Mosaic

by • 19/12/2019 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Mosaic382

Mosaic è uno di quei videogiochi che in primo luogo sono mezzi di comunicazioni di contenuti profondi ed emozioni a più livelli. Un gioco che sicuramente susciterà emozioni ed è focalizzato sulla narrazione.

Il titolo è stato creato da Krillbite Studio, gli stessi di Among the Sleep. Il titolo è una sorta di metafora della vita di tutti i giorni, dove tutto è fermo e basato sulle leggi del dio danaro.

Vestiremo i panni di un grigio impiegato senza alcuna qualità particolare che tutto il giorno svolge compiti sempre uguali e non è in grado di intraprendere nessun rapporto con gli altri.

Ogni tanto però sembra esserci ancora la speranza per un po’ di stupore e meraviglia. Tutto è governato dalle smartphone e dalle app e chi tenta di intraprendere qualche vera relazione umana viene automaticamente bollato come un pazzo scriteriato.

Il protagonista ritrova la sua umanità parlando con i pesci di un acquario oppure riflettendo un po’ sul proprio lavoro e sulla propria azienda che sfrutta gli impiegati.

Sarà proprio un pesce rosso a guidarlo verso la sua libertà mentale e verso la scoperta dell’inutilità della vita fino a quel momento.

Tutto è critica quindi verso la nostra frenetica società di oggi. Giocando ci ritroveremo a riflettere molto e a comprendere che spesso compiamo azioni senza neppure sapere il perché. Succede ogni giorno praticamente.

Le ambientazioni e le visioni del gioco sono a tratti bizzarre e surreali ma proprio per questo si distanziano da tante produzioni di questo tipo con tematiche similari.

Il gameplay è quello di un’avventura in terza persona con tantissimi puzzle. Il gioco comunque più che dell’esperienza ludica fa del messaggio il suo core e quindi risulta quasi essere un racconto interattivo.

Ci sono tante interazioni come in un walking simulator e quindi dovremo innanzitutto goderci il viaggio piuttosto che pensare a giocare in maniera competitiva.

I momenti in cui dovremo principalmente spremere le meningi sono durante il lavoro al terminale del nostro alter ego che dovrà pensare a gestire delle risorse da fare arrivare a destinazione.

Dovremo quindi gestire delle griglie esagonali ed evitare gli ostacoli.

I tocchi di classe durante il gioco sono molti come l’uso dello smartphone in cui dovremo evitare spam e conoscenti che ci invitano a provare una qualche nuova applicazione. Molte di queste sono clicker game fedeli alla realtà e ci fanno comprendere come talvolta tali passatempi siano veramente stupidi e quanto tempo ci facciano perdere ogni giorno.

Un gioco con una storia di grande fascino in grado di farci riflettere minuto dopo minuto.

Voto: 8

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