch di Dj Myke)

Rit.

Esce dal tempo piu’ antico/ mentre cammina spedito/
butta la foglia di fico/ e compra un vestito/
la tribu’ si e’ accorta delle navicelle nella grotta/ e tutti EH/ giu’ le mascelle/ EH
Entra nei tempi moderni, tutti potenti ed eterni/
tutti insolenti ed inermi ai germi/
la citta’ si e’ accorta delle navicelle in lotta/ e tutti EH/
giu’ le mascelle/ EH
giu’ le mascelle/ EH
(scratch di Dj Myke)

 

L’ARCHITETTO (Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

 

Non ho piu’ nostalgia/
e’ banale ogni data, e’ banale la vita/
l’allegria e’ un allergia/
c’e’ un canale d’entrata, e un canale d’uscita/
c’e’ qualcuno che mi sta’ succhiando tutta l’energia/

Strofa#1
Questo e’ un piccolo cancello che apre un grande cancello/ e’ il fratello piccolo che spia, il suo piu’ grande fratello/ quando tutto il mondo si riuni’ in un forum imperiale/ offri’ un agnello, sacrificale / a un pannello, solare/ quando il piccolo cervello apri’ il grande cervello / serviva un collo che spostasse la testa per il controllo/ falsi profeti apparsi tra in feti un po’ piu’ propensi/ presi per veri in quanto compresi dai cinque sensi/

Rit.
Eppure pare, sia molto piu’ cordiale/
l’aspetto piu’ formale/
di questo Nuovo Ordine Mondiale/
l’umanita’ e’ sotto lo stesso tetto/
e all’ unanimita’ direi che e’ moolto bravo l’architetto/
sai, appare piu’ normale/
l’ aspetto piu’ formale/
di questo Nuovo Ordine Mondiale/
l’umanita’ e’ sotto lo stesso tetto/
e all’ unanimita’ direi che e’ bravo l’architetto

Strofa#2
La terza guerra mondiale nacque in silenzio/ levarono l’oppio ai popoli e nelle acque misero il doppio di assenzio/ fu’ la scienza che mori’ chiudendo un salto mortale/ quando ogni porta, apri’ un portone/ ogni portone apri un portale/ la prima taglio il cordone ombelicale/ la seconda fu’ un forcone di alleanza morale nel bellicare/ un piccolo passo lunare, un grande passo per l’uno/ la guerra fredda non finisce ma il freddo butta giu’ il muro/

Rit.
E ora pare, sia molto piu’ cordiale/
l’aspetto piu’ formale/
di questo Nuovo Ordine Mondiale/
l’umanita’ e’ sotto lo stesso tetto/
e all’ unanimita’ direi che e’ moolto bravo l’architetto/
sai, appare piu’ normale/
l’ aspetto piu’ formale/
di questo Nuovo Ordine Mondiale/
l’umanita’ e’ sotto lo stesso tetto/
e all’ unanimita’ direi che e’ moolto bravo l’architetto

Strofa#3
Mia madre che stendeva i vestiti con le mollette/ e invece io con le mollette ora ci appendo le bollette/ l’ossigeno ha il suo prezzo e cala senza stop/ e normalmente avviene quando cambi il cielo come cambi un desktop / non c’e’ un locale un cinema normale, ma’ !!!/ c’e’ solo un giornalaio in streaming ma con un giornale, ma’ !!!/ e per comprarti il pane il pagamento e’ virtuale/ come per tutto tranne per la vecchia droga e il sale che li paghi in pane/

Questo e’ un messaggio dal futuro, senza codici/ da uomini che Dio programma come cervellotici/ il cielo te lo ha detto, nei progetti edilizi/ tu sei architetto, sia che costruisci, sia che utilizzi / la gabbia della cavia / il cartello/ lasciate ogni speranza o voi che entrate nell’ignavia/ per il vascello sullo Stige un popolo in fila per caso/ ucciso da una Sfinge di cui tutti ricordano solo il naso/

Poi stringono la morsa, un cip fatto apposta/ la porta di ogni casa non si chiude ma si accosta/ la webcam dentro casa non si stacca non si sposta/ la musica che spacca e’ cyber droga dentro Mozart / e casa mia e’ un disastro / la lavatrice ha un guasto / il tasto del telecomando e’ uscito dall’ incastro/ il frigo che e’ un impiastro piu’ del cesso ormai rossastro/ da quando siamo un astro/ che casa mia e’ un disastro..

