Method Man e Redman live a Bologna: Report + foto

by • 05/07/2009 • ArticoliComments (0)938

 

I pareri sul disco appena uscito erano discordanti, quello che era sicuro era che la coppia storica dell'Hip Hop non avrebbe deluso, a prescindere dai feedback ottenuti da Blackout 2; sicuramente non d'impatto come il primo, ma comunque atteso e apprezzato.

Difficile infatti ripetere, anche per due come Method Man e Redman, un'esperienza musicale come B.O.1, che a dieci anni di distanza non ha minimamente perso smalto e impatto sul pubblico.

Chi ha avuto la fortuna di essere all'Estragon sabato 13 giugno all'unica data italiana dei due artisti, organizzata da Boom Draw in  partnership con Trix Shop, Zona Dopa e Hot MC tra gli altri, ha confermato questa teoria;.

Memore di un Method Man devastante al Link nel marzo 2007, Bologna ha avuto questa volta l'onore di ospitare entrambi i rappers, elevando al quadrato la potenza dello show. 

Se forse il secondo album non è  al livello del primo, lo show è sicuramente un'esperienza al di la di ogni aspettativa, per carica e varietà di pezzi. 

A chi scrive non piace elencare i pezzi fatti durante il live perchè mi sa di lista della spesa, dico solo che tutto quello che si poteva immaginare, aspettare e ricordare dai dischi precedenti  (solisti e non ) è stato fatto. E anche di più.

Uno show in cui nulla è stato fuori posto, non un calo di adrenalina in uno spettacolo coinvolgente dalla prima rima all'ultima recuperando strofe che ormai fanno parte della nostra memoria collettiva, per molti colonna sonora di pezzi di vita, dal primo album  e dalla gloriosa storia del Wu- Tang con un tributo particolare a O.D.B., a Joe Cassano e anche a chi non viene sempre ricordato come dovrebbe.

Memorabile il momento in cui Meth ha cantato Bring the Pain, in cui la sua voce è stata completamente inglobata dal pubblico; per non parlare di How High e del ritorno indietro, back in the days, che li ha visti cantare addirittura Rapper's Delight di Sugar Hill Gang per poi chiudere con Bring The Noise.

Ad aprire, fondamentali a riscaldare l'atmosfera pre- concerto , Dj Trix, Dj Lugi e Inoki in quanto rappresentanti della scena Bolognese; e probabilmente se lo spettacolo è stato così coinvolgente è stato anche grazie a loro che hanno saputo creare il giusto mood mixando classiconi dell'hip hop italiano e americano.

Insomma, un evento di cui si parlerà a lungo e che restituisce a Bologna un po' di quella luce che sembrava essersi offuscata negli ultimi anni.

 

Foto di Renato "Proff" Adenzato, tutti i diritti riservati

 

 


 

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