Per La Gloria

by • 15/01/2008 • RecensioniComments (0)1576

Luca di Marzo alias Shinto è l'ultima scoperta di Alberto Cassano, fratello del compianto Joe nonché uno dei principali artefici del grande successo di "Dio Lodato", l'album postumo del funambolico mc bolognese. Ventitre anni, origini pugliesi, una vita vissuta nella grigia periferia torinese, questi i dati anagrafici di Shinto. "Per la Gloria" è il suo esordio ufficiale dopo anni di freestyle battles, un'autoproduzione a cui hanno collaborato il già citato Al Cassano, Nic La Iena (registrazione e mastering) e Drow (grafica).

Shinto si occupa sia della parte lirica che di quella musicale, in entrambi i casi il livello raggiunto è discreto, si tratta di street-rap dal taglio velatamente malinconico, non certo irresistibile ma dignitoso, con solide basi su cui migliorare. E' proprio una dote prettamente naturale quella che più colpisce: la voce. Tagliente, roca, personale. Inoltre il flow è ben modulato, gli incastri sono efficaci e la delivery è interessante. I testi purtroppo non sono un granché, più che altro per l'uso e l'abuso di stilemi ghetto-rap che in Italia non hanno mai funzionato, con questo non voglio insinuare che gli episodi raccontati da Luca siano finzioni, semplicemente si possono raccontare in modo altro, senza ricorrere a una terminologia alquanto usurata.I beats suonano bene ma raramente colpiscono d'impatto, comunque Shinto ha buon gusto nei samples e sa come strutturare un pezzo, manca solo il guizzo decisivo per rendere potente il tutto. Cosa che accade in "Folle Folle", il brano più riuscito, che non a caso è anche quello più astratto: funk sincopato e onirico, atmosfera claustrofobica e un testo finalmente all'altezza. A mio avviso Shinto deve continuare in questa direzione, per trasformare la sua attitudine stradaiola in qualcosa di più comunicativo ed originale. Per la gloria è ancora presto, ma una sufficienza piena non gliela leva nessuno.

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