Perception

by • 29/06/2017 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Perception19

Perception è un’ottima avventura horror in soggettiva dalla storia molto ben costruita e un’ambientazione di livello che ricorda i più blasonati Bioshock o lo spaziale Dead Space.

Il gioco ha raggiunto l’ottimo risultato di raggiungere quota 150.000 dollari su Kickstarter per permettere agli sviluppatori di The Deep End Games di poter realizzare il gioco.

Il gioco ci mette nei panni di Cassie, una ragazza non vedente dotata di un’intelligenza fuori dal normale e di alcune strumentazioni tecnologiche molto particolari che le hanno permesso di affinare moltissimo l’udito.  Quindi in base agli stimoli audio che riceverà sarà in grado di orientarsi in qualsiasi location, incluse delle case infestate dagli spettri.

Cassie ha infatti alcune visioni riguardanti una villa a Gloucester che le ricordano un passato tormentato e quindi decide di recarvisi in modo da risolvere i suoi legami con questi fatti.

Nella villa di Echo Bluff la ragazza si ritroverà coinvolta all’interno  di atmosfere steampunk che potranno non avere molto senso all’inizio ma alla fine potranno essere comprese a pieno. Potremo scoprire i dettagli attraverso la risoluzione di alcuni enigmi molto ben realizzati e tutti inquietanti.

Le situazioni sono tutte molto drammatiche e saremo in grado di riviverle solamente attraverso degli imput vocali che ci permetteranno di trovarci all’interno di flashback temporali.

Nella magione saremo costantemente inseguiti da varie presenze e lo schermo varierà da giallo a rosso in base al grado di pericolo che ci ritroveremo ad affrontare. Gli inseguimenti sono molto adrenalinici e dovremo sempre trovare disperatamente un nascondiglio in innumerevoli anfratti della casa, anche dietro una tenda in extremis. La mancanza di vista rende tutto più complicato ma anche più emozionante.

Con il nostro bastone potremo battere per percepire appunto ciò che ci circonda e dovremo fare molta attenzione anche agli elementi sovrannaturali che ci circonderanno.  Riceveremo anche moltissimi indizi come sms e foto sul cellulare che saremo in grado di decriptare attraverso specifiche app sullo smartphone di gioco.

Tutto è realmente atmosfera e quindi il comparto grafico, anche se funzionale, passa certamente in secondo piano rispetto al normale. Dal punto di vista delle difficoltà e della curva di apprendimento il gioco è sempre ben calibrato, con un inizio soft e mai incisivo per poi approdare al quarto capitolo dove l’azione si fa più incessante.

Un buon concept dal tasso adrenalinico sempre alto che merita sicuramente di essere provato e giocato fino in fondo per scoprire la curiosa verità finale.

Voto: 8

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