Mission In Progress

by • 15/04/2008 • RecensioniComments (0)832

Eccoci giunti al decimo album ufficiale per la Royal Family del reggae internazionale. Un traguardo molto importante. Ed iniziamo immediatamente col dire che Peter e fratelli si sono ancora una volta ampiamente dimostrati all'altezza di un'occasione così speciale.

Il suono dei Morgan spacca molto il pubblico della reggae music perché piace oppure no. È sicuramente un suono in prevalenza roots, ma molto costruito con la forte presenza di chitarre rock. Inoltre le numerose interpolazioni rap di Mr. Mojo rendono le canzoni dei Morgan qualcosa di non molto comune all'interno dello scenario del reggae giamaicano. Alcuni criticano spesso i Morgan di avere suoni troppo "puliti" e di non avere il flow giamaicano, ma, secondo il mio parere queste sono critiche veritiere solo in parte perché la grande armonia all'interno del gruppo porta sempre a ottimi risultati. E inoltre i testi sempre conscious del gruppo sono in piena tradizione reggae roots.

Le loro peculiarità all'interno dello scenario reggae forse non si verificano spesso perché i fratelli Morgan, pur avendo origini giamaicane, sono nati e cresciuti a New York e perciò esposti alle più differenti esperienze musicali. Un mix sempre vincente.

Questo Mission In Progress segue in pieno la scia di quanto appena detto sopra. I riff delle chitarre la fanno da padrone e c'è molto spazio per la sperimentazione all'interno di una forte struttura roots.

Le tracce sono quattordici e quasi tutte all'insegna di un forte impegno sociale, come sempre. 
Si inizia con Cross Wi Boarda con forti influenze funk in cui Mr. Mojo da il suo meglio con il suo rap, passando poi per il primo primo singolo dell'album Raid Roots Dance che prende molta ispirazione da Blues Dance Raid del gruppo foundation inglese Steel Pulse. L'impegno conscious profuso diventa palese in Yute Dem Share, traccia dedicata ai giovani, Politician, contro gli inganni della politica appunto e Nothing To Smile About, in cui vengono sfatati molti luoghi comuni sulla Giamaica vista sempre come il paradiso in Terra. Non manca il lovers Love You Right dove il caldo controcanto di Gramps fa sciogliere anche gli icebergs. Segnalate anche 12 Shots e Faithful che vedono il featuring del fratellino degli Lms Laza, oggi molto promettente nella sua carriera da solista.

Mission In Progress contiene anche la big tune Brooklyn to Jamaica, già apparsa su 45" e su la compilation Vp Strictly The Best 2008 Roots Version.

Piccolo rigurgito nazionalista. Nella traccia Be Sure partecipa magistralmente come batterista il nostro Alessandro Soresini, già batterista dei Reggae National Tickets e ora coinvolto nel progetto Smoke. Big up per Alex!

Insomma. Un ottimo album questo Mission In Progress dove forse vengono sintetizzate al meglio le caratteristiche dello stile Morgan. A mio parere una papabile Grammy Nomination come migliore disco reggae dell'anno prossimo.

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