Muore improvvisamente Cranio Randagio, rapper romano emergente

by • 13/11/2016 • Copertina, NewsCommenti disabilitati su Muore improvvisamente Cranio Randagio, rapper romano emergente494

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Di lui vi avevamo parlato a marzo 2016, quando era uscito il suo EP Love & Feelings prodotto interamente da Squarta, ma molti già lo conoscevano per la sua partecipazione a X Factor, dove era arrivato fino alle fasi finali dei casting fermandosi a un passo dai live. Attualmente stava lavorando al suo primo album ufficiale, ma purtroppo è successo quello che non ti aspetteresti mai possa succedere a soli 22 anni: Cranio Randagio è morto all’improvviso stanotte, pare per un malore durante una festa con amici. Le circostanze, a detta degli inquirenti, sono ancora da chiarire, il che probabilmente è la ragione per cui tutti i suoi profili social ufficiali sono stati temporaneamente rimossi dal web (quelli che attualmente trovate su Facebook e Instagram in questo momento, quindi a poche ore dalla sua scomparsa, sono in stragrande maggioranza dei fake, perciò pensateci bene prima di prendere sul serio il materiale che vi viene postato, così come vi invitiamo a soppesare molto bene le insinuazioni malevole dei quotidiani, perché per ora non c’è alcun tipo di certezza su nulla). La redazione di Hotmc abbraccia la sua famiglia e i suoi amici, rest in peace.

AGGIORNAMENTO AL 14/11/2016: Vi riportiamo le prime ricostruzioni dell’accaduto, anche per fare chiarezza rispetto alle insinuazioni, molto spiacevoli e per ora molto poco fondate, che circolano su molti quotidiani in questi giorni e che assocerebbero la scomparsa di Cranio Randagio a “festini con mix di alcol e droghe”. Venerdì notte ha trascorso la serata in compagnia di una decina di amici, a casa di uno di loro: i presenti parlano di qualche drink e qualche canna, nulla di particolarmente anomalo per un gruppo di ventenni quindi. Alcuni di loro si sono fermati anche a dormire nella stessa casa, tra cui il rapper. Al risveglio, attorno alle 14.00, gli amici si sono resi conto che Cranio Randagio non era addormentato ma privo di sensi nel suo letto: purtroppo a quel punto non c’era più niente da fare. C’è da sottolineare che il padre era morto nel 2005 per un infarto improvviso, il che fa pensare che anche lui potesse soffrire di una malformazione cardiaca congenita che potrebbe avere causato il decesso.

Perché, quindi, continua a circolare l’ipotesi che ci sia qualcosa di losco dietro alla sua morte? Tre motivi, principalmente. Il primo: potrebbe esserci stato un ritardo nel cercare i soccorsi, che sono stati chiamati sul posto solo alle 15.00, e quando sono arrivati gli inquirenti in casa non c’era più traccia di mozziconi e bottiglie. Il secondo: secondo la madre della vittima, gli amici con cui ha trascorso la serata non erano conoscenze di vecchia data ma persone incontrate solo due settimane prima (pare che i ragazzi fossero dei filmmaker con cui Cranio Randagio doveva girare un videoclip), di cui non conosce le abitudini e quindi non si fida. Il terzo: durante gli interrogatori, sempre gli amici con cui ha trascorso la serata avrebbero dichiarato che il rapper faceva uso abituale di metanfetamine, ma che non sapevano se avesse preso qualcosa quella sera, prima di venire da loro. Insomma, tutte circostanze che potrebbero tranquillamente avere una spiegazione alternativa o essere dicerie, solo l’autopsia potrà chiarire cos’è successo davvero: la speranza è che in attesa dei fatti, il tritacarne della stampa e dei social si prendano una pausa, perché alcune delle cose lette in questi giorni sono davvero indegne di un paese civile. A proposito di social, vi confermiamo che le pagine personali e ufficiali di Cranio Randagio sono state chiuse per volere della famiglia, quelle in circolazione adesso sono solo dei tributi.

Aggiornamento al 16/11/2016: Secondo quanto riporta l’Ansa l’autopsia avrebbe accertato l’assenza di anomalie cardiache o cerebrali, ma avrebbe comunque determinato che la causa della morte è stata un’insufficienza cardiaca. In attesa dei risultati degli esami tossicologici, che dovrebbero arrivare tra un paio di settimane, l’indagine degli inquirenti si concentrerà nel ricostruire le ultime ore di vita di Cranio Randagio per capire se ci sia stata o meno assunzione di droghe più pesanti (l’assunzione di marijuana e alcol erano stati già accertati, ma evidentemente da soli non bastano a provocare la morte di una persona sana) e se sia stato proprio questo a portare al tragico epilogo.

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