Portal 2

by • 30/04/2011 • ArticoliComments (0)485

È noto a tutti che molto spesso la genialità risiede nella semplicità. Proprio così è nato il titolo di cui ci troviamo a trovare ora dall’evoluzione di Narbacular Drop, un’idea che è stata trasformata in Portal prima ed in seguito si è progressivamente migliorata in Portal 2. Iniziamo subito con il dire che questo titolo è incredibilmente migliore anche del suo predecessore  grazie al suo aspetto di stand alone title e alla longevità parecchio migliorata. Le due esperienze sono oltretutto complementari e raccontano rispettivamente la storia di Chell, alle prese nuovamente con GLaDOS ed i suoi folli esperimenti, e quella di Atlas e P-Body, un duo di simpatici robot usati come cavie da test dalla Aperture Science. Nei panni di Chell potrete godere del vero e proprio seguito di Portal. Nonostante la sconfitta di GLaDOS, vi ritroverete nuovamente prigionieri dell’Aperture Science, impossibilitati a fuggire per la seconda volta. Dopo un paio di semplici test psicomotori per verificare la vostra capacità di comprensione, vi verrà chiesto gentilmente di andare a letto. Qualcosa però andrà storto, il vostro sonno sarà decisamente più lungo delle aspettative, tanto che verrete svegliati dal buffo robot Wheatley.Non capite dove siete nè tantomeno dove siete diretti. Alla fine del viaggio verrete reintrodotti all’interno delle camere da test progettate da GLaDOS prima della sua dipartita, ovvero l’unica via d’uscita a disposizione del giocatore per raggiungere la superficie. Per superare le complesse prove dovrete nuovamente recuperare lo spara-portali, il favoloso strumento sviluppato dall’Aperture Science in grado di aprire squarci dimensionali e raccogliere oggetti dal peso notevole. Questo incipit serve anche per giustificare un deciso cambio di stile: l’asettica pulizia di Portal lascia il campo, perlomeno inizialmente, ad un ambiente derelitto ed in decomposizione, dove la vegetazione si è fatta spazio tra le intricatissime zone test. Completa o distrutta, perfettamente funzionante o in rovina, ciascuna delle stanze che vi troverete ad attraversare rappresenterà una nuova sfida per le vostre capacità cognitive, ma anche per i vostri riflessi. Il gioco mantiene le caratteristiche del puzzle game in prima persona. Il layout ed i comandi saranno infatti i medesimi di un normale sparatutto in prima persona, ma la possibilità di aprire due tipologie di portali servirà per raggiungere l’uscita di ogni livello, in posizioni particolarmente difficili. La peculiarità di questi portali è infatti quella di essere intercomunicanti, vale a dire che entrando in uno si uscirà direttamente dall’altro, ovunque questo sia posizionato. Grazie a questo elemento potremo creare delle catene di rompicapi e soluzioni che vi terrà incollati allo schermo. La varietà degli enigmi e soluzioni è infatti molteplice e vi divertirà parecchio per freschezza e modernità. Il gioco dura circa 10 ore fino ai titoli di coda quindi anche la longevità è stata nettamente potenziata. Grandiosa su tutte l’innovazione dell’utilizzo delle varie vernici colorata che in base al colore su un determinato oggetto provocherà effetti differenti. I personaggi sono tutti molto carismatici e vi strapperanno più di un sorriso. Portal 2 da comunque il meglio di sè nella modalità a due giocatori in cooperativa. Atlas e P-body sono due intelligenze artificiali che GLaDOS utilizza come cavie per i suoi esperimenti. Naturalmente per superare i test dell'Aperture Science sono necessarie delle spara-portali, indipendenti per ogni giocatore. Questo vuol dire che entrando nel portale di Atlas uscirete necessariamente dal secondo portale dello stesso, meccanismo che spingerà i giocatori a collaborare tra di loro, dato che senza un buon coordinamento sarà impossibile sperare di raggiungere i livelli più avanzati. La chat vocale vi aiuterà parecchio in questo. Similmente a quanto accade nella campagna principale, molta cura è riposta nei dialoghi tra GLaDOS e i due robot. La modalità cooperativa sarà possibile sia giocando in due sulla stessa console, tramite split screen, sia attraverso la rete locale o internet. Portal 2 è basato sul Source Engine, storico motore proprietario dello sviluppatore americano.  Le scelte cromatiche, la fisica raffinata, le luci dinamiche ed i tanti oggetti in movimento rapiscono gli occhi e sono capaci di stupire. Di qualità anche il comparto sonoro con musiche ocinvolgenti e un doppiaggio, solo in lingua inglese, in grado di conferire un carattere particolare a tutti i protagonisti. Portal 2 è una vera gemma nel mondo dei videogiochi odierno. Un titolo originalissimo e curato in ogni minimo dettaglio tecnico che non finirà di stupirvi fino ai titoli di coda, sigla compresa!

GRAFICA: 9,5
SONORO: 9,5
GIOCABILITA’: 9,5
LONGEVITA’: 9,5
VOTO FINALE: 9,5

HOT SPOTS:
–    Forse il migliore titolo in cooperativa di sempre?
COLD SPOTS:
–    Vi impegna parecchio

Produttore: Electronic Arts
Sviluppatore: Valve
Genere: Puzzle Game

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