Once upon a time in shaolin: RZA risponde alle critiche di Method Man

by • 06/03/2015 • Copertina, NewsComments (0)593

 

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Come ormai tutti sapete Once upon a time in Shaolin è un album del Wu-Tang Clan, che contiene del materiale “vintage” della crew ed è stato stampato in una sola copia l’anno scorso, inizialmente con l’intenzione di trasformarlo in un’opera d’arte da museo (tanto che la scatola che lo contiene è un’opera d’arte essa stessa). Dopo qualche mese, però, secondo una leggenda metropolitana molto accreditata quell’unica copia sarebbe stata acquistata da Skrillex per cinque milioni di dollari, e ora la custodisce come suo unico proprietario. La clausola di vendita gli impone di non diffonderlo per i prossimi 88 anni, numero scelto perché altamente simbolico – otto infatti sono i membri superstiti del Wu. Questo almeno secondo XXL Mag, perché il dettaglio non era emerso in precedenza.

Già, perché qualche giorno fa, in un’intervista a XXL Mag, Method Man si era mostrato in forte disaccordo con il resto del collettivo su questo punto, che apparentemente aveva scoperto solo in quel momento dalla domanda del giornalista: “Che si fotta quell’album, la gente ha il diritto di ascoltarlo ed è stanca di questa storia di merda, piuttosto diffondetelo in free download” ha tuonato dalle pagine della rivista. La risposta di RZA, che per primo aveva avuto l’idea di tenere segregato Once upon a time in Shaolin, non si è fatta attendere ed è arrivata via Twitter, dove ha spiegato che gli 88 anni d’attesa si riferiscono alla sua diffusione a scopo di lucro e non alla possibilità di ascoltare il disco. “Siete tutti disinformati, quest’album è sempre ruotato attorno al concept della singola copia, lo sapevate dall’inizio” ha spiegato RZA, che è apparso piuttosto irritato. “Method Man è stato informato male da XXL e tutti voi gli siete andati dietro. Studiate la situazione prima di parlare”. Non si ha ancora risposta da Meth.

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