Mulaka

by • 23/03/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Mulaka167

Il Messico è una terra molto affascinante dove molte leggende si mescolano alla realtà.

Si racconta che il mondo sia nato dall’incontro del sole e della luna e i figli delle stelle fossero i Tarahumara.
L’armonia iniziale della creazione però lasciò quasi subito il posto alla corruzione che si diffuse nel mondo. La distruzione era vicina ma lo sciamano Sukuruame conosce il segreto per scongiurare questo pericolo.  Solo lui può salvare l’umanità.

Da queste premesse parte Mulaka, un’avventura indie tutta basata sul folkolore dei Raramuri. Mulaka significa sciamano appunto ed è colui che può stabilire un ponte che le forze sovrannaturali.

Grazie alla forza delle altre divinità dovrà tentare di sconfiggere Teregori ossia il male incarnato.
Il gameplay è quello di un action/platform vecchia scuola tutto all’interno di vari dungeon che si trovano nella Sierra di Tarahumara. Il gioco ricorda molto per grado di poesia il capolavoro Capcom Okami.

Potremo infatti procedendo nel gioco ottenere vari poteri e traformarci in svariati animali sacri che ci permetteranno di sconfiggere il male.
Ogni peculiarità dell’animale in questione ci aiuterà a superare gli enigmi ambientali che incontreremo sul nostro percorso, ma mai nulla di troppo trascendentale.

Potremo diventare un orso per abbattere gli ostacoli più importanti oppure un serpente per strisciare negli anfratti altrimenti inaccessibili.
Il level design molto particolareggiato offre quindi una molteplicità di approcci che sarà molto interessante sperimentare di volta in volta.

I nostri nemici sono rappresentati dalle figure mitologiche dei Tarahumara, ognuna affrontabile con la lancia ma con approcci leggermente diversi.
Il battle system non causerà comunque eccessivi problemi anche nei giocatori alle prime armi.

Potremo fare affidamento anche sulle nostre doti sciamaniche naturalmente, riempiendo una barra che poi via via potremo utilizzare per i nostri attacchi magici.  Potremo anche utilizzare il terzo occhio per trovare nemici che non vedremmo a occhio nudo e quindi proteggerci da attacchi e insidie inaspettate.

Anche le erbe mediche potranno sia curarci che essere utilizzate per fabbricare delle bombe.

Spettacolari anche le boss fight anche essere tutte ispirate alla mitologia Tarahumara. Dovremo come sempre studiare un punto debole per poter mandare al tappeto questi autentici colossi.

Ottima la direzione artistica nel complesso con mondo colorato ma dalle linee semplici e tonalità che si adattano sempre all’occasione del momento. Ottima anche la colonna sonora di stampo tribale.

Un esordio eccellente per Lienzo che speriamo prosegua con le sue creazioni anche in futuro in maniera così convincente.

Voto: 8

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