Mellow Mood:l’intervista

by • 11/02/2010 • IntervisteComments (0)433

Abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con i Mellow Mood, giovane band reggae roots friulana molto promettente, vincitori delle selezioni regionali dell’Italia Wave, al loro album d’esordio Move. Ecco quello che ci hanno raccontato!

Haile Anbessa: Come e quando avete iniziato a suonare?
Mellow Mood: Abbiamo iniziato a suonare circa quattro anni fa. La formazione attuale del     gruppo si è delineata già nel secondo anno di attività assieme, unico cambiamento è la recente entrata di Roberto alla tromba. Il gruppo è nato da una ristretta cerchia di amici accomunati dalla voglia di esplorare la musica reggae. Come molti gruppi emergenti abbiamo iniziato suonando in contesti piccoli come i vari “progetto giovani” e le iniziative di spettacolo locali.

H.A.: Da chi traete maggiore ispirazione musicalmente parlando?
M.M: La prima ispirazione viene in particolare da Marley. Tuttavia i componenti del gruppo si interessano e seguono la scena reggae nel suo complesso. Tutti i grandi ambasciatori di questo genere sono fonte d’ ispirazione.

H.A.: Quali sono i gusti musicali di ogni singolo membro del gruppo?
M.M.: Per quanto riguarda i gusti personali il reggae e più in generale la black music sono il denominatore comune a tutti noi. Qualcuno è poi appassionato al rock, qualcun altro al cantautorato italiano..diciamo che non manca quasi niente!

H.A.: Cosa avete provato nel vincere le selezioni regionali dell’Italia Wave?
M.M.: Vincere le selezioni regionali dell’ Italian Wave è stata una grande soddisfazione non solo per la conferma di essere apprezzati in Friuli, ma anche e soprattutto per aver vinto un contest di musica prevalentemente rock.

H.A.: Come è la situazione del reggae nella vostra regione, il Friuli patria del Rototom? Cosa ne pensate dei recenti sviluppi riguardo al festival?
M.M.: La situazione friulana è in continua crescita, il reggae riesce ormai a mobilitare un numero sempre più grande di pubblico; è in effetti una situazione che ci fa sperare bene.Il Rototom Sunsplash è di fatto la forza più importante attorno alla quale gravita la scena reggae in Italia ed è una buona opportunità per le band emergenti, figuriamoci per quelle friulane, per questioni geografiche. Il fatto che da quest’anno non si terrà più in Italia è molto spiacevole e noi assieme ad altri gruppi ci siamo mobilitati perché le cose cambino. Dobbiamo molto al Rototom.

H.A.: Descrivetemi in tre parole il vostro album Move…
M.M.: Move è una raccolta di alcune delle canzoni che abbiamo suonato fino ad ora. Si tratta di un album dal suono fresco che trae ispirazione dalle correnti del reggae che ci hanno più entusiasmato. Resta comunque un disco dalla forte connotazione cantautorale, per questo può essere apprezzato da tutti gli amanti della musica in generale.

H.A.: Come è stato lavorare con Paolo Baldini?
M.M.: Lavorare con Paolo Baldini è stato molto gratificante. Non avendo importanti esperienze discografiche alle spalle è stata una vera scoperta. Siamo felici e soddisfatti del lavoro fatto assieme, non per altro continuiamo a collaborare con lui per i nuovi singoli e per il prossimo album.

H.A.: Con quale cantante giamaicano sognate di realizzare un featuring?
M.M: La scena giamaicana è talmente vasta e florida che sarebbe davvero difficile scegliere un’ unico artista con il quale voler collaborare. In effetti se fosse possibile ci piacerebbe collaborare con molti.

H.A.: Per quale motivo avete scelto di cantare in inglese?
M.M.: Quella di scrivere e cantare in inglese non è stata una vera e propria scelta. Abbiamo conosciuto il reggae in questa lingua e così abbiamo iniziato a scriverlo. Speriamo in futuro di riuscire a scrivere qualcosa in italiano!

H.A.: Progetti per il futuro?
M.M: Suonare dal vivo il più possibile, cercare di farci conoscere il più possibile, trasformare questa passione in un lavoro.

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