Nuovo disco per Dj Fede

by • 28/09/2008 • NewsComments (0)375

Torino ha diverse anime musicali che si incrociano, vivono parellele. A Torino prendono
forma i progetti più vari e, per ogni genere di musica, c'è largo spazio; anche per la
black music, dall'hip hop al reggae passando per la soul music.
Uno degli agitatori culturali che più di ogni altro ha fatto vivere la musica black in
città è dj Fede: dj, produttore e appassionato di musica da quasi vent'anni, un vero e
proprio punto di riferimento per la musica "nera" in città. Non solo per le innumerevoli
serate nei club e la gestione di un negozio – vero e proprio "street corner" per gli
appassionati – ma anche perché, nel tempo, ha dato vita a preogetti discografici di
rilievo (anche internazionale), giungendo oggi alla piena maturità artistica e dando alle
stampe il suo terzo disco "Back 2 the boogie".

Dj Fede è, da quasi vent’anni, immerso nella musica, la sua musica, quella black. Dj,
produttore, organizzatore di eventi e dj radiofonico: questo il suo bagaglio di
esperienza che, nel corso degli anni, lo ha portato a lavorare con un numero enorme di dj
e musicisti. Da questa densa trama di esperienze nasce il suo terzo album “Back 2 The
Boogie”.

Un disco denso di funk, soul e jazz che si sviluppano per 15 pezzi (+ 5 remix e una ghost
track) nei quali compaiono, in qualità di featuring, personaggi di peso della scena hip
hop italiana come Dj Tsura e Double S ma anche musicisti dalla comprovata fama come Cato
dei Bluebeaters e Boosta dei Subsonica (nel pezzo "Get high this Breakbeat", forse uno
dei pezzi di maggior impatto del disco).L’album presenta inoltre un’anima pulsante che sa
di funk e di jazz, una matrice caratteristica più evidente in "Live Jazz", dove una
manciata di sample jazz fa da tappeto sonoro all'improvvisazione di Double S e dj Fede e
soprattutto alla splendida melodia che Ivan Bert crea con la tromba e il flicorno. Non è
finita: nel disco è presente anche un omaggio alla music di Bollywood e al padrino del
soul, James Brown (“J.B Tribute”).

Un disco che trasuda passione, capacità musicali, infinita conoscenza dei generi e
sottogeneri. Un disco che guarda a produttori come DJ Shadow, Madlib  e lo stesso Dilla
per un prodotto assolutamente italiano ma di ottima qualità artistica per quindici tracce
– più quattro remix di Torino Violenta – prodotte con attenzione ed esperienza "a tu per
tu con il campionatore, usando nella stragrande maggioranza dei casi sample presi da
dischi rarissimi e spesso quotati a prezzi assolutamente proibitivi."

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