Rit.
Eppure pare, sia molto piu’ cordiale/
l’aspetto piu’ formale/
di questo Nuovo Ordine Mondiale/
l’umanita’ e’ sotto lo stesso tetto/
e all’ unanimita’ direi che e’ moolto bravo l’architetto/
sai, appare piu’ normale/
l’ aspetto piu’ formale/
di questo Nuovo Ordine Mondiale/
l’umanita’ e’ sotto lo stesso tetto/
e all’ unanimita’ direi che e’ bravo l’architetto
Non ho piu’ nostalgia/
e’ banale ogni data, e’ banale la vita/
l’allegria e’ un allergia/
c’e’ un canale d’entrata, e un canale d’uscita/
c’e’ qualcuno che mi sta’ succhiando tutta l’energia.

 

IL MALE OSCURO ( Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

Rancore, Dj Myke, SILENZIO..

Rit.

Il male oscuro/
D’ora in poi saremo insieme piu’ spesso/ che Dio sia vivo oppure morto saro’ buono lo stesso/
Vi vorro’ comunque bene lo stesso/ anche se e’ basso il punto in cui a volervi bene mi stresso/

..tu non tradirmi io non ti tradiro’, lo giuro/ un po’ per gelosia, un po’ perche’ senno’ viene fuori/
Il male oscuro/

Strofa#1

Fu’ nel bene, fu’ soltanto un discorso/ fu’ un divorzio senza neanche dire: -Stronza!- o -Stronzo!-/ e il ragazzino tra in giochi migliori domandava in giro/ ‘se hai una scelta muori oppure fai fuori i tuoi genitori?’/ il male oscuro/ entra la maestra, poi si siede ed assegna lo schema/ lui lo consegna per primo subito sorge un problema/ quale? il titolo era scritto senza una ”h”/ non era ”schema” e lei era stanca di sentirsi dire ”scema”/ il male oscuro/ poi il fuoco in mano ai bambini dalle faccette innocenti/ con gli accendini andammo da miccette a stupefacenti/ non vi ho mai dimostrato quanto vi amo, e’ amore puro/ ma se trovo difetti puo’ diventare/
il male oscuro..

Rit.
D’ora in poi saremo insieme piu’ spesso/ che Dio sia vivo oppure morto saro’ buono lo stesso/
Vi vorro’ comunque bene lo stesso/ anche se e’ basso il punto in cui a volervi bene mi stresso/

non ho mai dimostrato quanto mi amo/ no,no,no
non ho mai dimostrato quanto ti amo/ come no?
non ho mai dimostrato quanto amo/ e’ amore puro/
ma se trovo difetto puo’ diventare/
Strofa#2

il male oscuro..
Invito i tuoi, a cena, questa baracca e’ una reggia ormai/ e poi, non faccio neanche piu’ parte, di quella gente distratta/ che scappa come una scheggia/ visto che ammacca le auto quando parcheggia/ e poi si attacca/ il male oscuro / io mi dovrei sposare / ogni volta che mi fidanzo miglioro in maniera esponenziale / lavoro, giacca, cellulare almeno una tacca/ ora non lascio piu’ neanche macchiata, la tavoletta anche se faccio sopra la cacca/ il male oscuro / ho una famiglia intera a tavola, bella impressione / una di quelle che somiglia a quelle di belle persone/ cosa spaventa, davvero tutti, quando l’amore e’ puro / e’ che se non lo insegni bene poi diventa
il male oscuro…

Rit.
D’ora in poi saremo insieme piu’ spesso/ che Dio sia vivo oppure morto saro’ buono lo stesso/
Vi vorro’ comunque bene lo stesso/ anche se e’ basso il punto in cui a volervi bene mi stresso/
D’ora in poi saremo insieme piu’ spesso/ che Dio sia vivo oppure morto saro’ buono lo stesso/
Vi vorro’ comunque bene lo stesso/ anche se e’ basso il punto in cui a volervi bene mi stresso/

non ho mai dimostrato quanto mi amo/
non ho mai dimostrato quanto ti amo/
non ho mai dimostrato quanto amo/ e’ amore puro/
ma se trovo difetto puo’ diventare/

..tu non tradirmi io non ti tradiro’, lo giuro/ un po’ per gelosia, un po’ perche’ senno’ viene fuori/
Il male oscuro/

Rit.
D’ora in poi saremo insieme piu’ spesso/ che Dio sia vivo oppure morto saro’ buono lo stesso/
Vi vorro’ comunque bene lo stesso/ anche se e’ basso il punto in cui a volervi bene mi stresso/
D’ora in poi saremo insieme piu’ spesso/ che Dio sia vivo oppure morto saro’ buono lo stesso/
Vi vorro’ comunque bene lo stesso/ anche se e’ basso il punto in cui a volervi bene mi stresso/

