Poliziotti si fingono writer su Facebook per schedare i writer veri

by • 14/05/2013 • NewsComments (2)1839

Una doverosa segnalazione ai writer italiani, soprattutto a quelli che dipingono in Lombardia: è di oggi la notizia che polizia e carabinieri di Pavia hanno fatto scattare una massiccia operazione anti-writer con 23 denunciati e numerose perquisizioni casa per casa. L’aspetto preoccupante della questione è più che altro il metodo con cui le prove sono state raccolte: diversi agenti, infatti, si sono finti writer (o ammiratori del writing) su Facebook, richiedendo l’amicizia ai sospettati e raccogliendo così prove, dichiarazioni spontanee e fotografie che verranno usate contro di loro durante i processi a carico (tutti per semplice danneggiamento, per fortuna, perché a Milano, ad esempio, si è deciso di aggiungere anche l’associazione a delinquere ai capi di imputazione di alcuni writer, in quanto le crew sarebbero chiaramente degli squadroni organizzati con finalità criminali).

La morale della favola, insomma, è semplice: evitate di accettare l’amicizia di sconosciuti, tenete le vostre bacheche private e, se proprio volete postare le foto dei vostri pezzi, fatelo su gruppi e fan page gestite da terzi, che sono un po’ più difficili da ricollegare direttamente a voi. Un po’ di buonsenso ogni tanto non guasta. Più info sulla vicenda di Pavia nell’articolo del Corriere.

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