Mega Man 11

by • 17/10/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Mega Man 11109

Il famoso robottino di casa Capcom è ritornato con un seguito che tenta di innovare rimanendo però sempre ancorato al passato. Per la gioia di tutti i fans arriva quindi questo seguito all’indomani del trentesimo anniversario del franchise.

Il gioco risulta fin da subito scarno a livello di storia, con l’assenza di cutscenes in favore di dialoghi e disegni statici per portare avanti la narrazione. Verranno comunque approfonditi i rapporti tra Dr. Light e Dr. Wily e il motivo della loro separazione in gioventù. Wily infatti aveva progettato un sistema di miglioramento dei bot ma il consiglio di amministrazione aveva preferito la visione di Dr. Light. Wily così prende il controllo di otto automi per provare le sue ragioni andando su tutte le furie. Tocca a Mega Man quindi salvare il mondo grazie anche all’apporto del Double Gear.

Con questa tecnica saremo in grado di lanciare colpi potenziati tramite la pressione di un tasto e contemporaneamente anche rallentare il tempo per evitare che i nemici possano colpirci. Le barre di questi colpi speciali si ricaricano quando li disattiveremo e se utilizzeremo questo Double Gear troppo c’è il rischio di surriscaldamento e quindi di inutilizzo per un certo periodo di tempo. Quando staremo per morire, se riusciremo a premere al momento giusto i due tasti contemporaneamente potremo anche sparare un colpo veramente potente in grado di fare piazza pulita a schermo.

L’utilizzo di questa arma non è comunque vincolante e potremo compiere tutte le azioni necessarie a superare i livelli anche senza il suo ausilio. Potremo anche sfruttare il nostro cane robot Rush sia come trampolino che come spinta propulsiva. Sono presenti infatti favorite anche dal level design molte fasi di salto platform da compiere con perizia e precisione.
Gli stage in totale sono otto e ognuno con uno stile molto particolare e peculiare. Anche i boss come Acid Man o Bounce Man offrono un buon grado di sfida divertendo. Ogni livello poi in maniera intermedia ha anche un miniboss che ci sbarrerà la strada prima di fronteggiare il vero nemico finale.

Potremo fare affidamento su tutto un arsenale ben caratterizzato che cambierà l’aspetto del nostro androide e ci consentirà anche di sviluppare numerose strategie di attacco a seconda di chi ci troveremo di fronte.

La difficoltà del gioco è generalmente difficile anche se settabile in quattro livelli differenti. Potremo anche scambiare dei bulloni per dei power up da utilizzare durante l’avventura.  Buona la distribuzione dei checkpoint.

Il titolo è tutto poligonale anche se sembra realmente un bidimensionale del passato. Il comparto tecnico fa certamente il suo. Oltre all’avventura principale presenti anche delle sfide e degli extra come la galleria di illustrazioni.

Un buon tentativo di Capcom che fa tornare a splendere uno dei suoi brand più famosi. Gli aficionados troveranno pane per i loro denti.

Voto: 8.5

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