One Day Inna Babylon

by • 28/02/2010 • RecensioniComments (0)888

Il 19 febbraio è uscito il nuovo album di Sun Sooley. Sun Sooley è un artista senegalese dalle grandi doti vocali, in grado di reggere il vessillo del reggae africano, ereditandolo dai più celebri Alpha Blondy e il mai dimenticato Lucky Dube. Nella sua carriera ha avuto modo di collaborare anche con personaggi di spicco come Baba Maal e Youssou Ndour. Sun Sooley si fa anche apprezzare per le sue innate qualità compositive, che rendono i suoi testi sempre molto impegnati e conscious. One Day Inna Babylon suona proprio così: un disco in puro stile roots, pieno di quella forza ed energia tipica della Madre Africa. Un emblema di questo è la traccia Safara, vecchio remake degli Steel Pulse in salsa Wolof. L'inno di unità globale che pervade tutto l'album sembra richiamare le atmosfere di Exodus di Bob Marley, da molti considerato come il suo capolavoro indiscusso. Il messaggio portante di panafricanismo si percepisce forte e chiaro in tutte le tracce dell'album.

Ma il disco ha anche potenti influenze europee grazie al cotributo dei fratelli Lorenzo e Fabrizio Catinella, rispettivamente chitarra e basso deo Ganjamama. Ma non solo. Al progetto hanno contribuito anche il grande batterista Alex Soresini e il sassofonista Marco Zaghi, provenienti dalla formazione degli Smoke.

Un disco classico roots, tutto suonato. Si può sentire un retrogusto anni Novanta, dato anche dall'uso della mitica Korg M1. Le chitarre dal suono distorto da Marshall ricordano molto da vicino il reggae di stampo statunitense targato Morgan Heritage.

Un ottimo album di esordio che fa certamente ben sperare per il futuro.

 

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