PlayerUnknown’s Battlegrounds

by • 26/09/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su PlayerUnknown’s Battlegrounds153

PlayerUnknown’s Battleground o più semplicemente PUBG per gli amici ha rappresentato un vero e proprio spartiacque all’interno del mondo videoludico.

Con questo titolo rivoluzionario il genere del Battle Royale è diventato un fenomeno di massa molto imitato.
Su Xbox One il gioco è rimasto in fase di Game Preview per parecchio tempo ma ora che la versione 1.0 è giunta sui nostri schermi è giunto il momento di rendervene conto.

La versione di PUBG su console aveva inizialmente qualche problemino ma dopo il testing di quasi un anno possiamo tranquillamente affermare che nella versione finale sostanzialmente tutto è stato risolto nel migliore dei modi. Il gioco comunque, c’è di buono, che è ancora in perenne evoluzione e quindi si migliora di settimana in settimana.

Per quei pochi che non lo sapessero il gioco è uno shooter battle royale che è nato da una costola di una mod di ArmA ed è arrivato al grande pubblico con questo titolo accattivante.  Ci sono 100 giocatori distribuiti su tre mappe con dimensioni e modalità di svariato genere che devono combattersi con tutto l’arsenale possibile secondo la modalità last man standing.

Sono presenti anche parecchie meccaniche tipiche dei giochi survival dato che dovremo continuamente cercare armi e oggetti per potenziarci. Importante evidenziare come non ci sia respawn e come l’area diventi sempre più stretta mano a mano che i secondi passeranno. Chi rimane per ultimo è il vincitore dell’ambito chicken dinner.

Le mappe sono Erangel che mischia ambientazione urbana a quella più di campagna. Ci troviamo in questo caso su un’isola russa teatro di esperimenti bellici e in totale misura all’incirca 16 chilometri quadrati. Poi c’è Miramar, molto desertica dove potremo sfrecciare tra le dune sulla Mirado oppure sfruttare gli avvallamenti per veri e propri agguati. Infine abbiamo Sanhok che ha come setting le risaie vietnamite ed è la metà delle altre due mappe. Qui però l’abbondanza di loot si fa sentire. A Sanhok potremo sperimentare la modalità Mini Royale, con partite snelle e agili.

Si comincia come è noto lanciandosi con un paracadute da un aereo, si atterra in un punto casuale della mappa e si comincia subito con l’equipaggiarsi per sperare di sopravvivere. Le armi vanno dal kalashnikov, al Kar98k per tiri da cecchino fino allo spettacolare AWM. Dovremo saperle padroneggiare però dato che  il rinculo è tanto e i tempi di ricarica abbastanza lenti nei modelli più potenti. Potremo comunque raccogliere e utilizzare oggetti per limitare gli effetti collaterali delle varie armi.

La balistica è la medesima del suo padre putativo e quindi estremamente realistica e simulativa. Dovremo anche sempre pensare a difenderci con padella, vesti antiproiettili, zaini ed elmetti naturalmente. Importanti anche i mirini, i più potenti dei quali però, si troveranno solamente nelle varie casse dei rifornimenti.

Importante comunque sempre tenere un profilo basso e quindi un approccio stealth. Dovremo sempre sparare quando saremo veramente certi di farcela. Tutti i vari potenziamenti comunque vengono annullati una volta che la partita si conclude.
Dal punto di vista tecnico sono stati fatti autentici miracoli dal miglioramento del framerate alla pulizia del dettaglio grafico. Gramdioso il comparto audio che tramite cuffie vi farà capire immediatamente da che parte stanno sparando. Si può giocare sia in prima che in terza persona.

Il gioco è molto divertente da soli ma esplode letteralmente in coop con un paio di amici. Attendiamo ora con speranza la War Mode che introdurrà una sorta di deathmatch con relativo respawn.

Il miglior Battle Royale in circolazione su console.  Migliora di giorno in giorno e vi tiene incollati allo schermo per ore e ore.

Voto: 9

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