Mondo Marcio

by • 30/01/2005 • RecensioniComments (0)477

Se ne è parlato tanto, forse troppo. Il tutto è cominciato da una famosa sfida contro Ensi al Pink Village di Torino. Il nome Mondo Marcio ha cominciato a circolare così come la sua fama di gran mc. La gente voleva conferme e voleva sapere se davvero questo ragazzo di 17 anni (ora 18) ha qualcosa in più di tutti gli altri.

Ed ecco, in tutta risposta, Mondo Marcio, il suo primo disco realizzato quasi completamente da solo. Un disco che rappresenta appieno un ragazzo di 17 anni con i suoi sogni, le sue passioni, il suo modo di vivere, le sue paranoie. La primissima cosa che si nota appena si sfoglia il booklet è il fatto che Marcio ha prodotto da solo quasi tutti i pezzi del disco (eccezion fatta per due beats a cura di Bassi Maestro) a dimostrare quanto sia personale il tutto. I beat sono semplici, molto simili tra di loro, ma bisogna dire che il ragazzo ha uno stile proprio che ben si sposa con le sue rime. L'influenza di Bassi qui è notevole.

I pezzi sono veramente ben fatti, ritornelli studiati e spesso cantati dallo stesso Marcio e testi che vanno al di là delle solite autocelebrazioni tipiche del rap italiano. Il problema è che gli argomenti trattati sono pochi e per tutto il disco si avverte un senso di monotonia causato dal ripetersi di concetti quali "l'altro mondo", "città del fumo" "il fumo" che ripetuti in quasi tutti i pezzi alla fine stancano. Marcio però ha talento, sa raccontare storie, sa scavare dentro di sè e proporci tutte le sue emozioni. "Non so Volare" (pezzo suonato con strumenti veri) "01-08-1997" (commovente di uno zio prematuramente scomparso) e "Guarda In Alto" sono gli esempi migliori. Il disco è una storia, la storia, le esperienze, le vicissitudini, gli amori di un ragazzo come tanti. Nelle sue parole si trova una profondità che stento a ritrovare nella maggiorparte dei dischi italiani.

Marcio non è un esperto di punchline tantomeno stupirà con virtuosismi lirici, ma ha un gran flow e possiede il pregio di riuscire ad andare direttamente al punto senza girare intorno alle cose. Senza dubbio ha carattere.

Tanti mc italiani vengono spesso osannati e lo scettro di numero uno passa velocemente di mano in mano. Marcio non lo è ancora ma ha tutte le carte per diventarlo, ottimo flow, contenuti superiori alla media, e un'età (fattore che, a torto, ne ha determinato la popolarità) che sta dalla sua parte. Sta solo a lui il riuscire ad emergere senza standardizzarsi troppo su un singolo argomento. La prima prova è ottima, il risultato va al di là delle previsioni. Non ci resta che aspettare un nuovo episodio.

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