Pure Pool

by • 06/08/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)668

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Nel corso degli anni i giochi di biliardo non sono mai stati un indicatore veramente attendibile con cui sperimentare la potenza di una console, ma è sempre stato interessante vedere come un hardware migliore potesse potenziare cose come la fisica. Il risultato è stato un progressivo miglioramento dei giochi, fin dai tempi di Jimmy Bianco Whirlwind Snooker. L’ultima generazione di console vede l’arrivo di Pure Pool, che sotto il guscio esterno della modalità carriera e degli strani luoghi, in realtà è un fantastico gioco di biliardo. Pure Pool, d’altra parte, fa parlare di sé per la meccanica, mettendo via tutti gli aspetti fantasiosi. Questo titolo è stato sviluppato dai creatori di Hustle Kings, che di per sé era un buon gioco di biliardo, ma aveva ancora una volta un sacco di lanugine che circondava il gioco di base. Pure Pool è ambientato in quello che sembra essere uno sciccoso cocktail bar ma, in tutta onestà, è una specie di sfondo senza vita che circonda il tavolo da biliardo, è piuttosto offuscato e non cattura mai davvero la vostra attenzione lontano dal tavolo. E’ quello che succede sul tavolo, naturalmente, che conta di più e VooFoo Studios ha raggiunto il massimo, qui. Partendo con il test di base, c’è il movimento delle sfere che si colpiscono a vicenda, rimbalzando sui bordi e finendo nelle buche. Tutto ciò si percepisce come realizzato per essere il più realistico possibile. Ci sono alcuni begli aspetti che fanno di questo titolo il gioco di biliardo più realistico realizzato finora. All’inizio è qualcosa che può essere un po’ scoraggiante per qualcuno, ma in questo gioco non c’è una vista dall’alto verso il basso. Anche se all’inizio questa può sembrare un po’ un omissione, funziona davvero bene quando si considera che Pure Pool è progettato per essere una simulazione realistica.Ovviamente si può premere un pulsante per alzare la visuale e muoversi intorno al tavolo, ancora una volta come si farebbe nella vita reale. Un inconveniente minore è che ci sarà quindi bisogno di scoprire un tipo di azione di gioco diverso, il che non è male nella modalità di gioco normale, può può richiedere tempo se si sta giocando con una modalità in cui il tempo conta. Essere in grado di fermare l’orologio mentre si guarda, in questo caso, avrebbe funzionato bene, ma è davvero un inconveniente minore. Quando si gioca in modalità scopo, è possibile utilizzare il touch pad del DualShock 4 per guardare a destra e a sinistra, cercando di avere una migliore visuale del tavolo; funziona davvero bene per cercare di scrutare una palla di lato, che potrebbe ostacolare la vista. Un altro inconveniente minore è che i punti di arresto su dove si può guardare si sentono un po’ limitati e non rappresentano tutto il vostro naturale campo visivo. Tutti i giochi di biliardo tendono ad avere un segnale visivo con un pallino che punta e che generalmente si sposta dopo che si colpisce un’altra palla, oltre a mostrare dove andrà la palla bersaglio. In Pure Pool questo è gestito molto bene, come gli indizi visivi che sono meno evidenti il rapporto alla potenza del colpo. Così, per esempio, se date un colpo per raggiungere un angolo facile con un tiro breve, le linee sono più nitide e quel colpo è semplice. Tuttavia, se si richiede un colpo più lungo o più di un taglio, allora le linee sbiadiscono, si spargono intorno e, in alcuni casi, non giungono fino alla palla bersaglio. Questo è davvero un fantastico meccanismo, in quanto significa che non si realizzano tiri facili solo perchè non si ha il vero senso di profondità e di angolazione su un dispositivo di visualizzazione in 2D, ma significa anche che non si può semplicemente tirare in maniera facile, realizzano colpi impossibili, solo perchè vi capita di vedere le linee e di sapere dove andrà esattamente la palla. Un credito deve anche essere dato al sistema di intelligenza artificiale. Ci sono i livelli di base, da dilettante, quelli con professionisti esperti e poi si ha tutto ciò che offre una solida partita a biliardo, con ogni livello di difficoltà che offre una discreta quantità di sfida. Quello che manca è il DNA dei veri giocatori, come accade in Forza 5, dove è possibile scaricare il DNA dei giocatori del mondo reale per giocare offline con un avversario che gioca come il giocatore che avete selezionato. L’idea è che il gioco memorizza il modo di giocare in base ad un numero di partite, e crea una intelligenza artificiale basata su questo. Ora, resta da vedere se funziona completamente nel modo descritto, ma finora, nei giochi dove lo stile era in base ai profili DNA, ci sono stati giocatori che si attenevano a colpi sicuri evitando quelli rischiosi, ed altri che sembrava stessero giocando una partita molto tattica. Altri ancora, poi, appena arrivati al tavolo, colpivano la palla. C’è una discreta quantità di cose da fare, in Pure Pool. C’è una modalità carriera sia per la palla 8 sia per quella 9, e questi percorsi di carriera includono anche alcuni popolari giochi di abilità, come il killer, la corsa contro il tempo, etc. Eppure questo titolo non si sente come un gioco costruito per completare una carriera, che c’è solo perchè è una cosa accettata da fare. Dove Pure Pool spicca maggiormente è che, più che altro, si tratta di un gioco che vi fa giocare al biliardo, basta sparare delle palline in giro per un tavolo. Ci si sente al meglio quando s’imposta un gioco casuale con un amico e si fanno un po’ di tiri. Se si desidera, si può creare una lega online, o semplicemente fare un paio di partite amichevoli. E’ davvero l’equivalente di andare nella locale sala da biliardo e farsi una risata con gli amici.
Voto: 8

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