 

OTTIMISMO PESSIMO (Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

Strofa#1
Che cosa si dice? che ogni uomo produce?/ ma che rifioriremo da una fenice che pippa cenere/
Ma come si dice? ogni amore si cuce/ con ago e filo e poi ti pungi le mani se ce le hai tenere/
la notte, felice, seduce/ e’ collocata come la puttana altolocata piu’ celebre/
a volte penso nascevamo e piangevamo per la luce? quindi/ moriremo e rideremo bene sulle tenebre/
al primo passo gia’ mi fermo e avvalgo lo sguardo/ da questa pioggia che avvolgo tra le mie mani e stringo fisso/
dopo che abbasso il peso specifico salgo/ come se fossi una goccia d’olio lasciata in fondo all’abisso/

Rit.

Ottimismo/ spesso nasconde un problema/
pessimismo/ quello che spesso mi frena/
tu mi hai visto, che, io ,ho/
ottimismo, ottimismo pessimo/
ottimismo/ spesso nasconde un problema/
pessimismo/ quello che spesso mi frena/
tu mi hai visto, che, io ,ho/
ottimismo, ottimismo pessimo/

Strofa#2
I primi mesi di vita sopra una poppa per poi/ tornare lentamente attratti dalla prua/
tu sei venuto nel mondo per scelta doppia/ pensavi realmente di andartene per scelta tua? /
la via e’ sgombra, la luce e’ soltanto un ombra/ soltanto saltando che puoi staccarti dalla tua ombra/
sono fasi/ spingi un livello giu’ e salgono gli altri/ sono casi/ comuni a tanti/ vasi, comunicanti/
soli percorrendo il tempo in una passeggiata/ tenendo la schiena dritta, la schiena non va’ piegata/
e una schiera di case a schiera non e’ cosi’ variegata/ voli? non sorvolare che e’ solo una passeggiata/
e se hai..

Rit.
Ottimismo/ spesso nasconde un problema/
pessimismo/ quello che spesso mi frena/
tu mi hai visto, che, io ,ho/
ottimismo, ottimismo pessimo/
ottimismo/ spesso nasconde un problema/
pessimismo/ quello che spesso mi frena/
tu mi hai visto, che, io ,ho/
ottimismo, ottimismo pessimo/

 

TU LEVA LE PAROLE ( Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

 

…tu leva le parole/

…che il mondo e’ gonfio/

…poi metti le parole/

in nome della realta’/ ma e’ solo un soffio/

…tu leva le parole/

…che il mondo e’ gonfio/

…poi metti le parole/

in nome della realta’/ ma e’ solo un soffio/…tu leva le parole/

…che il mondo e’ gonfio/

…poi metti le parole/

in nome della realta’/ ma e’ solo un soffio/

 

 

..ma e’ solo un soffio/

..tu leva le parole/

..che il mondo e’ gonfio/

..poi metti le parole/

..ma e’ solo un soffio/

..tu leva le parole/

..che il mondo e’ gonfio/

..poi metti le parole/

in nome della realta’/ ma e’ solo un soffio/

 

..tu leva le parole/

..che il mondo e’ gonfio/

..poi metti le parole/

in nome della realta’/ ma e’ solo un soffio/

..tu leva le parole/

..che il mondo e’ gonfio/

..poi metti le parole/

in nome della realta’/ ma e’ solo un soffio/

..tu leva le parole/

..che il mondo e’ gonfio/

..poi metti le parole/

in nome della realta’/

ma e’ solo un soffio/

 

SILENZIO ( Rancore & Dj Myke – SILENZIO / autore testo: Tarek Iurcich)

Rancore, Svedonio, Dj Myke, Silenzio

Strofa#1
Silenzio/ e’ l’unica cosa che penso/ l’Italia che e’ vecchia di incenso/ di traffico sempre piu’ intenso/ la testa rimane in silenzio/ e’ l’unica cosa che penso/ e’ il mondo che gira in un senso/ e il resto che gira all’inverso/ ma se l’universo e’ silenzio/ e’ l’unica cosa che penso/ insieme a un ricordo diverso/ l’amore ci muore nel sesso/ ma lei che rimane in silenzio/ e’ l’unica cosa che penso/ un quartiere puo’ essere immenso/ l’asfalto mantiene il silenzio/
e anche tu sei immerso..

