MetroCosmoPoliTown

by • 17/09/2009 • RecensioniComments (0)376

Le nostre città stanno cambiando in maniera sempre più repentina. Tradizioni e culture diverse si mescolano per formare un intreccio indissolubile di vita vissuta. La musica è sicuramente lo strumento più valido per intercettare questi cambiamenti e raccontare la realtà che ci circonda. E quale miglior musica se non il rap? Proprio in questo scenario si vanno a collocare Zanko e il suo album MetroCosmoPoliTown. Un album molto legato alle radici della strada e della metropoli ma un album anche molto cosmopolita come lo stesso titolo suggerisce. Da Milano, alla Siria, passando dal Canada fino a Parigi, con un messaggio interculturale di pace e speranza. Sì perché Zanko è nato a Milano da genitori siriani e perciò ha vissuto a Damasco ma anche a Montreal così come nella capitale francese. E tutti queste influenze trasudano in maniera lampante dal disco.

Tutte le voci coinvolte nel disco sono voci di migranti che parlano però il linguaggio universale del rap. In Ramadan per esempio Zanko canta con l’esponente tunisino della DOGO gang Karkadan, poi ancora nel disco troviamo i cileni Black House, l’eritreo Binny Ghetto, il camerunense DA-T e l’italo marocchina Chaine. Nella traccia Esmaa Hada in cui Zanko da il meglio di se con un incredibile beatbox troviamo anche uno skit di Morad BeatMan outta Viest Coast, in cui Marocco e Puglia si fondono in un mix davvero vincente!

Le produzioni sono state affidate a beat maker dai diversi retaggi culturali anche in questo caso provenendo sia dal mondo del reggae che da quello dell’hip hop. Stiamo parlando di Bolla Gee, Catchy e Speakeasy esponenti del sound Xtreme Entertainment, di Keedo della barese Bad & Break Funk e infine di Weirdo e Hogre del collettivo milanese Crazeology.
 Fin dalla simpatica intro ci si immerge totalmente nel mood del disco. Si passa poi all’inno cosmopolita Stranieri in Ogni Nazione per poi  lasciarsi trasportare dal flow e dai numerosi featuring presenti nel disco. Menzione d’onore anche ad Au de la in cui la calda voce r’n’b della nostra Bloomy scioglierebbe anche un iceberg e Mediolanum in combination con Jack the Smoker degli Spregiudicati.

Un disco in ben 4 lingue che parlano tutte della stessa realtà. Un vero affresco dei nostri tempi!

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