Life Stories: Urban Culture & Hip Hop Life

by • 29/10/2006 • RecensioniComments (0)889

E' anche grazie alla gente come Dj Enzo che noi oggi ci ritroviamo a parlare di hip hop italiano. Nel 1983 io nascevo, lui iniziava come breaker per le strade di Milano. Penso siano poche le persone in Italia che come lui sappiano davvero cosa significhi vivere l'hip hop, e questi sono elementi non prescindibili, che vanno oltre le questioni di gusto. "Life Stories: Urban Culture & Hip Hop Life" è a tutti gli effetti il suo terzo lavoro solista, ma non dimentichiamoci del primissimo disco del Comitato (attorno al 1993) e delle sue produzioni su "Il Mondo Che Non C'è" di Chief & Soci. Nel '98 l'ottimo singolo con J.Ax "Quelli Come Me" lo porta in Tv, "Tutti Per Uno" è un album apprezzato da pubblico e critica e Dj Enzo ospita sulle sue basi gente come Phase 2, Sean, i futuri Club Dogo, La Famiglia, Spaghetti Funk e tantissimi altri. Nel '99 "Mondi Paralleli" segna la svolta, Enzo, prima solo dj e produttore, inizia a cimentarsi anche nell'arte dell'mcing, il disco non è riuscitissimo ma il singolo "HH 360°" merita comunque di essere ricordato. Oggi, nel 2006, ce lo ritroviamo con un nuovo album prodotto dalla label milanese First Class Music.

"Ora vi racconto com'è e come fu/ La tecnica non conta quando parli con l'old school…"

Diciamocelo chiaramente Dj Enzo non è certo un grandissimo mc, non è un mostro della tecnica e non è neanche un poeta sopraffino. Ma ha l'attitudine, la personalità, l'orgoglio di chi il rispetto se l'è guadagnato sul campo. Allora sì che la frase sopracitata (tratta dal pezzo di Gruff ed Enzo dalla colonna sonora di Zora La Vampira) acquista valore ed è proprio in quest'ottica che bisogna approcciarsi al disco. "Life Stories" è ispirato dal suono club più in voga negli States ed alterna puro street-rap a momenti decisamente più intimi. Vincenzo di storie da raccontare ne ha parecchie e la sua voglia di mettersi costantemente in gioco è davvero da lodare, il suo stile è semplice e grezzo, caratterizzato da una voce inconfondibile e dall'uso di frasi d'effetto ("Guarda dritto nei miei occhi/ lineamenti parlano di vecchie storie/ di una bilancia in bilico fra un angelo ed un diavolo"). Le collaborazioni sono tutte all'altezza, tra le tante sono da citare l'ottima sixteen di Gue Pequeno nella title-track, la metrica eccezionale di Gruff in "Combinazioni Old School" e la presenza di due gemme prodotte dal grande Next One. Ovviamente non tutte le 19 tracce sono sullo stesso livello, almeno cinque-sei non reggono il confronto con gli episodi più riusciti, ma nel complesso sono decisamente più gli alti che i bassi. I pezzi migliori sono quelli più tamarri: il singolone "Click-Clack" è un anthem perfetto per i lives, "Take It Easy" suona fresca e positiva, mentre "Tipi Di Periferia" con l'altro Vincenzo, quello da Via Anfossi, è troppo maraglia per non diventare un banger.

"Life Stories" è un disco che riflette la persona di Dj Enzo, club dj dai primi anni '90 e pioniere dell'hip hop in Italia, un lavoro non privo di difetti ma pienamente godibile, chiudo citando una frase dal libretto (che tra l'altro è davvero ben curato, con note, foto e addirittura un bozzetto di Kaos): "l'hip hop è energia e l'energia non muore mai, cambia solo forma…"

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