Mi Fist

by • 19/07/2003 • RecensioniComments (0)1706

Premessa.

Ci sono certi cd che gia dai primi 3 secondi d'ascolto capisci ciò che ti aspetta. Mi Fist è uno di quelli:… "one, two, three" e l'unico termine che ti ronza fino alla fine della traccia 20 è: potente.

Club Dogo

Guercio e Fame (mc) DonJoe (basi).

20 tracks (intro + 3 interludi + 16 pezzi).

Il cd è pensato, si nota: un risultato simile non può che essere ponderato: accelerazioni, pause, suono delle parole, ritornelli azzeccati (selezione all'ingresso / Ignoranz Verse Pusherz / Note killer), ritmo, interludi, non sembra che ci sia niente lasciato al caso.

Nei particolari.

Fame: è migliorato dall'ep delle Sacre Scuole. Ora i suoi versi hanno una carica eversiva non indifferente: nei primi ascolti le sue rime sono quelle che colpiscono di più e ti rapiscono subito: tre esempi su tutti: Cronache di Resistenza / Indecifrabili / Selezione all'ingresso. I contenuti vanno e vengono (qualche verso politico: alleluja!), pecca che si noti poco sotto l'effetto globale dei versi,della struttura e della tecnica.

Guercio: è maturato assai: se in "3 mc<sup>3</sup>" rimava bene ma non riusciva a spiccare, in questo cd ha un ruolo fondamentale: nel momento in cui le rime di Fame si "esauriscono" le sue danno nuova linfa: più complesso, i suoi versi necessitano di attento ascolto. Il risultato sono tante chicche, citazioni, contenuti. Preciso e attento, lui e Fame si completano a meraviglia.

DonJoe: si supera, perché se questo cd risulta così potente è merito a delle gran basi, che si adattano bene alle due voci degli mc. Inoltre è mirabile la capacità di creare atmosfere che vanno a fondersi con quelle dei testi. Ottime/o.

Featuring: il livello non è lo stesso per Santy Dj, Vincenzo da via Anfossi (Aken) e Lamaislam (che al primo ascolto stona parecchio, per poi migliorare con gli ascolti) forse penalizzati dall'accostamento con Fame e Gurcio. Discorso a parte per Dargen: della sua predilezione per la tecnica portato allo stremo già si sapeva, ma il suo featuring in "Tana 2000" rasenta l'incapibile: mi piace pensare che in realtà ha voluto trasformare la parola in puro segno vocale da accostare alla base (Il suo pezzo in metafora è così: si tuffa nel mediterraneo da Marsiglia (capibile) nuota fino alle cose siciliane (incapibile) per poi riemergere pian piano in quel di Vulcano (capibile)]. Difficile fare una critica. Sta bene il cantato di Totò Mezzolla. Da segnalare gli scrtach di Dj Mebi e Dj Zed, la base di Frankie Gaudhaze e quella di Dj Paolino (porta la guerra sonora).

Il grande difetto di questo cd è uno solo (evidente): una grafica orribile. Con rispetto parlando per lo sbattimento di farla, ma rasenta l'inguardabile. Se si può annoverare nei "difetti": un approfondimento di certi temi avrebbe reso ancora migliore il cd.

Nella scena italiana "debuttano" direttamente nei primi posti, a Milano, oggi come oggi, è sicuramente il miglior prodotto sfornato (anche grazie alla sua freschezza in vari punti: basi, personaggi, metriche).

Da avere, anche a chi l'hh lo conosce soltanto via Eminem. Capibile e godibile.

Migliori pezzi:

> Cronache di Regime (hard to do)

> Note Killer

> Indecifrabili-Dangerous

> Selezione all'ingresso

> LLCD

> Hardboiled

> Ignoranz Verse Pusherz

> La Stanza dei Fantasmi

Se ti piace Club Dogo

> Sacre Scuole "3mc's3"

> Pmc "Underground Xperiment"

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