Push it Real Festival @ Leoncavallo

by • 28/05/2008 • NewsComments (0)505

Riceviamo e pubblichiamo:

Anche quest’anno il Leoncavallo concede spazio per la più importante due-giorni dedicata a tutte le sfaccettature della black culture in Italia. Due giorni, uno special guest straniero di fama internazionale, una serata con i grandi nomi del rap italiano e soundsystem reggae/dancehall.
Le date sono 30 e 31 maggio, il luogo il LEONCAVALLO, Spazio Pubblico Autogestito che organizza il tutto insieme a Dj Harsh, ora membro della Dogo Gang, promotore da ben tre stagioni di Push It Real, la serata mensile che il Leoncavallo dedica all’hip hop.

 

La prima giornata del PUSH IT REAL sarà interamente dedicata al writing e all' hip-hop italiano di qualità.

Dalle 14.00 si aprirà la sessione di writing per il consueto re-painting dei muri del Leoncavallo, grazie ai ragazzi dell’Outlinerz Lab, ai grandi nomi
del writing italiano invitati a partecipare e a chiunque volesse dare il proprio contributo artistico ai muri limitrofi all’area A partire dalle 17,00 si
terrà anche un incontro, una tavola rotonda sullo stato dell’arte di strada, libera e spontanea e il conflitto e le contraddizioni che rappresenta, la
sua massificazione e le relative conseguenze sociali.
Dalle 22.00 sul palco centrale cominceranno i concerti. La scaletta mostra solo nomi di forte impatto. Grandi crew con lunga esperienza, portavoci
della periferia milanese come nessun’altro, daranno vita, ognuno col proprio stile ed il proprio immaginario, ad uno show senza compromessi dove
il concetto di urban life viene trascinato alla sua essenza più cruda. Presente il rapper e breaker Oscar White, della crew ODK di Rogoredo. Oscar
White è divenuto noto all’opinione pubblica per le sue apparizioni televisive a Terra! di Canale5 e AnnoZero di Michele Santoro, come portavoce del
clima di degrado che avvolge le periferie urbane e testimone/attivo nella lotta per liberare dall’amianto le case popolari “White” di Rogoredo.
Sul palco presenterà brani dal suo primo album “24 Tocchi” di prossima uscita.

Secondo ospite d’eccezione il talentuosissimo mc romano Noyz Narcos del Truceklan. Punta di diamante della crew capitolina, sfoggia un rap hardcore senza respiro. Ha partecipato allo straordinario album/compilation “Ministero Dell’Inferno” che ha già realizzato ottimi record di vendita e provocato un enorme scalpore da parte della stampa mediatica. Destinato a diventare una piccola “perla” dell’hip hop italiano. Come se questi due grandi nomi non bastassero, si esibirà “in casa” la Dogo Gang al gran completo: comincerà il giovane Marracash (uscirà fra poco con l’omonimo album di debutto per Universal) insieme all’hype man per eccellenza Vincenzo da Via Anfossi (uscito con “L’ora d’Aria”) supportati dal produttore Deleterio e Dj Harsh in consolle. A dare il cambio sul palco seguiranno Jake La Furia e Gue Pequeno dai Club Dogo con Don Joe ai piatti. La Dogo Gang è il collettivo hip hop attualmente più importante in Italia. Si sono creati una fan base eterogenea nata al nord che ora copre tutto lo stivale, registrando cifre da “tutto esaurito” a Bari come in Sicilia. Tutti insieme raccolgono una quantità di accessi Myspace che supera abbondantemente i due milioni. Hanno da poche settimane pubblicato il nuovo album “Benvenuti nella Giungla”.

 

La seconda giornata del PUSH IT REAL ha un suono più da festa.. l’hip hop di strada si contaminerà con reggae, dancehall e suoni più esotici per lasciare spazio al ballo e al divertimento più spensierato. Si comincia con la presentazione di tre giovani artisti in uscita coi loro nuovi album: SKONE, ENTICS e il tunisino KARKADAN che hanno fatto della fusione fra hip hop e reggae il loro carattere distintivo; animeranno la nottata per poi lasciare spazio ad un’altra sfumatura ritmica. Le selezioni reggae/dancehall del Golden Bass Sound System supportati da Dj-Gruff; un’altra icona storica dell’hip hop italiano in attività da oltre vent’anni, da qualche tempo orientato più al reggae.

Ospite speciale per questo già potente dj-set, direttamente dalle Virgin Islands, Pressure.
Classe 1981, questo ragazzo ha veramente un talento sorprendente. A nove anni ha iniziato a suonare la tromba e a undici era già membro della Rising Stars Youth Steel Orchestra dove ha imparato a suonare molti altri strumenti. Abbracciato il rastafarianesimo durante l’adolescenza, Pressure si sposta negli Usa e fonda il suo primo complesso reggae suonando con mostri sacri del calibro di Capleton, Buju Banton, Bunny Wailer, Junior Reid, Sizzla e Sean Paul. Il suo primo album è datato 2004. Attualmente sta lavorando al suo secondo disco prodotto da Donovan Bennett.

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