Taiwan Mc: l’intervista

by • 20/11/2016 • Copertina, IntervisteCommenti disabilitati su Taiwan Mc: l’intervista236

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Abbiamo intervistato Taiwan Mc, uno dei componenti principali del collettivo reggae francese Chinese Man. Vediamo cosa ci ha raccontato dei suoi progetti recenti e futuri.

Haile Anbessa: vieni da Marsiglia. Come è la scena nella tua città così multiculturale?

Taiwan Mc: io vengo da Parigi ma l’etichetta Chinese Man Records ha sede a Marsiglia! Questo genera un po’ di confusione per le persone straniere, soprattutto conoscendo la proverbiale rivalità tra le due città, soprattutto nel calcio e negli accenti differenti. Ho trascorso comunque del tempo in entrambe le città ed è bello vedere che al giorno d’oggi ci sono sempre più legami tra entrambe le aree. Ciò che di buono accade nel panorama musicale del sud attraversa oramai tutto il paese! Marsiglia è una città dove un sacco di culture si incontrano e quindi è un luogo molto stimolante! Ma amo anche Parigi e infatti registro là la maggior parte della mia musica!

H.A.: come hai iniziato a cantare?

T.M.: ascoltando un sacco di musica reggae, ho voluto in un primo momento essere un DJ. Così ho raccolto un sacco di vinili e ho cominciato a cantare sui lati B, in uno stile fresco e mortale (ride). Avevo solo un giradischi così potevo fare ben pochi freestyles vocali ogni volta che cambiavo il vinile. In seguito ho iniziato a cantare con vari dj in vari club. Ho anche lavorato con una band chiamata Liquid Wicked, abbiamo usato per giocare pesante dei reggae riddim con molta influenza dubstep. Dopo che ho incontrato un DJ chiamato Tchicky Al Dente, sono diventato resident MC nel suo club a Parigi: La Favela Chic. E’ stato lui ad avermi presentato al Chinese Man.

H.A.: parlami della tua crew Chinese Man allora. Perchè questo nome e anche il tuo nome d’arte?

T.M.: bene tutto quello che posso dire è che il Chinese Man è apparso a Dj High Ku, Sly D e Ze Mateo in una visione, una specie di sogno ad occhi aperti mistico in cui ha chiesto loro di essere suoi discepoli e diffondere lo spirito Zen (ride) ma posso anche sbagliarmi. Per quanto mi riguarda la cosa è più pragmatica ma anche un po’ più complicata: il nome mi è stato fortemente ispirato dal compianto deejay giamaicano Papa Toyan alias Ranking Toyan. Fumavo un sacco di Tai a quel tempo e ingenuamente pensavo di essere il migliore sul microfono: così Ranking Tai One è diventato rapidamente Tai Wan e poi Taiwan MC

H.A.: Il tuo genere è un buon mix tra rap, dub e reggae. Quale preferisci personalmente?

T.M.: se dovessi scegliere dallo stile che ho ascoltato di più intutta la mia vita, sarebbe la dolce musica reggae dolce suppongo (ride). Mi piace anche la musica Hip Hop ma la conosco meno. Sono sempre perplesso poi su ciò che viene etichettato con Dub. Per me è più di un processo tecnico e di uno stile di musica!

H.A.: cosa ascolti nella vita di tutti i giorni?

T.M.: un sacco di musica diversa. Faccio digging di vinili regolarmente, vecchia musica soul, jazz, rock e colleziono principalmente i 7 pollici. Ascolto anche funk, trap, dubstep, grime, jungle, house & bass music, UK garage, tutto è concesso! Un po ‘di tutto insomma.

H.A.: il vostro album è appena uscito. Stai lavorando già su qualcosa di nuovo?

T.M.: mi sto concentrando principalmente sul tour in questo momento ma ho alcuni progetti in cantiere, qualche featuring & EP di prossima uscita e ho intenzione di rilasciare un EP da beatmaker anche.

H.A.: vorresti lavorare su qualche progetto parallelo per sperimentare di più?

T.M.: sì sicuramente. Attualmente sto lavorando proprio per questo su come migliorare il mio studio, con la scelta di attrezzature adeguate, passo dopo passo. Si tratta di un processo lento, ma vale la pena aspettare!

H.A.: hai qualche modello di riferimento nella musica? `

T.M.: molti artisti diversi mi ispirano, ma con il tempo, ho imparato a differenziare l’/ artista e icona del musicista dalla persona. Può essere ingannevole idolatrare troppo qualcuno.

H.A.: cosa ne pensi del reggae al giorno d’oggi? Qual è la situazione a tuo parere?

T.M.: E’ interessante, è in continua evoluzione, è globale e non so dove sta andando. Ho ascoltato tantissimo reggae e con tutte queste varie mutazioni non cessa mai di stupirmi!

H.A.: ti vedremo presto in Italia?

T.M.: sì, ci sarà un tour in Italia nel febbraio/marzo 2017, con il nuovo album Cool & Deadly. Restate sintonizzati sul mio social media per le date! www.chinesemanrecords.com Big Up da Tai1

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