Michele Wad Caporosso: Italia Suxxx

by • 03/02/2012 • Knowledge is Power, RubricheComments (1)1943

Un paio di settimane fa, quando l’inserto libri di Repubblica ha chiesto a Fabri Fibra di consigliare un libro ai lettori, lui non ha avuto dubbi: Michele Wad Caporosso – Italia Suxxx. Ha spiegato: “Questo libro, in qualche modo, ha qualcosa che mi riguarda molto. (…) Gioventù moderna in un sistema bloccato”. C’è chi sarà d’accordo e chi invece griderà allo scandalo, chi considera l’autore un genio e chi lo considera un cazzone, chi si farebbe volentieri consigliare un tomo da Fabri Fibra e chi neanche un aforisma, ma ad ogni modo è interessante parlare di questa prima fatica letteraria di Wad, uno dei giornalisti hip hop (e non solo) più chiacchierati della nostra ridente penisola.

Uscito qualche mese fa per Agenzia X, Italia Suxxx ha raccolto finora un discreto successo e buoni riscontri. È un romanzo dichiaratamente autobiografico, ma è facile riconoscervisi per qualunque venti/trentenne con velleità creative che fa mille lavori per riuscire a mantenersi in una grande città che, nonostante le apparenze, creativa non è per niente. Alan, il protagonista, è giornalista/conduttore radiofonico/tuttofare/inventore di se stesso e molte altre cose. Barcamenandosi tra le stelle e le stalle, riesce a convincere il direttore di Radio Popolare a fargli condurre con alcuni amici una trasmissione sperimentale, chiamata appunto Italia Suxxx. Il concetto dietro alla trasmissione è semplice: passare solo la propria musica preferita, raccontare cose scomode sulla realtà dei giovani e, soprattutto, convincere quanti più ascoltatori possibile a scrivere in giro e diffondere lo slogan “Italia Suxxx”, a testimonianza del fatto che è ora di cominciare una rivoluzione che porti le nuove generazioni a prendere in mano le redini di questo Paese e della loro vita. Pian piano qualcuno comincia timidamente a raccogliere l’invito, poi sempre meno timidamente. Riusciranno i nostri eroi…? Ai posteri l’ardua sentenza.

Tra script radiofonici, brani di interviste (spesso veri) che l’autore ha fatto a vari personaggi dell’hip hop italiano e internazionale, flussi di coscienza vari ed eventuali, è un libro che si fa leggere piuttosto piacevolmente. Soprattutto per la scrittura di Wad, che ha da sempre un dono per le metafore, gli slogan e le frasi ad effetto. Ma, allo stesso tempo, spesso si ingarbuglia in ragionamenti e discorsi che bisognerebbe essere nella sua testa, per capire del tutto. Leggenda vuole che il libro all’inizio fosse un saggio sull’hip hop italiano, e che l’editore l’abbia convinto a scrivere piuttosto un romanzo perché il nostro sparava a zero su tutto e tutti e ne sarebbe venuto fuori un gran casino. Altra leggenda vuole che si tratti in realtà della sua autobiografia (d’altra parte, come il protagonista, Wad ha un programma su Radio Popolare, è anche giornalista ed è arrivato a Milano dalla Puglia sperando di vivere dei suoi talenti) e il protagonista e la storia sarebbero solo un filtro per mascherare i suoi giudizi reali su cose, fatti e persone. Non sappiamo quanto ci sia di vero in queste voci (l’interessato negherà), ma se vi soffermate volentieri o malvolentieri a leggere le sue recensioni, non vi pentirete di aver letto anche il suo Italia Suxxx.

Italia Suxxx
di Michele Wad Caporosso
Agenzia X
euro  15,00

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