Ottimo inizio per il Rototom Sunsplash

by • 24/08/2010 • NewsComments (0)474

Ottimo inizio per il Rototom Sunsplash
I primi due giorni del festival hanno visto più di trentacinquemila persone invadere
pacificamente l’area di Benicàssim deputata allo svolgimento della kermesse: un colorato
popolo senza confini che ha raggiunto la località spagnola con ogni mezzo, aereo , auto,
treno, bus: perfino in bici. Nulla può separare il popolo reggae dal “suo” evento clou,
capace di regalare un’atmosfera davvero unica di pace, fratellanza e armonia e una serie
di performance che hanno davvero soddisfatto l’audience. Tuttavia la novità è che oltre
agli aficionados, la realtà del Sunsplash di quest’anno è aperta alla curiosità e all’affetto
della nuova comunità di riferimento, quella spagnola: tanti sono gli abitanti di Benicàssim e
dei paraggi che hanno voluto presenziare agli spettacoli e agli incontri di grande interesse
che in questi due giorni hanno visto affrontare temi come cultura della pace e sviluppo
sostenibile, destino dei rifugiati, situazione in Palestina e fame nel mondo.
Importante è stato anche il benvenuto che le autorità locali hanno dato al festival e al suo
ospite d’onore, il ministro giamaicano della cultura Olivia “Babsy” Grange, che è stata
ricevuta in municipio dal sindaco Francesc Colomer. “Il binomio musica e cultura
appartiene alla nostra città di Benicàssim” – ha detto il primo cittadino – “e ora che
abbiamo avuto fortuna ad incontrare il Reggae attraverso il Festival del Rototom Sunsplash
siamo felici che il festival sia qui, e ci auguriamo di collaborare con il Rototom per diversi
anni”. Il ministro Grange ha espresso la propria gratitudine alla Spagna per il calore con
cui ha accolto sia lei che il Sunsplash, ambasciatore della musica più caratterizzante della
sua isola. “La vostra è stata un’ospitalità calorosa – ha detto – qui mi sento un po’ a casa
mia, in Jamaica: felici o tristi, noi giamaicani vogliamo esprimerci con la musica. Per
questo vi ringraziamo di aver creduto nel festival”. L’esponente del governo giamaicano ha
poi presenziato alla prima serata della kermesse, rimanendo favorevolmente impressionata
per la folta presenza di pubblico nonostante l’esodo della manifestazione a 1600 km di
distanza da Osoppo.
Se l’audience è stata straordinaria, è perché lo è stata anche la qualità dei concerti dei
primi due act. Dopo le “positive vibrations” di star del reggae giamaicano come Glen
Washington e Anthony B, la leggenda del New York Ska Jazz Ensemble e la verve iberica
dell’idolo di casa Morodo nella prima serata, domenica è stata la volta di pezzi da novanta
come Jah Mason e Romain Virgo, Bob Andy e Big Youth: esibizioni ad alto livello di
adrenalina e festa riuscitissima per un numero di spettatori che si è andato ampliando
ulteriormente. Lunedì la festa non si è fermata: sedicimila persone sono accorse per i
concerti di Morcheeba, Bushman e Africa Unite.
E il bello deve ancora venire. Ancora quttro giorni di sole, mare, unità nella diversità, e
soprattutto tanta tanta musica attendono la comunità dell’arena di Benicassim. Oggi sarà
la volta di Ginjah e l‘algerino Khaled, oltre agli italiani Alborosie e Train to Roots: ma tanti
altri artisti saliranno sui palchi del festival nei giorni a venire. Come molti saranno i temi
che verranno affrontati nell’area dedicata ai dibattiti. Proseguono le riflessioni su
mondialità, lotta al razzismo e all’omofobia, ma soprattutto oggi ci sarà modo di
confrontarsi sui problemi legati all’energia e all’ambiente insieme a Greenpeace e domani
si approfondirà il tema della droga in un’ottica scientificamente avanzatissima con uno dei
più importanti studiosi del fenomeno a livello mondiale, Antonio Escohotado, padre della
autorevole “Storia generale delle droghe” pubblicata nel 1983 e tradotta in sei lingue.
Grandissima attesa c’è però a Benicassim per il dibattito che mercoledì verrà dedicato a “Il
caso Italia e la berlusconizzazione d’Europa” e che vedrà ospiti d'eccezione come
Beppe Grillo, Giuliano Giuliani, Andrea De Lotti de “Lo Sbarco” e Tommaso Cerno
dell'Espresso. Il Rototom Sunsplash vuole riflettere insieme a loro sulle ragioni che lo
hanno spinto all’esilio a causa di un clima sempre più repressivo, chiuso, soffocante che si
respira in un Paese dove gli spazi di libertà si restringono sempre più, davanti ad una
società civile che appare apatica, senza voce. In tutta Europa si osserva con inquietudine
la crisi italiana, la caduta verticale dei valori costituzionali e democratici, e si teme
soprattutto che la berlusconizzazione si diffonda nel resto del continente.
Protagonista assoluto dell’incontro sarà di certo Beppe Grillo, il dissacrante comico ormai
divenuto un personaggio di spicco anche della politica, che esorta ad andare al di là del
vittimismo per reagire con il coraggio della visione al malcostume della partitocrazia e delle
cricche e che è sceso in campo alle scorse elezioni con il movimento “Cinquestelle”
raccogliendo risultati lusinghieri. Grillo è stato già al fianco del Sunsplash nella sua
battaglia per la libertà di espressione partecipando con un intervento in diretta video alla
grande serata di “Non processate Bob Marley” che si tenne a Udine nel novembre scorso:
stavolta regala al Sunsplash il suo contributo in carne ed ossa per spiegare al pubblico
spagnolo che in Italia la libertà oggi non è più un valore indiscutibile per tutti come
dovrebbe essere in una società civilmente evoluta. Al suo fianco nella discussione ci
saranno Giuliano Giuliani, padre di Carlo, giovane vittima del G8 di Genova nel 2001, che
da anni si batte per capire la verità sull’omicidio di suo figlio, il reporter Tommaso Cerno de
“L’Espresso” e il maestro italiano Andrea de Lotto, tra i promotori de “Lo Sbarco: la nave
dei diritti”, iniziativa partita da Barcellona in primavera per restituire all’Italia quella
condizione civile che appare ormai in via di estinzione.

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