Mama Marjas:l’intervista

by • 20/07/2011 • IntervisteComments (0)474

Abbiamo avuto modo di intervistare Mama Marjas, una delle più promettenti voci reggae al femminile della penisola, all'uscita del suo secondo album intitolato 90. vediamo cosa ci ha raccontato.

Haile Anbessa:  Come hai iniziato ad appassionarti alla musica reggae?

Mama Marjas: Ho iniziato con Bob Marley,grazie a una cassetta di SURVIVAL trovata tra le cose da fricchettone del mio papà. Ero curiosa più che altro della cultura rasta…avevo intuito che non era semplicemente un genere musicale,ma uno stile di vita.   

H.A.:Hai avuto differenti percorsi artistici prima di approcciarti alla musica in levare?

M.M.:Ho cantato dai 6 anni ai 19 anni con la band di famiglia nelle piazze,ai matrimoni,affrontando i più svariati generi musicali(da sanremo a festivalbar al liscio alla musica napoletana alla musica dei caraibi,tutto!). contemporaneamente mi divertivo a suonare gli Steel Pulse con i miei amici,suonavo il basso o la batteria e mi son diplomata in conservatorio nella classe di violino…ehehehe…un bel macello no?

H.A.: Chi ti ha “scoperta”? Come è avvenuto?

M.M.:M’hanno scoperto i  Kianka Town, la mia crew di Matera…a loro serviva uno speaker e io a Santeramo(il mio paese) mi annoiavo,in più ero piccolina e avevo la ritirata come tutte le ragazze del sud…era un’occasione per evadere e divertirmi. Così è stato,ho iniziato stando al mic,poi a scrivere le prime cose e da KIANKA TOWN sulla SHANTY TOWN è nata quest’avventura.

H.A.: Come è avvenuto che nel 2007 i One Love ti hanno proposto di cantare sul loro Maria Riddim.

M.M.:Tramite Carmine Errico e Ragga Meridional Crew,al principio loro mi seguivano e mi proposero a One love…che non potè dire di no a MARIA SUL MARIA auahuahauah…la cosa divertente da raccontare è che ricevuto il pezzo chiamarono carmine dicendogli “bellissimo il pezzo,maria spacca a cantare ma…qual è il nome del tipo che fa il ragga nelle strofe?come scriviamo?” …ancora non sapevano della mia versatilità e del mio vocione Supa-BarryWhite…eheheheh

H.A.: Nei tuoi live preferisci la realtà del sound system o quella con band accompagnata dai Michelangelo Buonarroti?

M.M.:Mi piacciono tutte e due le dimensioni….tanto che faccio due spettacoli completamente diversi…chiaramente essendo una musicista preferisco la band,ma essendo anche una raggamuffin gyal caciarona adoooro la dancehall…il dj-set è un’arte differente dal liuve band…anche più difficile…perché la gente viene per ballare ma vede solo un dj e una cantante…devi cantare,intrattenere,parlare e tenerti l’attenzione di tutti…solo così tutti si divertono.   

H.A.:Parlami delle tue collaborazioni con nomi come Neffa, I Tre Allegri Ragazzi Morti, Africa Unite e Adrian Sherwood…

M.M.:Che dirti…sono tutte collaborazioni non “studiate a tavolino” ma fatte per stima reciproca e amicizia…non mi piace far feat per soldi se non ti conosco affatto e non mi piace fare “i feat forzati”,deve nascere da entrambi le parti la voglia di creare una canzone…non dev’essere un’operazione calcolata…se sembra che quasi tu mi faccia un favore a far un feat preferisco non farlo affatto.  

H.A.:Secondo il tuo parere quale è stato il segreto del grande successo del tuo album d'esordio B-Lady?

M.M.:E’ stata la mia incessante attività da solista precedente al disco…io non volevo far un disco subito…volevo prima girarmi tutta l’Italia e farmi conoscere…quando la gente a un nome associa un volto e il ricordo di un live allora vendi i dischi e vai avanti…la gente ti segue. Io ho deciso a un certo punto di camminare con le mie gambe,senza Kianka Town, e di andare in giro raggamuffin style con un cd di versions in mano per conquistarmi la credibilità del pubblico…ho accumulato molti singoli..tanti da metterli tutti insieme con un po’ di inediti su un disco al momento giusto dopo 4 anni di live su e giù per l’italia…ecco perché tutti poi hanno aspettato e comprato B-Lady,perché tutti avevano visto almeno una volta Marjas dal vivo….non serve fare i dischi se la gente non ti conosce e non t’ha visto almeno una volta .   

H.A.:Visto che canti perfettamente a tuo agio in dialetto, così come in italiano e in inglese, a quando il tuo sbarco sui palchi internazionali?

M.M.:Eh…spero presto…non è semplice…con Bass Culture,la mia agenzia,ci stiamo lavorando.   

H.A.:Parlami del tuo nuovo album..

M.M.:Bah…90 è un disco sofferto,difficile,concepito in un periodo un po’ brutto…mi son resa conto di quanto ero cresciuta soltanto registrando le bozze del disco. Volevo fare un “disco serio”,un concept dopo B-LADY che era più che altro una raccolta…questo periodo molto triste per la società,il mondo e la musica della strada m’ha molto ispirato…infatti in questo disco ricordo che la musica che facciamo deve affondare le radici in AFRICA e non in AMERICA come purtroppo ora accade…nel reggae come nell’hip-hop…bisogna riscoprire i valori principali di questa musica…che non è solo note ma soprattutto cultura.

H.A.: Sono presenti featuring importanti?

M.M.:Certo! C’è Neffa con SEXY LOVE,pezzo già noto dall’estate 2010,c’è Bunna con SEI TU,musica dei Dot Vibes e produzione Paolo Baldini,ci sono i Mellow Mood che rispetto troppissimo perché in loro vedo il giusto spirito e Kinga Man outta Ramajca Boyz,talentuosissimi ragazzi dalla Sicilia(la mia isola del cuore),c’è il buon vecchio Lugi con SOUL COMBINATION,per ricordare come si fa del sano e spensierato hip-hop,Miss Mykela e Sistah kinky mie sorelle e colleghe con DON’T WASTE YOUR TIME,messaggio lanciato ai giovani di questa nuova generazione e Sourakata Dioubate con NEGRITUDE,un artista a tutto tondo impegnato continuamente in stage e concerti come musicista di Kora,ballerino di danze tradizionali e cantante.  

H.A.:È previsto un tour questa estate?

M.M.:Certo che si…le date potrete trovarle sulla mia pagina artisti di facebook MAMA MARJAS A.K.A. MARIANA e sul sito che sta per uscire di LOVE UNIVERSITY RECORDS.

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