Numeri 2

by • 05/10/2003 • RecensioniComments (0)486

Ecco i galli di Milano: La Primizia & Soul Master Project! Sarà forse falsa modestia quella che ha dato il titolo all’album "Numeri 2"? non saprei rispondervi… ma posso assicurarvi che il disco è ricco di suoni innovativi. L’album in questione è particolarmente curato in tutte le sue parti. Ben 21 tracce, tra cui tre skit ed un rmx per un totale di più di 70 minuti, il tutto registrato e mixato da Bassi Maestro alla "Fortezza delle Scienze".

L’andamento generale del disco non è certo hardcore. I beat sono prodotti quasi esclusivamente da MasterMind, tranne alcuni realizzati da Soul Reever e Kadmo ed un rmx di Vinylovers; sono particolarmente elettronici e ritmati, con campioni elaborati e discretamente ricercati, ma che infine fanno muovere abbastanza bene la testa ed il corpo.

Le rime spesso sono semplici, possono cadere sul banale, i flow di MasterMind e Soul Reever risaltano su quelli di Kadmo e Kimo. I galli si alternano tra atmosfere r’n’b molto leggere, pezzi da club e auto-celebrativi, ma anche tracce che nascono dalle loro esperienze e che, affrontando argomenti più sentiti, risultando più incisive.

Al disco hanno collaborato Mirak, Mastro Stecca, Dj Yaner, Vinylovers e Bassi Maestro.

Vorrei segnalarvi alcune tracce che spiccano tra le altre: "Chi c’è in città", pezzo auto-celebrativo particolarmente ritmato, dove MasterMind risalta come mc con un flow molto vicino al reggae; "Ti rendi conto" tra le migliori tracce del prodotto, i ragazzi hanno fatto delle buone scelte alternando opportunamente r’n’b e rap; "Va’ à lavurà (che l’è mej)" pezzo che vi farà ridere per l’argomento trattato; "Animalidahit" da segnalare per gli scratch di Dj Yaner; "Che problema c’è?" buoni i suoni ed il ritmo, ma manca qualche cosa in più di particolare. Le altre tracce sono di un livello medio, nulla di eccelso ma sempre seguendo un certo stile. Sono invece meno convincenti nel contesto: "La corrida" pezzo non molto orecchiabile, da evitare nell’ascolto, raggiunge punti molto bassi rispetto al contesto generale; Traccia non molto riuscita anche quella con Bassi Maestro "Ho bisogno d’amore rmx", manca di originalità ed il beat suona vuoto, molto povero.

Nel complesso il lavoro e più che sufficiente, la musicabilità ed i ritmi da club lo rendono scorrevole (ma non troppo, a causa di alcune tracce veramente poco orecchiabili), forse si sarebbe dovuta fare più attenzione ai contenuti. Consiglio infine questo disco a chi vuole ascoltare un volto italiano più "leggero" e meno impegnativo.

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