Muesli

by • 25/06/2008 • RecensioniComments (0)397

Ancora un prodotto partorito dalle gravide menti di Soulville Records, dopo i tanti lavori usciti dall'apertura dell'etichetta. Questa volta si tratta di "Muesli", album dell'inedito duo composto da Tony Fine e Donuts. Il primo è un veterano, già noto da anni alla "scena" per essere membro del collettivo "Pooglia Tribe" e di recente per "Piazza Europa", il secondo giovane produttore della succitata etichetta che, se non erro, si confronta per la prima volta, in un prodotto ufficiale, col microfono.

Diciamo subito che è un disco che necessita di più ascolti affinchè il pieno significato sia compreso da chi lo sente, poichè tanta è la sua semplicità che il rischio maggiore è quello di ascoltarlo con "leggerezza" e di perdersi qualche sfumatura. Ambienti, situazioni, circostanze ed immagini della vita comune di tutti i giorni trasudano da questo lavoro. Il culmine della genuinità d'intenti degli artisti è rappresentato dal brano "Il mio eBay", canzone che descrive le "manie" d'acquisto elettronico dei protagonisti. Anche "Parlo con James", brano scelto come primo singolo e video per l'album, descrive un amore particolare che può essere interpretato in diverse chiavi di lettura, prima fra tutte la spassionata attrazione per l'mpc, campionatore principe della creazione dei beats. Molto suggestivo anche l'uso delle voci di "persone comuni" fatto nel brano "Sorridi", solare auspicio in cui Tony Fine la fa da padrone. Molto riusciti i featuring di Al Castellana in "Resta con Donuts" e di Reach in "Muesli". C'è da segnalare che è probabilmente quella la miglior strofa rap dell'intero disco.

Già, le strofe. Concepite tutte in sintonia con le atmosfere dei brani e la "politica" del disco, non colpiscono mai (o quasi mai) per trovate metriche o interpretazioni incalzanti. Da questo punto di vista, sicuramente mi hanno un po' deluso, soprattutto per l'originalità che ha sempre contraddistinto Tony Fine, in questo album sbiadita. I due rapper in questione, sicuramente per scelta, hanno deciso di essere sempre quadrati, lineari, precisi e pieni di pause, cosa che non "fomenta" mai chi ascolta. E' come se chiacchierassero con chi è davanti ai diffusori. Anche l'impostazione vocale è praticamente uguale in ogni brano, e lascia trasparire un certo "accento" che un po storpia l'italica comprensione dei testi. Questi ultimi, sono letterariamente molto ben costruiti e semplici, arrivano diretti e lasciano intendere chiaramente ciò che descrivono, senza esagerare mai in fronzoli o aforismi, senza essere mai criptici. Apprezzabili, da questo punto di vista, "Sorridi" e "Con tutta l'energia del Sole".

Le basi invece trovo che siano il punto migliore dell'album. Spesso contaminate da jazz ed elettronica, colpiscono per l'originalità dei suoni e l'ottima strutturazione. Salta subito all'orecchio che chi le fa è un musicista che fa musica con cognizione di causa, non alla rinfusa. Anche per i beats, però, vale un po lo stesso discorso fatto per le strofe: mai un'accellerazione, un qualcosa di incalzante, di spiazzante in senso "forte". Sempre tutto easy, compassato, sin troppo raffinato, pur restando comunque apprezzabile.

Tirando le somme, credo che questo sia comunque un disco piacevole, realizzato da artisti capaci e che hanno scelto di voler comunicare la vita di tutti i giorni con l'uso di rilassatezza ed ironia. L'ideale per chi cerca un disco da inserire nel lettore per muovere la testa su e giù, stando lontani da certi canoni di rap sin troppo inflazionati.

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