Magic the Gathering Duels of the Planeswalkers 2015

by • 26/07/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)953

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Con Magic 2015 Duels of the Planeswalkers l’intento è quello di offrire un’esperienza più immediata, indirizzata sia ai principianti che agli esperti e incanalata in una campagna che racconta parte dell’enorme storia dietro a Magic. Rinnovato per migliorare i difetti segnalati nell’edizione 2014 e con l’aggiunta, richiesta da molti, dell’editor del mazzo (su un database di qualche centinaio di carte), Magic 2015 ci introduce una storia non nuova ai giocatori del GCC. La simpatica e procace Liliana, ottenuti gli enormi poteri del Velo di Catena (un raro artefatto magico), decide di sfoggiarli maledicendo il Planeswalker Garruk. Un tempo legato al mondo della natura, il cacciatore Garruk diventa una bestia selvaggia che inizia a seminare morte, corruzione e distruzione. Il nostro compito come Planeswalker sarà quello di fermarlo. Il gioco parte da un ricco tutorial, funzionalità davvero curata dagli sviluppatori che tramite indicazioni vocali e testuali accompagna il giocatore novizio nella scoperta delle regole alla base di Magic, con tanto di “esame finale” (sotto forma di partita) da passare obbligatoriamente per poter accedere alla campagna. Fortunatamente è possibile saltare il tutorial e accedere direttamente all’esame, la cui vittoria ci premierà con la prima busta (1 carta rara) utilizzabile per potenziare il mazzo base scelto in partenza. Il gioco, infatti, ci permette di scegliere uno dei cinque colori di Magic anche se non ci è piaciuta molto la scelta di obbligare (con il mazzo di partenza) a “mixare” con uno degli altri quattro colori: i puristi del “monocolore” avranno qualcosa da ridire a riguardo. Scelto il mazzo, affronteremo il primo piano (Innistrad) in una serie di sfide che, alla massima difficoltà, non saranno poi così banali e scontate. Infatti la dotazione iniziale di carte andrà tendenzialmente a scontrarsi con mazzi avversari controllati dal computer più potenti del nostro. Intendiamoci, non c’è nulla a livello dei tornei del GCC ma semplicemente si tratta di mazzi meglio strutturati e più sinergici di quello che potremo creare nelle prime partite. Tutto questo ci costringerà a mettere mano all’editor del mazzo e potenziarlo tramite le nuove carte premio ottenute dopo ogni sfida vinta. La campagna è quindi un susseguirsi di partite intervallate dalla storia, narrata a video o tramite brevi testi che svelano curiosità sul mondo di gioco e sui personaggi. Trattandosi di un GCC virtuale la grafica non è di primaria importante, il gioco propone comunque una rinnovata interfaccia che risulta gradevole e pulita, adornata dalle splendide illustrazioni che da sempre hanno caratterizzato il mondo di Magic. Le animazioni durante i combattimenti sono semplici ed efficaci, mai eccessive riuscendo a non distrarci dal gioco. Capitolo importante è invece quello dell’intelligenza artificiale: la scalabilità in tre livelli (a seconda dell’esperienza del giocatore) è ottima e offre al livello maggiore una buona sfida. La modalità online, poi, permette il confronto con altri utenti come da spirito del GCC con tre modalità: 2vs2, 3vs3 e 4vs4 (tutti contro tutti, non è più disponibile la modalità “gigante a due teste” a squadre di due persone). Il gioco è corredato dalle classifiche per le varie tipologie online e da una sezione “extra” che approfondisce la storia e il mondo di Magic: The Gathering con curiosità e informazioni su luoghi e protagonisti. Abbiamo potuto provare Magic 2015 anche su PC e le caratteristiche sono simili a quella per Xbox 360 e valgono le stesse considerazioni. Abbiamo già anticipato il nuovo editor che, finalmente, permette di creare da zero un mazzo. Analogamente al gioco, anche l’editor propone diversi “livelli”: si può creare il nostro deck completamente a mano oppure scegliere una selezione di carte che vogliamo all’interno e lasciare che il computer lo completi attingendo tra le carte a disposizione. L’editor è poi corredato dalla possibilità di utilizzare i filtri (in base a colore, tipo, costo e via dicendo) e da una sezione che mostra le statistiche del mazzo appena creato per l’analisi sulla sua efficacia. Ogni partita vinta nella modalità campagna ci darà accesso ad una nuova busta per arricchire la collezione ma solo la prima volta che affrontiamo ogni sfida. Rigiocare le partite, infatti, non darà accesso a nuova buste, ad eccezione della sezione “esplora Innistrad (o uno degli altri quattro piani) dove rigiocando e vincendo otterremo ogni volta una nuova busta. Tirando le somme possiamo dirci soddisfatti di questo Magic 2015 Duels of the Planeswalkers. Innanzitutto l’introduzione della modalità di creazione del mazzo è un gran punto a favore che dimostra come la casa abbia ascoltato i suggerimenti degli utenti e la scalabilità della difficoltà permette di rendere il titolo accessibile a tutti. I nuovi giocatori impareranno a giocare e i più smaliziati si troveranno di fronte una sfida sufficientemente impegnativa per intrattenerli, il tutto in un titolo che riuscirà ad intrattenerci per svariate ore nella campagna (a seconda della difficoltà scelta) oltre alla sezione multigiocatore dalla durata potenzialmente infinita. Consigliato a chi gioca a Magic, a chi vuole conoscere il GCC o semplicemente a chi cerca una sfida con uno dei migliori GCC strategici che, per chi non lo sapesse, è stato creato nel 1993 dal matematico Richard Garfield.

Voto: 9

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