Leak di Yeezus? A Kanye West non importa

by • 15/06/2013 • NewsComments (0)648

Il sesto album di Kanye West, dal modesto titolo Yeezus (dall’unione di Jesus e Yeezy, il suo soprannome), sarebbe dovuto uscire il 18 giugno. Ma già da ieri (venerdì 14) hanno cominciato a circolare senza freno diversi leak del disco. Il che è parso strano a molti, dal momento che nelle occasioni passate West si era sempre assicurato che nessuno potesse pubblicare online la sua musica prima della data d’uscita: il numero di persone che lavoravano alla produzione e promozione dell’album era molto ristretto, proprio per evitare qualsiasi tipo di operazione di pirateria.

Fin dalla bizzarra campagna promozionale di questo Yeezus, però, si era intuito che le misure sarebbero state diverse. Durante il mese di maggio, infatti, in 66 città di tutto il mondo è stato proiettato il visual di New Slaves (doveva succedere anche a Milano, ma non è andata proprio come preventivato).

A questo bizzarro tentativo di scardinare le tradizionali tecniche promozionale dell’industria musicale sono seguiti dei listening party, a New York e in Svizzera, dove ai presenti era permesso registrare e riprendere senza problemi.

A chi gli ha chiesto il perchè di tale permissività, vista l’intransigenza con cui aveva impedito i leak in passato, Kanye West ha risposto: Ho deciso di cambiare strategia, e quindi di non usare alcuna strategia. Per come è stato concepito questo album, vista la quantità di produttori e artisti coinvolti, ed il tipo di lavoro collettivo che è stato fatto, non ci importa davvero nulla di quel che potrebbero dire gli altri. Noi abbiamo pensato solo a produrre il miglior disco possibile.

E con una frase per gli headline di tutto il mondo, ha precisato:  This album is all about giving. This whole process is all about giving no f*cks at all.

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