Quando l’arte arriva a tutti

by • 11/09/2010 • NewsComments (0)441

Il 4 Settembre 2010, dal pomeriggio a tarda notte, il centro di cultura ecologica
Casale A.L.B.A. 3 ha ospitato l’iniziativa SOCIAL STREET ART, inserita all'interno del
programma "Estate Romana 2010 – 33a edizione" del Comune di Roma.
La manifestazione è stata curata dalla Cooperativa Sociale Eureka I Onlus e delle Associazioni fuori conTesto e
2SMART ed ha voluto accostare la parola e il significato del sociale alla street art.
Gli artisti sono arrivati da tutta Italia e dall’estero. I breakers e i writers hanno lasciato tutti a bocca aperta, soprattutto chi
per la prima volta ne ha apprezzato lo stile, la tecnica, l’entusiasmo e la loro attenzione verso le tematiche sociali proposte dai
volontari e dalle campagne messe a disposizione dalle Onlus aderenti.
I contest “Bonnie & Clyde” e “Crew vs crew” del B-BOY EVENT 2010 hanno portato sul palco la spettacolarità di quest’arte. Il
ritmo proposto dal dj Break J – dj-One ha catturato e fatto ballare un pubblico eterogeneo, per età, provenienza e gusti
musicali. A valutare il talento delle crew sono stati bboys di fama internazionale: Ibrahim, Tony Rock e Shea99.
Ecco i vincitori del B-Boy Event, proclamati a tarda sera dalla giuria:
Premio B-Boy Event – crew vs crew (Italacciai): urban force
Premio B-Boy Event – Bonnie & Clyde (Iti Sistemi): bgirl dany & bboy metthew
All’interno della sezione breakdance l’installazione KILYKÀ, il corpo che genera musica, ha stupito tutti i presenti: i
breakers, ripresi da una telecamera, hanno generato musica e ritmo attraverso i movimenti del loro corpo.
L’aerosol art in questo festival ha coinvolto tutti i presenti con la proiezione sulle pareti del Casale di spot audiovisivi di forte
impatto selezionati tra le campagne sociali più incisive italiane e straniere.
Le Onlus hanno sottolineato la partecipazione emotiva e concreta della platea di tutte le età, sia per il numero rilevante di firme
raccolte sia per le sottoscrizioni ricevute per le cause sociali proposte nel parco.
Per la sezione graffiti, gli artisti Aspe e Hoek hanno dipinto su enormi pannelli di masonite (lo stesso materiale che si usa per le
piste di breakdance) ispirandosi a due temi voluti dalla direzione artistica di SOCIAL STREET ART: “la diversità e la
breakdance” e “l’ecologia e il writing”. Infine Gojo ha riprodotto dal vivo su lastre d’acciaio il visual scelto per la
manifestazione e le targhe per i vincitori del contest.
A SOCIAL STREET ART non c’erano solo breakers, bboys e writers. Ieri, nel parco di Casale Alba si percepiva un’aria di
comunanza tra le persone, un momento unico dove persone di solito distanti tra loro si sono osservate, apprezzate e unite.
Tra la folla i visi dei più adulti, che cercavano un posticino su cui appoggiarsi o sedersi, pur di restare più tempo ad ammirare
questi giovani pieni di talento.
I bambini, anche i piccolissimi, arrivati numerosi, hanno preso ad imitare i ragazzi grandi, cimentandosi buffamente in acrobazie
di breakdance su piste improvvisate con cartoni.
Una formula che ha dato i risultati desiderati: giovani, adulti, anziani e bambini, arte di strada e temi sociali che convivono in
armonia nello scenario di un parco naturale alla periferia della città.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma

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