Pes 2012

by • 05/10/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)427

L’edizione del 2012 è senza dubbio un grande passo avanti fatto da Konami e dal PES Team, in molti frangenti. Un gioco di calcio che è tornato a divertire come un tempo. Quindi missione compiuta direi. Scendendo in campo la sensazione che si respira è quella del rinnovamento, del realismo ma anche di quell’immediatezza che tanto fece le fortune della serie anni fa. Questo è evidente fin dai primi possessi di palla. Il pallone non è più attaccato letteralmente ai piedi del calciatore che ne è in possesso, come purtroppo accadeva negli ultimi anni. Al contrario, questa volta ha fisica e volere proprio, e mantenerne il controllo ed il possesso non è più semplice come può inizialmente sembrare. Uno scatto troppo profondo, uno stop eccessivamente accentuato, un dribbling forzato e mille altre variabili possono far perdere facilmente il pallone, favorendo dunque il recupero degli avversari. La nuova fisica viene supportata peraltro da una intelligenza artificiale per i giocatori in campo almeno gli avversari finalmente rinnovata, realistica nei movimenti sia offensivi che difensivi, anche se forse in quest’ultimo si registra ancora qualche pecca, soprattutto per quanto riguarda le chiusure degli spazi alla squadra avversaria. Ad aggiungere sale ad un piatto che è già di per sé abbastanza ricco è una novità assoluta per la saga che, attraverso il secondo analogico, permette di controllare un altro calciatore durante l’impostazione di gioco. In pratica, questa è utilizzabile durante le fasi d’azione, spingendo l’atleta prescelto ad un maggiore movimento in profondità; oppure sovviene utile nei calci da fermo, prendendo questa volta letteralmente il controllo di un secondo giocatore per guidarlo nei movimenti e tentare di anticipare l’avversario, sugli sviluppi di un calcio di punizione o d’angolo.Tutto questo permette di dare vita a fraseggi maggiormente realistici e coinvolgenti, meno affidati al caso e più naturale conseguenza di quanto fatto in campo. L’impressione continua giocando a PES 2012 è quella di trovarsi di fronte  a un gioco che sa certamente divertire e intrattenere l’utente. Per quanto concerne le modalità presenti, Pro Evolution Soccer 2012 dimostra forse di essere ancora il migliore. Quelle principali, Diventa un Mito e Master League, sono state messe insieme in una sorta di Football Life, un nome che meglio esprime il concetto delle novità introdotte in entrambe. Gli sviluppatori giapponesi hanno infatti puntato parecchio su tutti gli aspetti riguardanti ciò che accade fuori dal campo. Dunque, che si decida di essere l’allenatore o una promettente stella del calcio futuro, bisognerà saper gestire i rapporti con dirigenza, la quale assegnerà persino degli obiettivi stagionali e per partita, alcuni particolari, squadra, tifosi e naturalmente stampa. In quest’ultimo caso tuttavia non sarà possibile interagire direttamente, nel senso che le conferenze stampa hanno cut-scene già predefinite, ma nel complesso tutto è molto più realistico e coinvolgente, e se si mettono nel mezzo anche licenze importanti come quelle di Champions League, Europa League, Copa Libertadores e Supercoppa UEFA, ricostruite nella struttura alla perfezione. Per chiudere il discorso sulle modalità di gioco, si può ancora una volta affrontare la Champions League o la Copa Libertadores singolarmente, così da poter assaporare il fascino delle grandi competizioni immediatamente, e svolgere anche delle amichevoli con la musica della Champions in sottofondo. Da segnalare l’ottima modalità allenamento, che permette di affrontare sfide studiate non solo per ottenere punti così da poter sbloccare materiale extra, ma anche per imparare al meglio come giocare per poi mettere in pratica quanto appreso sui reali campi da gioco. Konami ha comunque dimostrato già lo scorso anno di voler puntare fortemente sull’online. Pro Evolution Soccer 2011 in questo senso aveva lanciato novità molto importanti dal punto di vista delle modalità presenti, soprattutto attraverso l’esportazione nelle vaste lande di Xbox Live e PlayStation Network della Master League, con tutte le funzioni di quella che i giocatori hanno imparato a conoscere ed apprezzare nel corso degli anni. Con PES 2012, Konami ha ulteriormente potenziato questa modalità, introducendo la possibilità di poter modificare letteralmente gli stili di gioco, così da poterli adattare meglio alle caratteristiche dei singoli. Inoltre, sempre per quanto concerne i calciatori, sono presenti adesso i contratti a tempo, così da poter rendere più profonda anche la gestione economica del club. Potenziata anche la modalità Comunità, che permette ora di creare gruppi al massimo da 100 persone, le quali potranno sfidarsi tra loro e comunicare attraverso apposite bullettin board. Inoltre, è stata confermata la possibilità di poter affrontare match a gruppi di otto. Per ultima, arriva l’integrazione con Facebook attraverso l’inedito servizio myPES, che entra in beta proprio oggi per poi debuttare in maniera definitiva nel mese di ottobre. Grazie a myPES, i giocatori potranno condividere i propri risultati direttamente sul social network, e sfidare gli amici registrati in maniera immediata. La verosimiglianza dei giocatori più importanti è inoltre impressionante, con una cura nei particolari nella realizzazione dei volti incredibile. Il tutto è coadiuvato da un impianto di illuminazione realistico e convincente. Interessante la cura nel dettaglio a bordo campo, con la presenza di panchine, allenatori, steward in movimento e persino qualche dirigente tanto per rendere più realistiche le situazioni. PES 2012 è certamente il miglior episodio della saga da quando sono uscite le console in alta definizione. Riesce a divertire come faceva su PlayStation 2.

GRAFICA: 9
SONORO: 9
GIOCABILITA’: 9
LONGEVITA’: 9
VOTO FINALE: 9

HOT SPOTS:
–    Presenti tutte le competizioni più importanti

COLD SPOTS:
–    Qualche problema nei contrasti

Produttore: Konami
Sviluppatore: Konami
Genere: Simulazione sportiva

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