Poesia Cruda Mixtape Vol. 1: la recensione

by • 25/10/2010 • RecensioniComments (0)866

Luchè presenta un nuovo capitolo per i Co’Sang e tutta la Poesia Cruda Dischi, per la prima volta interamente in freedownload (lo si può trovare qui: http://www.poesiacrudaonline.blogspot.com/ ). Infatti, la crew realizza il suo primo Mixtape, dal titolo “Poesia Cruda Mixtape vol. 1”. Si tratta di un lavoro che rispecchia esattamente la natura della cricca in questione: beat potenti, liriche crude e dirette, flow aggressivo e tanta, tanta “street credibility”.

Il sound è molto curato, e si sente che c’è una cognizione di causa nella realizzazione del progetto. Infatti i beats abbracciano una molteplicità di stili hip-hop, pur suonando tutti molto moderni. Si passa dalle atmosfere “golden age” (come “Mi piace” e “Bros be4 hoes”) al reggaeton (in “Connexion”), dalla “sperimentazione” (in “Pruov a verè”) a suoni più “sintetici” (come in “Tutt’appost” e “Amalavita”). Intendiamoci, nonostante la varietà, il lavoro è tutto sommato molto omogeneo ed in pieno stile Poesia Cruda, nessuna rivoluzione personale, semmai una variazione del proprio consolidato stile. Quasi tutte le produzioni inedite sono di  O’Nan (membro acquisito della crew), tranne “Pruov a verè” e “Spingo” prodotte da P-Eight (Dalbasso crew) e “Non lo fare” prodotta da Exo.

Per quanto riguarda il rap, la crew in questo lavoro si conferma ai livelli di sempre. Ognuno col suo stile, tutti raccontano della propria vita, della propria esperienza, con disillusione e realismo, matrici fondamentali dei lavori Poesia Cruda. Non si parla solo di strade, ma di spaccati di vita vissuta a più livelli, artistico, lavorativo, amoroso, familiare. Per mero gusto personale, vogliamo segnare i picchi più alti nelle strofe di “Mi piace”, “Promemoria” e “Pruov a verè”, che consegna  ai posteri anche un memorabile ritornello scritto e cantato da O’Iank. Da segnalare anche le liriche di Corrado, nuovo membro della crew che si rivela a tutti gli effetti una piacevolissima sorpresa che fa ben sperare per il futuro. Se qualcuno nutriva dubbi su di lui dopo il singolo “So Frisc (Gucci Prada Fendi)” che tanto scalpore aveva fatto, ora dovrà ricredersi: per lui la piena maturità artistica è vicina, e può procedere di pari passo con l’evoluzione che l’appartenenza al team può portargli.

Benchè alla Poesia Cruda i rappers non manchino, in questo lavoro i featuring sono numerosi. Si tratta di Jake la furia, Guercio, Marracash e Caneda (dalla Dogo Gang), Ex3mo, El Coyote, Daniele Vit, Akey, Rischio e La Melodia. Manco a dirlo, spiccano per presenza proprio i brani con Marra e i Club Dogo, merito di un insieme riuscito meglio in generale, non solo delle liriche dei pur bravissimi rappers milanesi. Anche “Come on and get it” è un brano riuscitissimo, con La Melodia e Luchè sicuramente sugli scudi.

Ricapitolando, questo primo volume della Poesia Cruda è un prodotto dalle apparenze e dal sapore molto “street”, che suona benissimo e che nasconde, una volta scalfita la superficie, storie di vite e spaccati di realtà della Napoli e dei napoletani di oggi, con tutti gli elementi che li accomunano e li differenziano dal resto del paese. Consigliatissimo.

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