Paranza Vibes: l’intervista

by • 06/01/2013 • IntervisteComments (1)880

Ottima musica in levare dalla Campania, con molti risvolti sociali importanti e interessantissime collaborazioni con il mondo del cinema nostrano. Ecco a voi i Paranza Vibes.

Haile Anbessa: come nasce la vostra band?

Paranza Vibes: i Paranza Vibes nascono nel 2000 da un’idea di Piervito De Rosa e Matteo Citro come sound system per dare sfogo alla rabbia e alle speranze che hanno un po’ tutti i ragazzi che abitano in periferia.

H.A.: perché questo nome?

P.V.: perché Paranza Vibes è il giusto connubio tra tradizioni e vibrazioni tutto racchiuso in un nome. Infatti per Paranza oltre l’intendere la barca dei pescatori, si intende anche il canto delle persone che lavoravano la terra che per alleviare il dolore delle fatiche cantavano tutt’insieme, e Vibes perchè per noi il reggae è uno strumento che serve per unire le persone. Quindi per questo abbiamo scelto per noi questo nome.

H.A.: quale è il sound che caratterizza maggiormente le vostre creazioni?

P.V.: Le nostre creazioni sono caratterizzate dal nostro sound sperimentale, infatti dal primo disco abbiamo sempre cercato suoni che ci rappresentavano quindi allegri e allo stesso tempo determinati.

H.A.: parlatemi dei vostri inizi e dei primi lavori…

P.V.: noi abbiamo fondato il nostro sound con 90.000 delle vecchie Lire mettevamo dischi in vinile per il gusto di ascoltare la musica insieme e ci piaceva poi cantare uno alla volta o insieme sulle version che trovavamo sul lato B del disco, tipicamente stile dei DJ o MC Jamaicani. Così dopo il lavoro ci incontravamo, montavamo il sound e fino all’alba era festa. Dopo tanti free style che facevamo alle feste sulle version incominciammo a scrivere testi e nacque il primo EP di 6 tracce “Permettete nà parola…” che riscontrò un ottimo successo nella nostra provincia.

H.A.: come è nata la collaborazione con Anthony Johnson e J. Cotton?

P.V.: dopo “Permettete nà parola…” abbiamo iniziato ad uscire fuori dalla Campania e abbiamo realizzato il secondo disco dal titolo “I 3 Terroni” . questo disco c’ha portato a fare un giro per l’Italia e c’ha dato più visibilità così siamo stati chiamati dall’etichetta Rupa Rupa per collaborare alla realizzazione di un vinile con lato A Anthony Johnson e lato B noi con Erbapipa Sound e poi sull’altro vinile prodotto che conteneva sempre lo stesso ritmo anche J. Cotton. poi insieme ad Anthony abbiamo presentato questo lavoro in giro e per noi è stata una grande crescita sia artistica che umana.

H.A.: cosa è cambiato da quando vi siete occupati della colonna sonora del documentario Biutiful Cauntri?

P.V.: semplicemente abbiamo più visibilità perché il coraggio di scrivere un brano di denuncia c’è stato ripagato e sicuramente abbiamo in più l’etichetta e le edizioni Warner Chappell, oltre alla soddisfazione che il film è stato premiato con il “Nastro D’Argento” come miglior documentario nel 2008 e che è stato proiettato in tutto il mondo.

H.A.: il Times ha parlato nel vostro caso di Garbage Sound. Potreste spiegarmi questa definizione?

P.V.: tecnicamente significa suono che nasce dai rifiuti ma noi gli diamo un significato specifico che è quello del nostro rifiuto soprattutto quando si parla di ecomafia e di tutte le problematiche che il caso comporta.

H.A.: avete aperto concerti di gruppi importanti come Sud Sound System, Bandabardò, Almamegretta, Massive Attack e Roy Paci. Come ci si sente su questi palchi così importanti?

P.V.: certamente bene! è bello aprire uno spettacolo di un’artista che magari ascoltavi la cassetta a casa, quand’eravamo più giovani, nello stereo, ma ogni volta che siamo scesi da questi palchi importanti ci siamo sempre ricordati delle serate fatte nei locali dove c’erano pochi amici “l’umiltà è alla base del nostro sound e del nostro modo di essere”.

