Le elezioni americane si avvicinano, la battaglia si fa sempre più dura

by • 18/07/2004 • ArticoliComments (0)442

Tempo di nomine e di licenziamenti. Mentre in Italia viene diffuso il nome del nuovo ministro dell'economia, incaricato di riempire il buco lasciato da Tremonti, nell'America in piena campagna elettorale (le presidenziali si terranno il prossimo autunno) le idee politiche possono giocare brutti scherzi a chi non sa pesare bene le parole. E' il caso di Whoopy Goldberg la quale è stata licenziata da testimonial della linea dimagrante SlimFast. Secondo quanto scritto sul New York Post e ripreso poi da EurWeb, durante una cena per raccogliere fondi per la campagna elettorale dei Democratici la Goldberg avrebbe inscenato una gag che aveva come base il gioco di parole tra il nome del candidato repubblicano (Bush = cespuglio e per estensione anche "pelo pubico femminile") ed il "sesso femminile" (traduzione letterale). La presa di posizione è stata troppo forte perché i produttori dello SlimFast potessero far finta di nulla. Risultato? Licenziamento in tronco.

E non va' meglio a Jadakiss, il quale, come riportato nelle scorse settimane, ha visto cadere la scure della censura sul suo nuovo singolo "Why". Del resto ad avere dei dubbi sull'attuale presidente non è da solo, se è vero che anche P.Diddy e Q-Tip si sono schierati apertamente contro Bush. Lo stesso P.Diddy si è anche impegnato in una grande iniziativa a favore dell'istruzione dei giovani elettori. Effettivamente il sistema elettorale americano sembra per molti versi essere stato studiato per escludere dal voto le fasce sociali più deboli: per poter votare è infatti necessario procedere ad una registrazione pre-voto (ed è di oggi la notizia che anche Wyclef, Ashanti, Mary J. Blige e Babyface si stanno muovendo in questa direzione). E questo senza tenere conto delle accuse di "apartheid velata" avanzate ai danni di molti Stati dell'Unione.

La mobilitazione contro l'attuale presidente si sta estendendo a macchia d'olio ed arriva a coinvolgere anche l'Europa. E' stato proprio durante una data in Scozia che i Black Eyed Peas, nella figura di Fergie, avrebbero invitato i presenti a pregare Dio perché l'America abbia in fretta un nuovo presidente.

Il movimento contro l'attuale presidente non coinvolge però solo il mondo dell'hip hop. Punkvoter.com è un progetto che racchiude molte realtà del movimento Punk (cito a caso Nofx, Sum41, Authority 0, The Offsprings, Anti-Flag, Pennywise) e che si pone come obiettivo quello di dimostrare che Bush è una minaccia per la democrazia. I sognori di Emogame.com hanno addirittura realizzato un divertente gioco flash nel quale ci si trova ad impersonare il ruolo dei veri paladini dell'America (ruolo attribuito, tra gli altri, a Mister T, Hulk Hogan e Christopher Reeve). Durante il gioco vengono spiegati i motivi per cui Bush è contro il vero spirito americano. Per passare di livello in livello sarà necessario uccidere dei mostri impersonati da personaggi famosi, da Dick Cheney a Paris Hilton, impegnati a difendere i propri interessi a discapito di quelli dell'America. Ovviamente a questo mondo c'è anche chi pensa che Bush sia Dio. Del resto non sono note finora prove che smentiscano questa tesi…

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