My tears dry on their own: la morte di Amy Winehouse

by • 23/07/2011 • NewsComments (0)421

La notizia è già rimbalzata ovunque, ma ci sentiamo in dovere di darla anche noi: Amy Winehouse è stata trovata morta oggi pomeriggio nella sua casa di Londra, stroncata probabilmente da un cocktail di alcol e farmaci ad appena 27 anni. Non è chiaro se ci fosse qualcuno al suo fianco, né è chiaro se la famiglia sia stata raggiunta dalla notizia: il padre, suo braccio destro durante tutta la sua carriera, è attualmente in volo intercontinentale per prendere parte a un festival jazz a New York.

Solo poche settimane fa, l'entourage di Amy aveva dovuto cancellare tutte le date della sua tournée europea in seguito alla disastrosa performance di Belgrado, dove era apparsa sul palco barcollando, totalmente incapace di cantare e sotto il palese effetto di varie sostanze. Il comunicato stampa ufficiale recitava "Amy si prenderà una lunga pausa: deve concentrarsi sulla sua salute e le daremo tutto il tempo necessario a riprendersi completamente". Molti avevano pensato che questo significasse che sarebbe tornata in disintossicazione, ma non era entrata in nessun rehab, anzi: aveva continuato a soggiornare nella sua casa di Londra, in un'escalation di tristezza e disperazione. Solo pochi giorni fa la nuova fidanzata del suo ex marito, Blake Fielder-Civil, aveva dichiarato di essere intenzionata a denunciarla per stalking, perché continuava a tempestare l'uomo di telefonate e sms a tutte le ore del giorno e della notte, pregandolo di tornare da lei. Blake, tra l'altro, secondo molti era responsabile della sua dipendenza da crack e cocaina, che lei non aveva mai toccato prima di conoscerlo.

Un paio di giorni fa Amy era apparsa di nuovo sul palco, ma non da protagonista: si era presentata all'iTunes Festival per supportare la sua figlioccia, la quattordicenne Dionne Bromfield, di cui stava tentando di lanciare la carriera già dal 2009: per lei aveva aperto addirittura un'etichetta, la Lioness Records. Non ha cantato, nonostante le preghiere della ragazza, ma è salita in scena ed è rimasta accanto a lei durante la performance. Amy Winehouse, infatti, non aveva affatto abbandonato la musica, nonostante tutti i problemi e il prolungato silenzio dopo il suo capolavoro Back to black del 2006. Negli ultimi tre anni aveva lavorato incessantemente al suo nuovo album, raccogliendo parecchio materiale: è probabile che il disco uscirà postumo nei prossimi mesi. Tra i molti brani registrati, ne figurano alcuni incisi in collaborazione con un supergruppo formato, tra gli altri, da lei, ?uestlove e Raphael Saadiq (uno dei numerosi progetti di Okayplayer, di cui lei era parte fin dall'uscita di Back to black).

In una recente intervista la madre di Amy, Janis, aveva dichiarato "Mi sono già rassegnata al fatto che mia figlia morirà prima del tempo. Conosco tutti i suoi problemi e so che si trova su un percorso di autodistruzione come tanti altri artisti prima di lei. Le ho già chiesto in quale cimitero vorrebbe essere seppellita e le disposizioni per il suo funerale, perché so che la droga la ucciderà presto".

L'ultima apparizione in pubblico di Amy Winehouse, il 20 luglio, all'iTunes Festival: Amy balla con Dionne Bromfield sul palco mentre lei canta Mama Said, cover delle Shirelles, che lei stessa le aveva suggerito di fare. Le Shirelles erano uno dei gruppi preferiti di Amy; lei per prima aveva fatto una cover della loro hit Will you still love me tomorrow.

 

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