Buona, ora che e’ tutto fermo da un pezzo/ ora che questo rapper non suona/ ora che tutti stanno nel mezzo/ ora che il pubblico neanche ti sprona/ ora che il cielo ci cade a detriti/ e che hai finito i soldi infiniti/ ora ti azzero quei decibel impari / quando ti metto le mani sui timpani/ i rumore sta’ zitto, nella mia clessidra/ ma se io se-/-guissi io che/ dico segui me ma col mitra/ sette gru vanno su’ come un idra/ io le guardo con occhi da drago/ e muio sapendo che tra un po’ di tempo / faranno una metro sul mio montesacro/ e adesso

Rit.
Ho messo il rumore dentro a uno scrigno/ tutto il dolore sotto a un macigno/ il nero coperto da piume di cigno/ il bianco di me in un ghigno/
te, hai chiuso il rumore dentro a uno scrigno/ tutto il dolore dentro a un ordigno/ tanto non ti meraviglio ma segui il consiglio di questo coniglio/
metti il rumore dentro allo uno scrigno/ tutto il dolore sotto al macigno/ il nero coperto da piume di cigno/ il bianco di te nel ghigno/
hai chiuso il rumore hai rubato lo scrigno/ hai tolto la vita lanciando un ordigno/ tanto gia’ so’ che non ti meraviglio/ ma segui il consiglio di questo coniglio..

Strofa#2
..in silenzio/ e’ l’unica cosa che penso/ l’ Italia che e’ vecchia di incenso/ di traffico sempre piu’ intenso/ la testa rimane in silenzio/ e’ l’unica cosa che penso/ e’ il mondo che gira in un senso/ e il resto che gira all’inverso/ e allora magari e’ per questo che qui da un pezzo che e’ tutto piu’ fermo/ c’e’ il vuoto riempito all’interno del cranio/ l’ uranio che riempie lo sterno/ il diavolo e’ in testa agli onesti/ mica mi vanto, mica che scherzo/ sono uno spirito santo che sa’ / che finche’ fai la croce poi tanto lo spirito santo e’ il terzo/

E’ la morte/ se tu vuoi parlarne possiamo parlarne ma tu parli un po’ troppo forte/ che fai il criminale il suicida o chi trita le salme/ mi rompi le palle come i tuoi suppoter/ ma non ti arrabbiare, possiamo tornare a sei anni fa’/ sulla mia tavola giu’ per il quarter/ a casa per favola ”Il giovane Holden”/ a volte, anzi spesso, le ami di piu’ se le cose son tolte/ forse ne senti piu’ forte il silenzio/ quello che nasce in assenza di fonte/ aggrotto la fronte parlando a pareti/ purtroppo il dialogo e’ difficilotto/ fuori per strada la marcia dei piedi/ tra gli edifici e il lotto/

Rit.
Ho messo il rumore dentro a uno scrigno/ tutto il dolore sotto a un macigno/ il nero coperto da piume di cigno/ il bianco di me in un ghigno/
te, hai chiuso il rumore dentro a uno scrigno/ tutto il dolore dentro a un ordigno/ tanto non ti meraviglio ma segui il consiglio di questo coniglio/
metti il rumore dentro allo uno scrigno/ tutto il dolore sotto al macigno/ il nero coperto da piume di cigno/ il bianco di te nel ghigno/
hai chiuso il rumore hai rubato lo scrigno/ hai tolto la vita lanciando un ordigno/ tanto gia’ so’ che non ti meraviglio/ ma segui il consiglio di questo coniglio..

Non e’ viva questa voce in vivavoce/ parlando, nel frastuono, parlando, nel frastuono/ dentro al vuoto senti un caldo che cuoce/ pero’, non senti un suono, pero’, non senti un suono/ e non sarete voi a togliermi la voce/ al massimo, io da solo, al massimo, io da solo/ pero’ quando parlero’ saro’ veloce/ sapendo gia’ che sono, sapendo, gia’ chi sono/
Non e’ viva questa voce in vivavoce/ parlando, nel frastuono, parlando, nel frastuono/ dentro al vuoto senti un caldo che cuoce/ pero’, non senti un suono, pero’, non senti un suono/ e non sarete voi a togliermi la voce/ e non sarete voi a togliermi la voce/ e non sarete voi a togliermi la voce / e non sarete voi a togliermi la voce/ e non sarete voi a togliermi la voce/ e non sarete voi a togliermi la voce / e non sarete voi a togliermi la voce !

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