H.A.: parlatemi della vostra esperienza radiofonica con Pronto Reggae e della recente esperienza televisiva…

P.V.: Pronto Reggae e Corner Vibes nascono perché volevamo creare un piccolo percorso alternativo nel senso che noi siamo stati premiati ma anche fortunati perché abbiamo trovato chi voleva investire sul nostro progetto ma questa cosa non capita a tutti quindi abbiamo voluto dividere con altre persone questa opportunità che a noi è stata concessa. Infatti Corner Vibes programma musicale dedicato alle band emergenti giunta alla terza edizione visibile sul canale SKY 826 in collaborazione con Periferie Digitali, da la possibilità a chi non ha disponibilità economica di investire sul proprio progetto di promuovere a livello internazionale la propria musica rigorosamente live, e da quest’anno anche in live streaming presente sul sito www.paranzavibes.com. Pronto Reggae programma radiofonico giunto alla quinta edizione lo conduciamo su radio MPA con il nostro DJ Vampah Selecta che cura la selezione reggae infatti è l’unico programma in Campania che trasmette reggae in fm ed è uno spazio aperto a tutti, ospitiamo associazioni, dottori, scrittori, registi etc. etc. tutto ciò che riguarda l’arte ed il sociale.

H.A.:  siete molto legati alle esperienze di colonne sonore. Da cosa nasce questa scelta?

P.V.: semplicemente perchè creare la musica per i film è un’esperienza diversa da quella del sound system e anche diversa da quella dei live e di quella che proviamo ogni volta che ci mettiamo in studio per creare. Da questo si capisce che noi amiamo svariare a 360 gradi con tutto ciò che riguarda solo ed esclusivamente la musica preferibilmente se è quella di cuore.
E poi grazie soprattutto anche alla collaborazione che abbiamo con la Warner Chappell Music Italiana con sede a Roma ormai da 6 anni.

H.A.: parlatemi ora della vostra esperienza di attori…

P.V.:  nel film “Napoletans” che è uscito l’anno scorso al cinema abbiamo giocato a fare gli attori ci siamo divertiti tantissimo oltre a conoscere tanti Attori come Ceccherini, Nando Pavone, Casagrande, Giacomo Rizzo, Nunzia Schiano, Andrea Roncato. C’è piaciuta talmente tanto che la vogliamo ripetere ma non vi diciamo di più…….

H.A.: siete molto legati al vostro territorio. Mi parlate un po’ delle vostre iniziative sociali legate alla vostra terra?

P.V.: in questi 13 anni di attività siamo stati sempre presenti e attivi sul nostro territorio infatti oltre ad organizzare feste e concerti molte volte abbiamo ideato eventi per recupero di spazi sociali e non ci siamo mai tirati indietro quando siamo stati chiamati per suonare in contesti che servivano e servono per aiutare chi ha più bisogno di noi.

H.A.: il vostro è un reggae parecchio contaminato da varie influenze. Come nasce il processo creativo delle vostre canzoni?

P.V.: non nasce mai nello stesso modo. Dipende da tante cose, comunque nella maggior parte dei casi nasce sempre in modo libero e spontaneo. Perché per noi sperimentare significa crescere e cercare il nuovo senza dimenticare le origini. Le canzoni alcune volte vengono da sole, altre dal confronto in studio e alcune volte nascono dai free style che facciamo sempre durante i nostri live, ma anche da storie che la gente che incontriamo ci racconta.

H.A.: progetti futuri?

P.V.: Controfase, che è il nostro ultimo lavoro discografico, che è uscito 5 mesi fa con il quale stiamo ancora in toor, nei momenti di pausa abbiamo provato a pensare ad un nuovo lavoro, che tende a racchiudere questi 13 anni e avrà all’interno artisti importanti che durante il nostro percorso abbiamo incontrato, non solo stiamo facendo una ri evoluzione del nostro spettacolo che vorremmo presentare sia con una big band e girare nei teatri italiani, cosa che nessuno fa più, oppure suonare con il sound system arricchito con l’aggiunta del VDJ (video atr).

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