Rage 2

by • 31/05/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Rage 264

Dopo otto anni id Software e Avalanche Studios hanno deciso di riportare in auge la cosiddetta Zona Devastata con un open world con tutti i crismi.

Un prodotto frutto dell’esperienza di due grandi studios che quindi dà il meglio dio sé sotto ogni punto di vista.
Un gunplay  che rappresenta il fiore all’occhiello del gameplay il tutto impreziosito da un open world che conferisce al tutto un grande senso di libertà.

Questo è il focus del gioco più che puntare su una trama strutturata . Ci troviamo trent’anni dopo quanto narrato nel primo Rage e dopo aver scelto il gender del nostro personaggio Walker verremo buttati in mezzo alla mischia dove l’Autorità ha riguadagnato forza e attacca senza sosta la città di Vineland. Entreremo in possesso della corazza dell’ultimo Ranger e assisteremo alla morte di Prowley che è una comandante, vera e propria istituzione della Zona, eliminata dal cyborg Martin Cross.

Per fronteggiare l’Autorità ci daranno una mano il vecchio John Marshall e la sua rete di relazioni capillari, Loosum che è un’abile tiratrice di Wingstick e lo scienziato Kvasir. Buoni i monologhi dei personaggi in questo senso.
La mappa è esplorabile in lungo e in largo fin dalle prime battute e assieme al nostro fidato blindato Phoenix potremo esplorarne ogni anfratto.

I veicoli rappresentano un elemento importante del gioco dato che potremo utilizzarne moltissimi e tutti diversi per spostarci. Sono sedici anche se solamente il nostro di default sarà potenziabile. Tutti però potranno essere richiamati per spostarci.
Le zone della mappa sono sei in totale e rappresentano terreni ben diversificati.

Le città invece sono due anche se non mancheranno sulla nostra strada avamposti più o meno grandi. Nelle città potremo dare un’occhiata alle taglie così come sbloccare varie missioni aggiuntive per prolungare quelle principali.

Avremo un GPS per guidarci tra una missione e l’altra anche se gli imprevisti saranno moltissimi e non mancheranno, comprese gare di velocità improvvisate con i nostri mezzi apocalittici. I richiami a Mad Max sono molteplici.
Il gunplay è invece mutuato da Doom e quindi di qualità finissima. L’arsenale vede otto armi differenti, anche se solo due armi possono essere alternate tra una e l’altra in maniera immediata. Il wingstick rappresenta l’arma migliore per eliminazioni silenziose mentre fucili, revolver e cannoni faranno parecchio rumore.

Buona la caratterizzazione poi dei nemici suddivisi in varie fazioni, dai Bulli, ai Cinghiali, passando per i Sudari Immortali e i membri dell’Autorità naturalmente. Impegnative poi le bossfight.

Per quanto concerne il comparto tecnico spiccano gli effetti e le esplosioni naturalmente e un ottimo level design che favorisce scontri a fuoco molto divertenti.

Divertente e longevo.

Voto: 8.5

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