Nah no mercy the warlord scrolls

by • 18/12/2006 • RecensioniComments (0)753

The mighty, the notorious, the furious Bounty Killer è tornato più potente che mai con un doppio album che raccoglie tutti i suoi maggiori successi. Per chi ancora non lo sapesse Bounty Killer conosciuto anche come Warlord e Poor People’s Governor è il dj che ha dominato indiscusso la scena jamaicana negli ultimi lunghi quindici anni, sfornando a ripetizione hit che hanno letteralmente incendiato tutte la dancehall del globo. Vincitore di innumerevoli mc battle contro vari dj si è guadagnato rispetto e stima indiscussa sia nella sua isola natale che all’estero. Bounty Killer ha avuto modo di collaborare, durante la sua carriera, con nomi quali Busta Rhymes, Fugees, Wu Tang Clan e Jeru the Damaja, influenzando molto la scena Hip Hop. È stato protagonista di diverse faide fra dj, una fra tutte quella con il suo principale “rivale” Beenie Man.

Come già preannunciato, ci troviamo di fronte ad un lavoro composto da ben 41 tracce, naturalmente diviso in due cd. Il primo cd ripercorre gli esordi di Rodney Price, questo il vero nome dell’artista, con tracce capolavori come Coppershot, canzone che fece conoscere il nome di Bounty Killer nella scena underground di New York, Spy Fi Die, Guns Out e Lodge. Nel primo cd è anche contenuta la hit assoluta My Experience, rimasta in vetta alla Reggae Billboard Chart per ben sei mesi, mentre due mesi nella Billboard Top Albums Chart.
Il secondo cd è più composito. Inizia con una serie di classici Dancehall Gal Tunes come Cellular Phone, Living Dangerously featuring il grandissimo Barrington Levy o Benz and Bimma per poi concludersi con tracce molto più profonde e riflessive ma ugualmente potenti come Roots Reality and Culture, Seek God e The Lord Is My Light And My Salvation.

Nota di classe è il ricco libretto contenuto all’interno del cd che racconta e ripercorre tutta la storia del cantante.

Un ottimo lavoro che gradiranno sia coloro che già conoscono e amano Bounty Killer sia coloro che lo conoscono poco o non lo conoscono proprio per niente. C’è il rischio di rimanere scottati fin dal primo ascolto! E poi sono 41 tracce!

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