Prey

by • 16/05/2017 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Prey82

Prey rapprsenta una vera e propria sorpresa, un titolo che attinge da classici del passato per portarci in un futuro coinvolgente. Arkane Studios è una software house di altissimo livello e quindi il risultato era difficile che differisse da quanto visto ora sui nostri schermi. Tutto traspare cura dal level design, alle invenzioni del gameplay fino alla trama solida. Procediamo con ordine.

Ci troviamo sulla stazione Talos-1 e il protagonista è Morgan Yu. La sensazione è quella di trovarsi fin da subito in un’opera di fantascienza ad altissimo potenziale. La tensione è altissima dato che non capiremo fin da subito il nostro compito e i misteri sono tanti così come la tensione. Siamo perseguitati infatti da alcune entità aliene che possono eliminarci in qualsiasi momento e questo va ad aumentare il senso di smarrimento.

Il titolo targato Bethesda attinge a piene mani da classici del genere come Bioshock, in cui le atmosfere sono rarefatte e il pericolo praticamente sempre dietro l’angolo. Il titolo ha comunque personalità da vendere e mai in nessun caso vi sembrerà di trovarvi a qualcosa di già visto. L’esplorazione avrà un peso fondamentale e fin da subito vi renderete conto che più cercherete di scoprire più il mistero si infittisce, obbligandovi a cercare ancora di più. La narrazione e il gameplay sono legati a doppio filo quindi con l’esplorazione e quindi dovremo sempre fare molta attenzione ai vari terminali e alle varie registrazioni che potranno così darci indicazioni fondamentali per proseguire l’avventura.

Ci troveremo di fronte a moltissimi bivii narrativi su Talos-1, tutti realizzati con estrema cura narrativa e che cambieranno in maniera rivoluzionaria la storia. Risulta quindi necessario, per apprezzare al meglio il titolo, rigiocarlo più e più volte per godere di tutte le sue sfaccettature. Ad aiutare l’atmosfera generale ci pensa anche una colonna sonora eccelsa e totalmente immersiva e una buona grafica  affidata al sempre valido Cry Engine. Provare per credere le fasi in esterna in cui ci ritroveremo a tu per tu con la maestosità dell’infinito.

Il gameplay poi rappresenta un vero e proprio fiore all’occhiello per la produzione. Faremo largo uso infatti dei cosiddetti Neuromod, ossia degli accessori che inoculati direttamente nelle orbite ci permetteranno di sviluppare le nostre abilità umane e extraterrestri. Ognuna di esse potrà essere poi sviluppata in maniera singola con un skill tree molto completo.  A seconda di come vorremo sviluppare queste abilità il gameplay varierà di conseguenza. Dovremo quindi sperimentare in ogni momento per superare una data difficoltà così come testare nuovi approcci e imparare da essi.

Passeremo dall’azione mozzafiato, a momenti stealth e ragionati fino all’hackeraggio, attraverso l’utilizzo di poteri come telepatia e mimetizzazione completa. Potremo anche fare largo uso dello Psicoscopio e quindi rubare abilità aggiuntive ai nemici studiandone il comportamento sul campo. Talos 1 è molto vasta e quindi potremo esplorarla in lungo e in largo e sperimentare sempre nuove situazioni. Anche la personalizzazione dei nemici è molto ben congegnata e quindi di volta in volta, utilizzando la fantasia soprattutto, potremo testare nuovi modi per eliminarli efficacemente.

Il titolo ha difficoltà giusta che rappresenta un buon grado di sfida. I nemici si comporteranno sempre con intelligenza mettendoci in più di un caso in difficoltà. Dovremo farci trovare sempre preparati, con l’inventario pronto all’uso e perciò dovremo esplorare in lungo e in largo la stazione per trovare oggetti utili allo scopo. In questo senso avremo dinamiche crafting da survival.

Un vero e proprio capolavoro senza tema di smentita che già può essere definito come uno dei titoli dell’anno in corso. Un comparto tecnico suggestivo, una storia solida e un gameplay innovativo vi invitano a intraprendere il vostro viaggio nello spazio profondo.

Voto: 9

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