Place 2 Be: un breve resoconto

by • 06/12/2010 • ArticoliComments (0)589

Il Place 2 Be, suo malgrado, è diventato una delle manifestazioni più discusse dell'anno prima ancora che la data di svolgimento fosse ufficializzata. Alla fine, dopo tanta attesa, ieri ha finalmente avuto luogo in quel del Link di Bologna. Cos'è successo, quindi? Per darvi un'idea, procediamo a un breve resoconto per punti, il più asettico possibile, in modo che ciascuno possa farsi la sua opinione.

Chi, alla fine, c'era:
Tra coloro che sono intervenuti a parlare: Esa, Tormento, Skizo, Next One, Portafoglio Lainz, Inoki, Damir Ivic, Dj Jad, Moodmagazine, Taglierino e Walterix, Max Ambassador, Chiuto, Pepy, Profeta Matto. E, naturalmente, gli organizzatori, ovvero dj Enzo e Malaisa. Nel pubblico, un centinaio di persone tra cui diversi personaggi noti che non hanno preso la parola (Deemo, Dj Double S, Fatfatcorfunk). È stato inoltre letto un messaggio inviato da Afrikaa Bambaataa che dava il suo benestare all'iniziativa.

Chi, alla fine, non c'era: Diversi i nomi in lista ma non pervenuti. Tra questi: dj Gruff, Turi, Vincenzo da Via Anfossi, La Pina, Vigor e altri.

Cosa è stato detto:
Si è partiti dal presupposto che in questo momento l'hip hop italiano stia marcando male, in particolare perché il rap sembra ormai una disciplina a sé stante e le altre rischiano di diventare in qualche modo “arti minori”. Non si è parlato granché della questione major, ma piuttosto delle problematiche legate al messaggio e all'immagine che l'hip hop dovrebbe dare di sé. Sono state affrontate anche problematiche pratiche, come l'attuale mercato dei live, la visibilità sui media e molto altro. In conclusione, sono state avanzate varie proposte su come migliorare lo stato delle cose (ma lasciamo agli organizzatori l'onere e l'onore di diffondere queste proposte quando lo vorranno) e si è tenuta una piccola lezione sulla differenza tra Siae e Creative Commons a cura dell'associazione Note Legali.

Curiosità e aneddoti particolarmente memorabili: Gli interventi di Next One, particolarmente incisivo e arrabbiato (nel senso buono del termine) sono stati tra i più apprezzati della giornata. Da ricordare anche il cosiddetto “momento Aelle”: la maggioranza degli artisti sembra ricordare con entusiasmo la rivista, Damir obbietta che ai tempi veniva invece coperta di fango dalle stesse persone, scatta una discussione sul ruolo che la testata ha avuto. Molto godibile, per chi all'epoca c'era e per chi non c'era, anche la raccolta di aneddoti sull'Hip Hop Village di Milano organizzato da Radio Deejay.

La domanda che tutti vi ponete:
Ma alla fine, si sono picchiati? E chi ha litigato con chi? No, nessuno si è picchiato. Nessuno ha neppure litigato. Ci sono state, com'era normale che succedesse, delle discussioni un po' accese e dei toni più alti degli altri (Chiuto e Pepy si sono particolarmente infiammati in diverse occasioni), ma nulla di drammatico.

Che cosa si è detto sugli assenti: Niente. Nessuno ha parlato male di chi non è voluto intervenire, anzi, è stato ribadito più volte che non c'è nessuna volontà di “discriminare” gli artisti sotto major: tutti si sono detti felici del loro successo.

 

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI