Overload

by • 05/07/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Overload226

Overload ha premesse tanto semplici quanto divertenti ossia, bombardare robot nemici come se non ci fosse un domani.
Premesse che già negli anni Novanta già Descent rese possibili.  Un dei primi titoli in assoluto a fare la transizione da due dimensioni a tre come fecero Doom e Quake in un certo senso.

Il gioco era rivoluzionario a suo modo dato che conferiva sia grande velocità al giocatore che un sistema di movimento in cui l’astronave poteva muoversi in qualsiasi direzione nella massima libertà.

I creatori di quel titolo hanno deciso di ritornare in pista dopo vent’anni e quindi con Revival Production hanno dato vita a questo Overload in Early Access.
Lo spirito e la velocità di Descent sono ancora quelli di un tempo, fin dalle prime battute di gioco.

In questo caso piloteremo la nave Kodachi che galleggia e ruota su stessa. Il tutto in prima persona naturalmente. Dovremo imparare a manovrare ogni singola sollecitazione prima di rischiare di schiantarci nelle varie stazioni spaziali che esploreremo.
I livelli sono dei dedali in cui è molto facile smarrirsi e lo scopo principale è sempre quello di trovare un reattore e distruggerlo scappando prima che scoppi tutto.

Il gioco ha un approccio molto arcade quindi la difficoltà sarà sempre maggiore ed esponenziale.
Sparsi per i livelli potremo raccogliere naturalmente potenziamenti e munizioni  che potremo sfruttare per primeggiare sugli avversari. Più velocemente supereremo i livelli maggiori saranno le ricompense tramite i punti esperienza che potremo raccogliere.

L’arsenale è composto da due macrocategorie ognuna con otto strumenti di distruzione diversi che vanno dalle bombe, ai missili teleguidati. Potremo anche implementare attacco e difesa e poi rigiocare i livelli più e più volte in modo da migliorare nettamente le nostre prestazioni.

Il gioco èpunta tutto sulla velocità e l’azione piuttosto che la storia. Potremo comunque sbloccare anche degli obiettivi secondari che potranno essere ritrovati anche grazie alla nostra fidata hologuide.
Il comparto tecnico è volto al minimal anche per quanto concerne gli effetti cosa che si esalta ancora di più tramite la realtà vitruale.

Potremo anche cimentarci con la modalità arena in cui potremo affrontare orde di robot che tenteranno di farci la pelle. Potremo sbloccare vari perk in base all’esperienza guadagnata.

Un Descent 2.0 che farà sognare i nostalgici e impressionerà anche i più giovani che non  hanno mai giocato il prequel.

Voto: 8

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