Qui è selvaggio

by • 06/06/2011 • RecensioniComments (0)501

Ad un anno di distanza dall'ultima uscita dei CorVeleno, Primo & Squarta rilasciano un altro lavoro usufruendo del loro binomio. Dopo "Bomboclat" e "Leggenda" il rapper ed il producer sfornano "Qui è selvaggio", un album decisamente ben riuscito e che pompa doverosamente dalle casse dello stereo.

Loro si confermano ai loro standard: cioè altissimi. Il disco in questione li vede protagonisti di quello che, nel suo complesso, può essere considerato uno dei migliori lavori degli artisti in questione. Un mix di sound fresco ma duro, originale ma con quel gusto "golden age" che tanto affascina il pubblico che li segue da anni.

Le produzioni di Squarta sono come sempre incisive, con un mix ben riuscito di suoni e ritmi che trasudano hip-hop ed interessanti esperimenti (come in "Supercazzola 1,2,3) che però mai mettono in discussione lo spessore di quello che, ad oggi, è sicuramente tra i primi producer in Italia. E' difficile trovare un beat che spicca su altri in maniera netta, ma sicuramente possiamo nominare "La mia banda","Cantano tutti","Non te penso non te stimo non te copio" e "Tanti saluti" tra le basi che trascinano di più. Anche a livello di equilibrio di suono, il livello è altissimo e qualitativamente eccellente, cosa che purtroppo sempre meno spesso accade nel nostro stivale.

Parlando del rap di Primo, ci sono da fare delle piacevoli considerazioni in merito ai suoi "miglioramenti". I suoi ultimi lavori, infatti, hanno destato un po' di perplessità negli "afecionados" del gruppo che hanno ritenuto, a dar adito a voci di corridoio, che non sempre la direzione ed il senso dei testi possedessero il giusto impatto. Se pure questa opinione può essere condivisibile, posso dire che in "Qui è selvaggio" Primo risolve e chiarisce ogni dubbio in merito: lui ci sa fare al micro come gli si riconosce da sempre. Non c'è un solo brano in questo album che non arrivi dritto al nocciolo della questione. Lui ormai rappa seguendo uno stile che ha consolidato negli anni, che rende credibile ogni testo e che non subisce mai cali. E credo che anche la sua scrittura sia allo stesso livello (altissimo) della sua presenza al micro. Prova lampante ne sono le sue performance in "Cantano tutti", "Tanti saluti", "Macumba santa" e tutti gli altri brani dell'album. Una prova individuale davvero trascinante, che inchioda l'ascoltatore allo stereo per tutta la durata del disco.

Tra gli ospiti, sicuramente sono da citare le ottime prove di Masito e Ill Grosso (che ha anche prodotto una traccia: "Macumba Santa"), mentre abbiamo trovato un po' sotto ai propri standard gli altri: Ghemon, Tormento, Canesecco e Grandi Numeri. Da segnalare anche gli ottimi scratch di Dj Myke in "La mia banda", brano di apertura che sprizza "fotta" ed energia ad ogni battuta.

Tirando le somme, possiamo dire che "Qui è selvaggio" è un degno prosieguo della saga di Primo & Squarta. Successore perfetto di album bellissimi come "Bomboclat" e "Leggenda". Consigliatissimo. Così come consigliatissima è la visione del primo singolo estratto da questo lavoro: "Cantano tutti".

 

 

 

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