Pro Cycling Manager 2014

by • 04/07/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)1162

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Come ogni anno, lo studio francese Cyanide ci propone il nuovo capitolo della serie Pro Cycling Manager, tutta incentrata sul mondo del ciclismo. Pro Cycling Manager 2014 propone la classica formula dei capitoli precedenti: i giocatori, in altre parole, potranno prendere il controllo di una delle 75 squadre disponibili, e gareggiare in circa 200 gare, cui corrispondono più di 500 tappe. Al comando della propria compagine, nella modalità principe del titolo, ovvero la carriera, ci si dovrà destreggiare tra la parte manageriale del titolo, e la simulazione in tempo reale delle varie tappe. Diciamo subito che, rispetto agli altri anni, uno degli aspetti che salta immediatamente agli occhi è la presenza di più contenuti con licenze originali: sebbene i nomi delle divisioni delle squadre siano ancora fittizi, dobbiamo dire che proprio nella categoria delle compagini più importanti le squadre prive di licenza sono solo tre. Un passo in avanti, dunque, cui si aggiunge la consueta possibilità di editare il database grazie all’editor integrato, e l’apporto sempre tangibile delle agguerrite community italiane ed estere. Accanto alla carriera, la panoramica delle modalità di gioco propone delle opzioni single player che non si discostano da quelle viste negli anni precedenti: si potrà scegliere, così, di correre una tappa o una singola corsa a tappe, così come competere in alcune discipline su pista. Quest’ultima opzione, in particolare, rimane difatti ferma agli aggiornamenti effettuati qualche anno fa. Uno dei cambiamenti più evidenti, se non altro perché sarà il primo con il quale il giocatore verrà a contatto, sarà quello relativo all’interfaccia grafica; dimenticati i toni chiari delle scorse edizioni, l’aspetto complessivo del titolo vira decisamente verso il nero, con caratteri bianchi e la sempre costante presenza del colore giallo, simbolo del Tour de France, a fare da elemento di rottura. Il titolo, come detto, permetterà di assumere il controllo completo di una squadra ciclistica attraverso la gestione degli allenamenti, la ricerca di nuovi talenti, il rinnovo dei contratti dei ciclisti e così via: sono proprio gli aspetti gestionali del titolo, d’altra parte, a risultare quelli più coinvolti nell’opera di rinnovamento di questa edizione. La nuova feature più pubblicizzata, tra le altre, è quella relativa alla gestione dell’equipaggiamento: se nelle scorse edizioni la scelta di telai, ruote e caschetti era tutto sommato marginale e realizzata in modo se si vuole approssimativo, quest’anno Cyanide ha deciso di investire parecchie energie nella creazione di un sistema di ricerca e sviluppo più credibile. Nel concreto, dunque, ogni squadra ora dovrà siglare accordi con i fornitori di telai e ruote, e in alcuni casi sarà lo stesso giocatore a decidere la direzione di sviluppo dei nuovi prodotti. Per il resto, la gestione del roster viene riorganizzata grazie a una struttura più funzionale delle informazioni, conseguenza diretta del cambio di interfaccia: il cambiamento più importante è nella schermata principale della modalità carriera, rinnovata completamente. La mancanza più evidente, forse, è da ricercare nella scomparsa della barra inferiore che illustrava il passare dei vari giorni, ora rimpiazzata dall’altimetria delle prossime tappe da percorrere. Rimane pressoché immutata la fase di scouting, così come quella relativa agli stage di allenamento e delle ricognizioni prima dei grandi giri, meccanica introdotta da ormai due anni. Interessante anche la presenza più massiccia dei tutorial, che sia nella fase gestionale che in quella simulativa illustrano i vari cambiamenti e le nuove funzioni: è soprattutto durante le gare, peraltro, che questa feature risulta essere più interessante. La prima, grande novità riguarda la gestione strategica delle corse, e la possibilità di impartire ordini dettagliati ai vari ciclisti prima e durante la gara. Se nel passato i comandi del tipo “vai in fuga” e “partecipa agli sprint per i traguardi intermedi” potevano essere impartiti solo nella simulazione istantanea della corsa, in questa nuova edizione le istruzioni di questo tipo potranno essere assegnate anche durante le gare in 3D. Ciò significa, in buona sostanza, che si potrà scegliere di concentrarsi sulla gestione di un solo corridore, magari del capitano, lasciando alla IA la gestione degli altri atleti sulla base delle istruzioni impartite in precedenza.Abbastanza utile, poi, la possibilità di impartire due istruzioni allo stesso tempo: nel momento in cui un ciclista scatta, ad esempio, sarà già possibile impostare l’andatura dello stesso una volta terminato l’attacco; si tratta di una opzione utile, ad esempio, quando si ha bisogno di fare selezione con brevi scatti accompagnati da un’andatura regolare. Per quanto riguarda il multiplayer, Pro Cycling Manager 2014 non propone sostanziali novità: la modalità Armada, che si sviluppa sulla falsariga dell’Ultimate Team della serie FIFA, rimane l’opzione privilegiata rispetto alle classiche partite amichevoli. I giocatori, così, avranno la possibilità di costruire la propria squadra attraverso l’acquisto di pacchetti che garantiscono l’inserimento di nuovi corridori e materiali. Tra le varianti tecniche degne di rilievo, nell’ottica di una maggiore stabilità e fluidità di gioco, gli sviluppatori hanno segnalato la possibilità di poter usufruire del gioco online anche senza aprire le determinate porte del router segnalate negli scorsi anni.

Voto: 7.5

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